Connettiti con

News

Alla scuola “Luigi Sturzo” un contagio accertato: chiusura per sanificazione

L’intervento avverrà dal 9 al 12 novembre ed è stato disposto con ordinanza del sindaco Bonanno

Pubblicato

il

di VITTORIO FIORENZA

Il coronavirus pizzica la scuola media “Luigi Sturzo” di Biancavilla. Tra il personale scolastico, una persona è risultata positiva. Altri tre insegnanti sarebbero state già sottoposte a tampone. I risultati si attendono a breve.

Certo è che la scuola sarà chiusa per quattro giorni. La decisione è stata presa con ordinanza del sindaco Antonio Bonanno, concordata con la dirigente scolastica. Le motivazioni dell’atto non fanno cenno alla positività (finora di un solo soggetto) accertata a scuola. Ma si legano formalmente ad un intervento di sanificazione di tutti i locali dell’edificio scolastico.

L’intervento verrà espletato dal 9 al 12 novembre. Sospesa, dunque, l’attività didattica. Alunni e personale resteranno a casa.

Si tratta del secondo caso, a Biancavilla, di una scuola chiusa a causa del coronavirus. Il precedente risale a meno di un mese fa. Il plesso di scuola dell’infanzia “Clara Zappalà” di via Pistoia, dipendente dall’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, era stato, infatti, chiuso per sanificare i locali. Anche in quell’occasione l’input era stato dato dall’accertamento con tampone positivo di una insegnante.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

News

La lapide marmorea dedicata a Salvatore Furno mandata in frantumi

Distrutta in via Romagnosi la targa intitolata ad una vittima delle foibe nel “Giorno del ricordo”

Pubblicato

il

© Foto Biancavilla Oggi

La lapide marmorea dedicata a Salvatore Furno (vittima biancavillese delle foibe) è stata frantumata. I pezzi sono a terra, in via Romagnosi. La targa commemorativa era stata affissa, per volere dell’amministrazione comunale, nel luogo i cui aveva abitato Furno, nato nel 1901 e finito nelle foibe nel 1945.

L’affissione della lapide era avvenuta nel “Giorno del ricordo” con la partecipazione di alcuni pronipoti di Furno, che aveva lasciato Biancavilla nel 1933 per andare a fare l’insegnante.

Il sindaco Antonio Bonanno è stato informato dell’accaduto. Il gesto non sarebbe da collegare ad un’azione vandalica. Si sospetta di qualcuno che ha compiuto l’atto in modo sconsiderato, sulla base di segnali che erano stati notati fin dal giorno della cermonia del 10 febbraio.

Da parte del Comune, secondo quanto apprende Biancavilla Oggi, c’è l’impegno da subito a realizzare una nuova targa e ricollocarla nella stessa parete dell’abitazione che fu di Salvatore Furno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili