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Covid, c’è un nuovo aggiornamento: a Biancavilla salgono a 11 i contagiati

Sono tre i ricoverati e in sette sono riconducibili allo stesso ambito familiare o di parentela

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C’è un aggiornamento serale sui casi di contagio a Biancavilla. Altri tre rispetto ad altrettanti comunicati in mattinata. Si aggiungono a quelli noti nei giorni scorsi. Adesso i dati complessivi registrano 11 persone di Biancavilla positive al virus.

Di queste, 7 sono riconducivili allo stesso ambito familiare o di parentela: un vero e proprio “cluster”. Sono 3 i pazienti che hanno avuto necessità di un ricovero ospedaliero. I biancavillesi che, invece, si trovano in isolamento domiciliare sono 48.

A dare l’ultimo aggiornamento è stato ancora una volta il sindaco Antonio Bonanno, che ha accesso al data base messo a disposizione dell’Asp di Catania.

«Altri tre casi da Covid 19. Si tratta di familiari di uno dei contagiati. A testimonianza della facilità con la quale il virus si diffonde anche e soprattutto in famiglia dove istintivamente siamo portati ad abbassare la guardia», scrive il primo cittadino sulla propria pafina Facebook.

«Ed è per questo – specifica Bonanno – che occorre tenere altissima l’attenzione e seguire le precauzioni che ci siamo sempre dati. Al momento, il numero dei positivi è di 11 persone. Sono 48, invece, in isolamento fiduciario con provvedimento dell’Asp».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Maria

    18 Ottobre 2020 at 23:12

    Ancora una volta l’amministrazione comunale mostra tutta l’incapacità a porre argini al contagio. Non si capisce perché i vigili urbani e le altre forze di polizia non facciano controlli ed elevino sanzioni nei luoghi di assembramento dei giovani, tutti senza mascherina!

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A caccia del virus: 1766 test in due giorni, scoperti a Biancavilla 25 contagiati

Tamponi alla popolazione scolastica e agli ospiti del “Cenacolo”, l’incidenza dell’infezione è risultata dell’1,4%

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di VITTORIO FIORENZA

È stata una vera e propria “caccia” al virus. Due giorni intensi che a Biancavilla hanno permesso di effettuare test anti-Covid nei locali esterni del Centro Operativo Misto. Il metodo scelto è stato quello del “drive-in”: persone in fila e prelievi alle narici senza scendere dalle proprie auto.

Le squadre dell’Usca (Unita Speciali di Continuità Assistenziali), in maniera del tutto gratuita, hanno sottoposto a tamponi “rapidi” 1766 persone. Un campione considerevole che ha fatto emergere la positività al virus in 21 casi: 18 adulti e 3 bambini. A questi se ne sono aggiunti altri 4, non residenti a Biancavilla.

Si tratta di alunni, insegnanti, personale scolastico e genitori che hanno dato volontariamente la loro disponibilità, dimostrando senso civico. Lo screening ha interessato pure 161 persone ospitate nelle strutture dell’Opera Cenacolo Cristo Re: qui soltanto una persona ricoverata è risultata positiva, a dimostrazione della grande attenzione del personale e della direzione.

Sui 25 soggetti risultati contagiati è stato effettuato immediatamente il test molecolare per un’indagine virale più accurata ed una ulteriore conferma, che arriverà a giorni. Ad ogni modo, adesso sono in isolamento. Una misura che permetterà di evitare così di arginare la diffusione de virus e l’infezione di altre persone, soprattutto in ambito familiare e scolastico. Dettaglio non da poco se si considera che le scuole riapriranno regolarmente, dopo lo stop imposto con un’ordinanza del sindaco.

L’incidenza del contagio al coronavirus, su un campione così considerevole, è stato quindi dell’1,4%. «È certamente un ottimo dato che conferma, mi preme ribadirlo una volta ancora, l’opportunità delle contromisure prese nelle ultime settimane. Insomma, cominciamo a raccogliere i frutti della azioni messe in campo», ha commentato il sindaco Antonio Bonanno.

Volendo fare una stima di massima del contagio sull’intera popolazione biancavillese, applicando la quota dei tamponi positivi rivelati in questi due giorni, è facile ipotizzare che a Biancavilla le persone a che avrebbero contatto il coronavirus potrebbero essere oltre 300. Un numero basso o elevato? Certo è che ha un potenziale sulla lievitazione dell’infezione virale da non sottovalutare. Per questo, è necessario seguire tutte le precauzioni di distanziamento e protezione individuale.    

Quello effettuato a Biancavilla è il primo screening programmato in tutta la Sicilia, in 112 comuni, e predisposto dall’assessorato regionale alla Salute. È stato il commissario del team Covid dell’Asp di Catania, Pino Liberti, ad inserire Biancavilla, su richiesta del sindaco Antonio Bonanno.  

«È giusto rendere merito alla preparazione, competenza e sensibilità dimostrata dai medici intervenuti», sottolinea Bonanno. «Hanno apprezzato l’organizzazione della due giorni, dimostrando una grande attenzione nell’affrontare il momento. Fantastici i bambini: in alcuni casi, forse anche più coraggiosi degli adulti!».

Una macchina organizzativa che ha coinvolto apparati del Comune con il coordinamento dell’assessore alla Protezione civile, Francesco Privitera, affiancato dal funzionario Alfio Santangelo. E i gruppi di volontariato delle associazioni cittadine che hanno assicurato ancora una volta il loro prezioso contributo.

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