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Ancora un contagio all’ospedale: tampone positivo per un infermiere

Il nuovo caso si aggiunge così a quello del medico in servizio al pronto soccorso della struttura

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Si registra un altro caso di contagio all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Questa volta si tratta di un infermiere, che, sottoposto al tampone, è risultato positivo all’infezione causata da Covid-19.

La conferma a Biancavilla Oggi è stata data da fonti qualificate.

Come da prassi, è scattata la procedura di prevenzione con la quarantena che dovrà affrontare l’operatore.

Oltre all’infermiere risulta contagiato, allo stato attuale, un medico in servizio al pronto soccorso della stessa struttura, come avevamo già riferito nei giorni scorsi.

All’ospedale di Biancavilla il monitoraggio prosegue sia sul personale che sui degenti, motivo per cui emergono i casi di contagio, anche quando non si avvertono sintomi.

Nei giorni scorsi, non a caso, un paziente sottoposto ad intervento ortopedico è risultato positivo al contagio. L’esito ha consentito di fare scattare le procedure per arginare la diffusione del virus. Ma il rischio zero non esiste. Possibile, quindi, che il contagio del medico e dell’infermiere siano correlati al paziente con cui sarebbero entrati in contatto al pronto soccorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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La lapide marmorea dedicata a Salvatore Furno mandata in frantumi

Distrutta in via Romagnosi la targa intitolata ad una vittima delle foibe nel “Giorno del ricordo”

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© Foto Biancavilla Oggi

La lapide marmorea dedicata a Salvatore Furno (vittima biancavillese delle foibe) è stata frantumata. I pezzi sono a terra, in via Romagnosi. La targa commemorativa era stata affissa, per volere dell’amministrazione comunale, nel luogo i cui aveva abitato Furno, nato nel 1901 e finito nelle foibe nel 1945.

L’affissione della lapide era avvenuta nel “Giorno del ricordo” con la partecipazione di alcuni pronipoti di Furno, che aveva lasciato Biancavilla nel 1933 per andare a fare l’insegnante.

Il sindaco Antonio Bonanno è stato informato dell’accaduto. Il gesto non sarebbe da collegare ad un’azione vandalica. Si sospetta di qualcuno che ha compiuto l’atto in modo sconsiderato, sulla base di segnali che erano stati notati fin dal giorno della cermonia del 10 febbraio.

Da parte del Comune, secondo quanto apprende Biancavilla Oggi, c’è l’impegno da subito a realizzare una nuova targa e ricollocarla nella stessa parete dell’abitazione che fu di Salvatore Furno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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