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Ancora un contagio all’ospedale: tampone positivo per un infermiere

Il nuovo caso si aggiunge così a quello del medico in servizio al pronto soccorso della struttura

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Si registra un altro caso di contagio all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Questa volta si tratta di un infermiere, che, sottoposto al tampone, è risultato positivo all’infezione causata da Covid-19.

La conferma a Biancavilla Oggi è stata data da fonti qualificate.

Come da prassi, è scattata la procedura di prevenzione con la quarantena che dovrà affrontare l’operatore.

Oltre all’infermiere risulta contagiato, allo stato attuale, un medico in servizio al pronto soccorso della stessa struttura, come avevamo già riferito nei giorni scorsi.

All’ospedale di Biancavilla il monitoraggio prosegue sia sul personale che sui degenti, motivo per cui emergono i casi di contagio, anche quando non si avvertono sintomi.

Nei giorni scorsi, non a caso, un paziente sottoposto ad intervento ortopedico è risultato positivo al contagio. L’esito ha consentito di fare scattare le procedure per arginare la diffusione del virus. Ma il rischio zero non esiste. Possibile, quindi, che il contagio del medico e dell’infermiere siano correlati al paziente con cui sarebbero entrati in contatto al pronto soccorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Lesioni cutanee, a Biancavilla incontro formativo sulla medicina rigenerativa

Casi cronici destinati ad aumentare: evento rivolto agli operatori sanitari organizzato dalla Fials

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Biancavilla protagonista della sanità provinciale. A Villa delle Favare il primo evento formativo sulla medicina rigenerativa e le nuove ricerche per la cura delle lesioni cutanee.

Un evento promosso dalla Fials Catania guidata dal segretario provinciale, Agata Consoli, e organizzato dal gruppo dirigente di Biancavilla, Nicolò Nicolò, Vincenzo Lanza, Giusi Cusmano, con il supporto locale, tecnico e organizzativo di Vincenzo Amato. Tutti lavoratori che operano quotidianamente presso l’ospedale di Biancavilla. 

«Abbiamo voluto questo evento – spiegano gli organizzatori – perchè è richiesto a gran voce sia dagli operatori sanitari sia dai professionisti che si occupano della formazione, per mettere in luce la buona sanità che esiste ed è presente anche a Biancavilla e in tutto il territorio del distretto, che comprende Bronte, Adrano e Paternò. L’interesse della Fials è di porre al centro dell’assistenza il paziente, che necessita di cure adeguate e di professionisti costantemente aggiornati sulle linee guida internazionali. Ciò si può ottenere unendo le forze, l’impegno e il dialogo».

In Italia due milioni di persone sono affette da lesioni croniche cutanee e il numero è destinato ad aumentare con la crescita della popolazione ultraottantenne. L’obiettivo del corso è formare gli operatori sanitari e prepararli alle nuove sfide del settore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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