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Chiesa

Azione Cattolica, quattro donne a capo delle sezioni parrocchiali

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di Giuseppe Gugliuzzo

Cariche rinnovate, per il prossimo triennio, nelle associazioni parrocchiali di Azione Cattolica di Biancavilla. Quattro donne elette alla guida dei gruppi presenti in chiesa madre, all’Annunziata, al Sacro cuore e al Santissimo Salvatore. Una realtà, quella di Ac, storicamente radicata in paese e che adesso si prepara ad un nuovo ciclo di attività sociali.

Da un po’ di anni, il giovedì precedente al giorno dell’Immacolata, l’Azione Cattolica di Biancavilla si raduna all’interno della chiesa Annunziata per vivere un momento di preghiera e incontro in preparazione alla “Festa dell’adesione”, che si celebra, a livello nazionale, proprio l’8 dicembre.

A presiedere quest’anno il momento di preghiera sarà padre Ambrogio Monforte, parroco al “Sacro Cuore” di Biancavilla. Occasione nella quale parteciperanno i ragazzi, i giovani e gli adulti delle quattro associazioni della chiesa madre, dell’Annunziata, del “Sacro Cuore” e del “Santissimo Salvatore”, ma l’invito è rivolto a tutti.

In queste parrocchie domenica 8 dicembre si celebrerà appunto il rito di adesione all’Azione Cattolica.

Quello in corso è un anno particolarmente speciale per l’Ac: ogni tre anni si ritiene opportuno soffermarsi per verificare il cammino fatto e rinnovare gli incarichi di responsabilità.

A Biancavilla si sono concluse già settimana scorsa le assemblee parrocchiali con l’elezione dei nuovi presidenti e dei consigli parrocchiali di Azione Cattolica per il triennio 2020-2023. Maria Portale è stata eletta presidente dell’Ac della chiesa madre; Giusi Fisichella in quella dell’Annunziata; Rosetta Viro, a capo dell’associazione del “Sacro Cuore”; Enza Leocata, presidente di Ac del “Santissimo Salvatore”.

Seguirà nel mese di gennaio l’assemblea vicariale (Biancavilla – Santa Maria di Licodia), mentre domenica 16 febbraio con quella diocesana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Alfio G

    7 Dicembre 2019 at 1:55

    Solo una sana e consapevole libidine…

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Chiesa

All’Annunziata non un semplice grest: padre Nino e il bello delle piccole cose

Quasi un centinaio di partecipanti (dai 6 ai 14 anni), seguiti da 30 educatori e 20 giovani animatori

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Si chiama “Ri-diamo significato” ed è il progetto educativo della parrocchia dell’Annunziata di Biancavilla, giunto alla conclusione presso l’Oratorio “Don Bosco”, riaperto un anno fa per volontà del parroco, padre Nino Tomasello. Una conclusione festosa e colorata.

L’iniziativa, con il sostegno ed il co-finanziamento del Comune di Biancavilla, non consiste in un semplice grest. Ma è un tempo dedicato ai ragazzi per far prendere loro consapevolezza dell’importanza delle piccole cose che quotidianamente facciamo. E che, durante il periodo del lockdown, sono mancate.

«Da più parti sentiamo dire che “niente sarà più come prima”, evocando un automatico cambiamento personale e sociale. L’augurio –dice padre Tomasello– è di assumere questa prospettiva di conversione a partire dalle piccole cose quotidiane. Realtà semplici su cui tornare a porre i nostri occhi dopo mesi di lontananza: per apprezzare il bello e ricostruirne il senso».

Ad animare le giornate, con musiche, bans, giochi e gli immancabili momenti di formazione e di preghiera, un team formato da 30 educatori (genitori, catechisti e animatori) e 20 giovani animatori, con la precipua mission di costruire un tempo per far ricaricare i ragazzi, al fine di poter guardare, con occhi nuovi, le cose di sempre, rintracciando in esse i segni di quanto accaduto.

«In queste giornate stiamo sperimentando che, nonostante una mascherina copra bocca e naso, i nostri occhi sono liberi e lo sguardo è il primo alleato nella ricostruzione e nella riappropriazione della realtà cui apparteniamo», sottolinea Salvo Cocina, uno dei responsabili della comunità educante della Parrocchia.

Il progetto, a cui hanno partecipato 98 ragazzi, di età compresa tra i 6 e i 14 anni, è iniziato lunedì 24 agosto. La conclusione, venerdì 11 settembre 2020, alla presenza del sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno.

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Chiesa

Il virus non intacca la devozione e il vescovo celebra M. Ss. dell’Elemosina

Annullate la processione esterna e la messa in piazza, i fedeli raccolti all’interno della basilica

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Salta la tradizionale processione dell’icona sacra per il centro storico di Biancavilla, salta anche la messa all’aperto, ai piedi della basilica. Le misure di precauzione e sicurezza contro il coronavirus, ancora una volta, stravolgono le manifestazioni religiose. Ma la devozione resta intatta. Così, per Maria Santissima dell’Elemosina, protettrice di Biancavilla, non è mancata una solenne celebrazione, seppur all’interno della Chiesa Madre, con ingressi limitati, con il dovuto distanziamento e con mascherine al volto. Una celebrazione presieduta dall’arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina.

Gristina ha sottolineato come la festa, quest’anno, ricada in «un contesto particolarmente significativo del centenario della parrocchia matrice e del cinquantenario della costituzione di questo insigne tempio a basilica pontificia».

«Siamo qui per vivere con particolare esultanza, seppure in questo tempo significativo, tutta questa ricchezza», ha proseguito il vescovo, in riferimento al novenario culminato nella solennità della messa.

Gristina ha auspicato che le celebrazioni possano portare «ricchi frutti per la comunità biancavillese: frutti personali, familiari, comunitari sia nell’ambito ecclesiale che nell’ambito civile».

«La Misericordia, un filo d’oro»

«Noi celebriamo la Vergine Santissima dell’Elemosina e sappiamo cosa significhi tutto questo per la comunità biancavillese: ogni anno –ha detto Gristina–ne è testimonianza il particolare fervore. Ma il senso profondo di ciò che celebriamo lo dobbiamo attingere dalla Parola che abbiamo ascoltato. Celebriamo Maria Santissima dell’Elemosina proprio perché Dio è ricco di Misericordia. La Misericordia è un filo d’oro che attraversa la Sacra Scrittura a significare che è il filo conduttore del piano di salvezza del Padre dell’umanità e tiene uniti tutti i momenti della storia della salvezza. Misericordia che non è soltanto perdono del peccato, ma è anzitutto amore e tenerezza che il Signore ha per noi».

«È bello –ha concluso il vescovo– che possiamo celebrare questa festa a seguito del gesto di Papa Francesco di inserire nelle litanie lauretane questo titolo di Madre della Misericordia. Certamente per Biancavilla sarà motivo di santo orgoglio poter dire “noi questo lo avevamo compreso”. Facciamo in modo, allora, che la nostra vita quotidiana sia esperienza di Misericordia ricevuta, condivisa, celebrata e riversata sugli altri, sulle persone che incontriamo»

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