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Chiesa

Azione Cattolica verso il tesseramento tra momenti di preghiera e solidarietà

Nella chiesa dell’Annunziata promossa una raccolta alimentare per le famiglie bisognose

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Momento di preghiera e ritrovo dei giovani e degli adulti dell’Azione Cattolica di Biancavilla, nella chiesa Annunziata. Appuntamento che si ripete ogni anno, in preparazione alla festa del tesseramento, che avverrà l’8 dicembre.

«Vogliamo esprimere così il nostro “sì” a Gesù e all’Azione Cattolica. I mesi che abbiamo attraversato sono stati drammatici, sperimentando una grande fatica, ma abbiamo pure scoperto, forse, nuove opportunità», dice la responsabile vicariale Franca Papotto, eletta quasi un anno fa.

I giovani dell’Azione Cattolica, a causa dell’emergenza Covid, si sono radunati – e continuano a farlo – online. Alcuni, invece, in presenza. Non hanno smesso di incontrarsi, parlare tra di loro e con gli animatori.

Continua Papotto: «Stiamo sperimentando la fraternità che ci rende solidali, la responsabilità verso gli altri e verso la casa comune, ma anche l’educazione, l’impegno a conservare o ricostruire legami di bontà e sensibilità verso i piccoli e gli scartati».

L’Azione Cattolica sta promuovendo in questo periodo opere di carità: fino a martedì otto, presso la chiesa Annunziata, sarà possibile raccogliere alimenti a lunga conservazione per le famiglie bisognose del territorio parrocchiale.

Una realtà, quella dell’Azione Cattolica a Biancavilla, che ha un forte radicamento storico: allo stato attuale conta – tra simpatizzanti e tesserati – più di trecento persone ed è presente in quattro parrocchie (chiesa madre, Annunziata, Sacro cuore e San Salvatore).

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Chiesa

Gli “appunti liturgici” dell’arcivescovo Renna durante la messa a Biancavilla

Seconda visita in paese del capo della Chiesa etnea, che non ha mancato di notare aspetti da correggere

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Una certa improvvisazione e una serie di “criticità” durante la messa. Al punto da suscitare alcune puntualizzazioni dell’arcivescovo di Catania, che certamente non sono passate inosservate. Mons. Luigi Renna stava presiedendo la celebrazione eucaristica nella chiesa del monastero “Santa Chiara” di Biancavilla, a conclusione degli esercizi spirituali voluti dalle clarisse per i giovani, in vista della Pasqua.

Arrivati al momento dell’eucaristia, il vescovo ha interrotto il coro, che stava eseguendo canti mariani. Renna ha subito specificato che non si fanno canti alla Madonna durante la comunione ma solo a fine Messa o nelle solennità della Madonna. Una questione di liturgia. Regole elementari.

A celebrare con lui anche il vicario foraneo, padre Giovambattista Zappalà, ed il parroco della Chiesa madre, padre Pino Salerno.

Quello dei canti “inappropriati” non è stato l’unico motivo di intervento “fuori programma”. Qualche errore è stato commesso nella parte della liturgia della parola. E non è mancato qualche momento di incertezza e improvvisazione. Renna ha osservato, poi, come vi fossero persone adulte in prima fila, quando la messa era stata “riservata” particolarmente ai giovani.

Appunti critici rivolti ai fedeli. Il capo della Chiesa etnea ha voluto marcare il senso costruttivo delle sue parole: «Vi dico questo perché vi voglio bene». E ha annunciato che l’anno prossimo sarà lui stesso a curare l’organizzazione degli esercizi spirituali.

Inevitabili le discussioni tra i fedeli a conclusione della funzione religiosa. Certo è che alla sua seconda visita a Biancavilla (la precedente, sempre al monastero “Santa Chiara”, risale a poco più di un mese fa), il vescovo sembra marcare e far notare aspetti da correggere, adeguare, migliorare. Come è nelle sue prerogative.

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