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Tamponi record effettuati a Biancavilla: scovati 30 contagi su oltre 1702 test

Due giorni di screening anti-Covid hanno permesso di individuare e isolare altre persone positive

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Sono 30, a Biancavilla, le persone risultate positive al virus, emersi in due giorni di screening effettuato al Centro Operativo Comunale. È da record il numero complessivo dei test eseguiti: 1702. I contagiati dei paesi limitrofi sono complessivamente 18. Tutti i positivi sono stati subito isolati, come prevede il protocollo.

Subito dopo la rilevazione del contagio è scattata la procedura del “contact tracing” nei confronti dei familiari o conviventi.

«Va sottolineata –dice il sindaco Antonio Bonanno– la bravura dei medici dell’Usca che sanno mettere a proprio agio anche i bambini più timorosi. Ringrazio ancora una volta tutto il gruppo di volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile per il lavoro svolto».

«Sono grato –aggiunge il primo cittadino– anche al Commissario dell’Asp Liberti e al dott. Condorelli della struttura commissariale per la disponibilità e l’attenzione che dimostrano nei confronti del territorio. Nell’arco di un mese, infatti, a Biancavilla sono stati fatti 5mila tamponi».

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A Biancavilla “lievita” del 20% il prezzo del pane: adesso è 2,40 euro al chilo

L’ultimo ritocco risale al 2014, la decisione dei panettieri locali è dovuta ai costi “stellari” delle farine

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I panificatori di Biancavilla hanno deciso: il prezzo del pane passa da 2 a 2,40 euro al chilo. Un rincaro del 20%, che tradotto sul bilancio familiare significa, in media, un esborso in più di 50-100 euro all’anno.

Il nuovo prezziario è entrato in vigore in questi giorni, in quasi tutti gli esercizi di Biancavilla. Riguarda il pane e tutti i prodotti da forno similari, dai “morbidoni” alle pizzette. In ogni esercizio è possibile prendere nota dei ritocchi apportati per ogni prodotto.

La decisione viene giustificata con il continuo aumento della farina, fino a raddoppiare: in un solo mese è passata da 0,44 a 0,80 euro. Il rischio, paventano i panificatori, è che arrivi ad 1 euro.

Da qui, il ritocco sul bene essenziale per eccellenza. Il settore conta a Biancavilla oltre 10 esercenti. Il giro d’affari si può stimare intorno ai 2 milioni di euro all’anno.

A Biancavilla, l’ultimo aumento del prezzo risale al 2014, quando il rincaro è stato di 20-30 centesimi. L’altro precedente ritocco al listino è risalente al 2004. Anche in quelle occasioni, la decisione era stata motivata con l’aumento dei costi sulle materie prime, a cominciare dalla farine.

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