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Covid, un dato mai così alto da inizio pandemia: 26 biancavillesi ricoverati

Emergenza continua: i contagi, secondo l’ultimo bollettino, sono 318 (più i 30 emersi nello screening)

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© Foto Biancavilla Oggi

Ci sono 26 biancavillesi ricoverati all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” e in altre strutture ospedaliere del Catanese. Sono tutti pazienti Covid con una condizione di insufficienza respiratoria o altri sintomi riconducibili all’infezione da coronavirus. Alcuni di questi sono anche nei reparti di terapia intensiva.

Non si era verificato, dall’inizio della pandemia, un numero così alto di biancavillesi per i quali è stato necessario effettuare un ricovero ospedaliero.

Il numero complessivo di persone positive al virus resta, a Biancavilla, particolarmente alto. L’ultimo dato fornito dall’Asp di Catania al sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, riferisce di 318 contagi in corso, a cui vanno aggiunti i 30 scovati attraverso l’ultimo screening effettuato al Centro Operativo Comunale. Il totale, quindi, sarebbe di 348, se i test “molecolari” confermassero la carica virale evidenziata con i tamponi “rapidi”.

Siamo (ancora) a tutti gli effetti nel pieno dell’emergenza. Sarà la Regione a valutare, sulla base dei dati delle prossime ore, se prolungare le disposizioni restrittive e prorogare, dunque, la “zona rossa” a Biancavilla.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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A Biancavilla “lievita” del 20% il prezzo del pane: adesso è 2,40 euro al chilo

L’ultimo ritocco risale al 2014, la decisione dei panettieri locali è dovuta ai costi “stellari” delle farine

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I panificatori di Biancavilla hanno deciso: il prezzo del pane passa da 2 a 2,40 euro al chilo. Un rincaro del 20%, che tradotto sul bilancio familiare significa, in media, un esborso in più di 50-100 euro all’anno.

Il nuovo prezziario è entrato in vigore in questi giorni, in quasi tutti gli esercizi di Biancavilla. Riguarda il pane e tutti i prodotti da forno similari, dai “morbidoni” alle pizzette. In ogni esercizio è possibile prendere nota dei ritocchi apportati per ogni prodotto.

La decisione viene giustificata con il continuo aumento della farina, fino a raddoppiare: in un solo mese è passata da 0,44 a 0,80 euro. Il rischio, paventano i panificatori, è che arrivi ad 1 euro.

Da qui, il ritocco sul bene essenziale per eccellenza. Il settore conta a Biancavilla oltre 10 esercenti. Il giro d’affari si può stimare intorno ai 2 milioni di euro all’anno.

A Biancavilla, l’ultimo aumento del prezzo risale al 2014, quando il rincaro è stato di 20-30 centesimi. L’altro precedente ritocco al listino è risalente al 2004. Anche in quelle occasioni, la decisione era stata motivata con l’aumento dei costi sulle materie prime, a cominciare dalla farine.

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