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Cultura

Musicisti francesi a Biancavilla per uno scambio culturale con la banda “Toscanini”

L’associazione del M° Carmelo Galizia riferimento per i giovani provenienti dal Conservatorio di St Raphael

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Un gruppo di giovani musicisti francesi provenienti da St Raphael, città della Costa azzurra, sono stati in visita d’istruzione a Biancavilla. Strumentisti dall’età compresa fra i 10 e 15 anni, coordinati dal concittadino biancavillese Dario Nicotra (residente nella località francese) e guidati dai docenti di tuba e saxofono, Eve Simon e Laurent Charles.

Sono tutti studenti del Conservatorio di St. Raphael e il loro intento è stato quello di approfondire le conoscenze musicali e bandistiche: per questo hanno scelto la Sicilia, nota all’estero appunto per la profonda tradizione bandistica.

Attività primaria della visita d’istruzione è stato lo scambio culturale organizzato con i componenti dell’Associazione Musicale “Arturo Toscanini”, ovvero la banda cittadina di Biancavilla con cui c’è stato un incontro per discutere e concertare insieme alcuni brani sotto la direzione del M° Carmelo Galizia.

Fra le altre attività svolte, i giovani francesi hanno assistito ad una prova dell’Orchestra di Fiati Etnea della Febasi (Federazione Bande Siciliane). Per l’occasione, i docenti francesi sono stati a colloquio con il prof. Alfio Zito, presidente Febasi, che ha illustrato loro la struttura organizzativa della federazione ed il coordinamento delle attività bandistiche nel territorio Siciliano.

Durante il soggiorno a Biancavilla, la formazione francese si è esibita in un concerto per i ragazzi diversamente abili dell’associazione “Insieme” di Biancavilla.

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Cultura

Il premio “Tullio De Mauro” assegnato ad Alfio Lanaia: la cerimonia a Roma

Importante riconoscimento per il volume “La Sicilia dei cento dialetti” edito da “Nero su Bianco”

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Il saggio è stato valutato dalla giuria tra 500 opere. Per il suo valore culturale e scientifico, il volume “La Sicilia dei cento dialetti”, pubblicato da “Nero su Bianco Edizioni”, ha vinto il premio “Tullio De Mauro”. Un premio inserito nell’ambito del concorso “Salva la tua lingua locale”, giunto alla sua decima edizione, indetto dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli).

L’autore del volume, Alfio Lanaia, biancavillese, studioso di linguistica e dialettologia, ha ricevuto il riconoscimento in Campidoglio, a Roma. Una cerimonia condotta da Adriana Volpe.

La giuria, presieduta dal prof. Salvatore Trovato, ha selezionato la ricerca pubblicata da “Nero su Bianco”, ritenendola la più meritevole. Il premio a Lanaia è stato consegnato dalla moglie dell’illustre e compianto linguista, cui il riconoscimento è dedicato, oltre che dal presidente dell’Unpli, Antonino La Spina.

Una storia dientro ogni parola

«Il libro da me scritto – spiega Lanaia – contiene la spiegazione di parole ed espressioni del dialetto siciliano. Ne faccio l’etimologia e tento per ognuna di trovare una storia. Il dialetto, rispetto, all’italiano va regredendo. Le parole e le espressioni prese in esame, così, le ho in qualche modo salvate».

Sono tante le storie e le curiosità celate dietro alle parole e alle espressioni dei dialetti in Sicilia. In un compromesso tra divulgazione e rigore scientifico, Alfio Lanaia ci accompagna in un appassionante viaggio linguistico. Piglio ironico ed arguto, punti di osservazione privilegiati ed originali. Così ci fa scoprire quella dialettalità antica e nuova che nell’Isola resiste e si rigenera, nell’uso orale quotidiano, nelle opere letterarie, sul web, nelle app di messaggistica e nei social network. Pagina dopo pagina, la scoperta suscita una meraviglia crescente per quello che le parole sanno raccontare e per la storia che veicolano. Un volume da leggere con sorriso ed intelligente divertimento.

Nel 2018, inoltre, un altro saggio di Alfio Lanaia, “Di cu ti dìciunu? Dizionario dei soprannomi a Biancavilla”, aveva vinto il premio “Salva la tua lingua locale”. Un ulteriore contributo scientifico con taglio divulgativo nello studio del nostro dialetto.

Un premio prestigioso che compie 10 anni

«Il dialetto è la lingua delle emozioni e degli affetti, il cordone ombelicale che lega le diverse generazioni ai territori. Ogni singola espressione dialettale – evidenzia il presidente dell’Unpli e del comitato Sicilia dell’Unpli, Antonino La Spina – porta con sé parte della storia e delle tradizioni dei nostri luoghi che altrimenti andrebbero irrimediabilmente persi».

«Da dieci anni – prosegue La Spina – il premio nazionale “Salva la tua lingua locale”, grazie alla qualità delle opere presentate, ha contribuito fattivamente affinché sia sempre maggiore l’attenzione per la tutela dei dialetti e del patrimonio immateriale culturale che essi rappresentano».

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