Connect with us

Politica

Il Pd attacca l’amministrazione: «Viale dei Fiori, un buco nell’acqua»

Pubblicato

il

© Foto Biancavilla Oggi

«Gli amministratori di Biancavilla avevano detto, in pompa magna, di aver risolto il problema dell’allagamento di viale dei Fiori e, invece, sono stati clamorosamente smentiti dalla prima pioggia d’inverno».

Lo scrive il segretario cittadino del Partito Democratico, avv. Giuseppe Milazzo, che, in un comunicato stampa, contesta il modus operandi dell’Amministrazione Bonanno.

«Bonanno e Amato dicevano di aver “messo fine alla rassegnazione”, di “aver visto minori allagamenti” e invece ieri Vigili urbani e Protezione civile sono stati costretti a chiudere al transito la strada. A rileggere il comunicato stampa del sindaco Bonanno e dell’assessore Amato sembra di assistere ad un caso di tafazzismo vero e proprio, ma l’autolesionismo degli amministratori si riflette sulla città e ciò non può essere tollerato».

«Noi, a differenza loro, non puntiamo il dito contro un’oggettiva difficoltà che è squisitamente tecnica – puntualizza il segretario Milazzo – i nostri amministratori dovrebbero cominciare a capire che sono pagati dai cittadini per affrontare e trovare soluzioni ai problemi della nostra comunità e non per scaricare su altri responsabilità. Adesso che hanno fallito, con chi se la prenderanno? Quale colpevole immaginario si inventeranno?».

«Da un anno e mezzo è questo il modus operandi dell’attuale Amministrazione –si legge– che si rifugia nella propaganda per prendersi meriti inesistenti e si scrolla le responsabilità quando non è in grado di affrontare i problemi della città. Un bagno d’umiltà, certe volte, è un buon punto di partenza ed evitare di sbandierare toni trionfalistici che, come nel caso di viale dei Fiori, si rivelano per quello che sono: un enorme buco nell’acqua».

LA REPLICA

Bonanno contro il Pd: «Niente lezioni da chi ha la responsabilità»

Pubblicità
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Politica

Zero nuovi contagi a Biancavilla, il sindaco: «Così abbiamo vissuto l’emergenza»

Finito il lockdown, Antonio Bonanno fa un bilancio a tutto campo: buoni spesa, mercato, cantieri, ospedale, tributi…

Pubblicato

il

di Vittorio Fiorenza

Un numero su tutti: zero. A Biancavilla non si registrano, ad oggi, nuovi contagi da coronavirus. I dati sulle persone risultate positive al tampone, dall’inizio dell’emergenza, sono fermi al numero già noto: 10 infettati (numero che comprende gli operatori biancavillesi dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”. Una “contagiosità” che rappresenta lo 0,04% della popolazione, quasi la metà dello stesso parametro misurato su base provinciale.

«Ma siamo ancora in stato di emergenza, non lo dobbiamo dimenticare, così come dobbiamo ricordare che tra i contagiati biancavillesi c’è stato un decesso, motivo di rammarico e di vicinanza alla famiglia», dice subito il sindaco Antonio Bonanno, davanti ai giornalisti, convocati al palazzo comunale per tracciare un bilancio su come è stata affrontata l’emergenza a Biancavilla. «Le nostre preoccupazioni restano alte, nonostante i numeri confortanti», specifica per evitare fraintendimenti su un “the end” ancora presto da potere scrivere.

Il primo cittadino, assieme agli assessori Enrica Neri e Francesco Privitera, con il funzionario Salvatore Leonardi ed il responsabile di Protezione Civile, Paolo Pinnale, tocca tutti gli aspetti che hanno interessato queste ultime settimane.

Innanzitutto, una notizia di interesse particolarmente diffuso e immediato: «Il mercato settimanale sarà riaperto da mercoledì 20 maggio soltanto per i generi alimentari e poi lavoreremo per studiare, da settimana prossima, la riapertura nella sua interezza, tenendo conto della sua struttura e dei 15 ingressi che rendono difficoltoso un afflusso contingentato. Ho avuto già un primo confronto con gli ambulanti».  

Altro quesito di grande “audence” a Biancavilla: quando riapriranno i circoli ricreativi? «È un quesito che mi è stato posto da più parti e so –risponde il sindaco– che tanti attendono di potere andare di nuovo nei sodalizi, che hanno chiuso di loro spontanea volontà ben prima delle restrizioni, dimostrando grande senso di responsabilità. Ma non dobbiamo dimenticare che siamo ancora in emergenza e ad oggi non ci sono provvedimenti che ci possano consentire di riaprire i sodalizi».

Buoni spesa: tutti i numeri

«Biancavilla è stato tra i primi comuni siciliani –si vanta Bonanno– ad erogare i buoni spesa, consegnati porta a porta, e per questo dobbiamo ringraziare gli uffici che hanno fatto fronte a 2000 domande».

I numeri: distribuiti 723 buoni per 248mila euro, di cui 522 a chi aveva reddito zero, 108 ad integrazione di chi aveva un reddito di cittadinanza inferiore a 600 euro, 74 a titolari di Partita Iva, 19 a chi ha rendite Inail. «Adesso –ricorda il sindaco– c’è il bando, con scadenza 31 maggio, per i buoni messi a disposizione della Regione con fondi europei. La procedura è più complessa, è prevista una rendicontazione. Il modulo si può scaricare dal sito del Comune e va presentato dal capofamiglia».

Bonanno ricorda ancora che il Comune aveva messo anche a disposizione, ad inizio emergenza, buoni da 5mila euro complessivi per prodotti di prima necessità e con la Croce Rossa sono stati distribuiti 200 pacchi alimentari. «Prezioso e fondamentale il ruolo delle Caritas e delle parrocchie», dice il primo cittadino.  

Occhi puntati sull’ospedale

«Abbiamo avuti in queste settimane grande attenzione sul nostro ospedale con momenti di apprensione, soprattutto dopo il monitoraggio con l’effettuazione, anche su nostro sollecito, dei tamponi a tutto il personale», ricorda Bonanno. Per fortuna l’esito è stato confortante: su quasi 300 operatori, “soltanto” 10 positivi, peraltro con assenza o lievi sintomi.

«Ciò dimostra che non c’è stato alcun focolaio e adesso –annuncia il sindaco– partiranno anche i test sierologici».

La situazione sotto controllo ha consentito di non attivare di fatto i reparti Covid al “Maria Santissima Addolorata”, nonostante la decisione fosse stata già presa e la struttura si era attrezzata ad affrontare l’eventuale emergenza nei ricoveri.

Via ai cantieri dei lavori pubblici

Nella sua conferenza stampa, il sindaco Bonanno elenca anche i lavori pubblici, programmati prima dell’emergenza e poi bloccati. Procedure pronte adesso ad essere riprese. Con lavori da effettuare tenendo conto dei protocolli anti-Covid, oltre a quelli relativi alla potenziale presenza di fluoroedenite. Già nota la vicenda di Italgas, società che sta effettuando gli allacci alla rete del metano a 30 utenti che attendevano da tempo.

In itinere ci sono poi le opere di riqualificazione di alcune piazze (Sgriccio, Don Bosco, Campi Elisi…) e della villa comunale, oltre ai lavori per la palestra all’aperto e a due “case dell’acqua”. Pronti ad essere riattivati pure i cantieri regionali.

Sulla bonifica delle bonifiche, quella di monte Calvario, dopo i passaggi di competenza della Regione, il sindaco Bonanno si dice ottimista: «L’apertura delle buste per l’appalto dovrebbe avvenire il 12 giugno, questo significa che i lavori potrebbero partire in autunno o all’inizio dell’anno prossimo».

Tributi e aiuti alle attività commerciali

Un capitolo “sensibile” è quello dei tributi a carico di commercianti locali. Un punto su cui Bonanno si sofferma di più. «Avevamo fatto slittare i pagamenti al 31 maggio, ma stiamo lavorando per un’ulteriore moratoria fino a luglio. Nell’immediato pensiamo ad una rimodulazione della Tari per le attività commerciali che hanno subìto la chiusura, grazie anche ad una raccolta differenziata che anche nei mesi dell’emergenza si è attestata su 65-70%. Altra misura è la gratuità del suolo pubblico per ristoranti, pub e bar, che è una proposta del consigliere Mauro Mursia ma che avremmo attuato lo stesso perché dalla Regione è previsto un rimborso ai Comuni».

In questo quadro, bisogna essere equilibristi per fare quadrare i conti comunali, ereditati già con i segni del disastro, come in anni passati avevano puntualmente annotato i magistrati contabili.

«Tutto questo –specifica il primo cittadino– è uno sforzo enorme per un ente come il nostro che era vicino al deficit e che ha una bassissima riscossione. Certamente sarà inevitabile un abbassamento della riscossione e questo porterà serie difficoltà. Avevamo già messo in campo misure contro il default, adesso sarà più difficile, peraltro in assenza di un’iniezione di liquidità. Nel bilancio di previsione prenderemo impegni importanti per ridurre la spesa e qualche servizio potrebbe risentirne».

Conversione online dei servizi comunali

Nell’ambito di un ritorno alla normalità dei servizi al cittadino, il sindaco ha accennato alla riapertura del cimitero («avvenuta senza assembramenti e senso di responsabilità dei visitatori») e del campo sportivo. Adesso sarà la volta di altri servizi, per esempio la biblioteca comunale “Gerardo Sangiorgio” e l’isola ecologica di via della Montagna.

Per evitare il più possibile code e spostamenti al palazzo comunale, poi, l’amministrazione comunale ha predisposto la “conversione” online di servizi rivolti ai cittadini. Richiesta di atti e informazione potrà così avvenire a distanza, senza necessità di andare negli uffici comunali. Sono 40 i servizi che d’ora in poi potranno essere richiesti online, anche attraverso un’app. Una possibilità che rimarrà anche a conclusione dello stato di emergenza.

Associazioni e volontari, vero motore

Sono stati vista con le loro divise, di giorno e di notte. Sono loro, i volontari delle associazioni biancavillesi, che hanno avuto un ruolo fondamentale in questa emergenza. A più riprese, in conferenza stampa, sono stati citati per i loro meriti. «La protezione civile e tutte le altre associazioni di volontariato rappresentano una splendida realtà, sono stati pronti fin da subito in occasione del terremoto dell’ottobre 2018 e lo sono stati per questa emergenza», ha detto il sindaco.

«Sono stati loro il vero motore in questa fase che abbiamo vissuto», ha specificato l’assessore Francesco Privitera, ricordando il lavoro svolto dai volontari (associazioni di protezione civile, Gepa, Croce Rossa e scout) nella distribuzione porta a porta dei buoni spesa, delle mascherine, dei tablet per gli alunni nell’ottica della “scuola a distanza” e nelle operazioni di sanificazione delle strade cittadine e degli edifici pubblici. Ottanta volontari complessivamente impegnati in sette associazioni.

«È stato un lavoro, il nostro, fatto con grande senso di responsabilità e di scrupolo –ha evidenziato l’assessore Enrica Neri– senza perdere tempo ma agendo tempestivamente, al di là di quanto qualcuno pretestuosamente riferisce per pura polemica».

«La stampa e il contrasto alle fake news»

Un’ultima annotazione, il sindaco Bonanno l’ha voluta fare nei confronti delle testate giornalistiche locali, che hanno raccontato ogni aspetto dell’emergenza. «Grazie a voi della stampa –ha evidenziato Bonanno– per il ruolo determinante che avete avuto, soprattutto nella fase iniziale quando circolavano informazioni infondate, avendo dato un notevole contributo per contrastare le fake news, che altrimenti avrebbero determinato un allarme sociale ingiustificato. Grazie per il lavoro che avere fatto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere...

Politica

Buoni spesa, il Pd chiede al sindaco l’elenco dei beneficiari e degli esclusi

Alfio Distefano: «C’è chi ha i requisiti ma è rimasto fuori», replica Salvo Pulvirenti: «Accuse infamanti»

Pubblicato

il

«Siamo alla fase due della pandemia da coronavirus e dobbiamo sottolineare che l’emergenza è stata gestita male dalla nostra amministrazione. Sono stati erogati buoni spesa alle famiglie veramente bisognose? Non lo sappiamo, ma registriamo proteste da parte di molti cittadini. A Biancavilla si è creata tensione tra famiglie che hanno ottenuto il buono spesa e tra chi non ha ottenuto il bonus, una tensione che poteva essere evitata, semplicemente creando dei metodi di selezione seri e trasparenti».

A scriverlo in una nota è Alfio Distefano, esponente del Pd di Biancavilla, partito che punta di nuovo il dito sul sindaco Antonio Bonanno e sulla gestione dell’emergenza coronavirus, con particolare riferimento agli aiuti economici indirizzati alle famiglie.

«Il sindaco ha gestito l’emergenza in modo superficiale, causando scompiglio tra i cittadini, che pur chiedendo chiarimenti hanno ottenuto solo delle non risposte. Addirittura siamo venuti a conoscenza –viene sottolineato– che i nostri amministratori scaricavano le colpe agli uffici comunali. Attendiamo e chiediamo due graduatorie: una per coloro che hanno ricevuto il buono, ed una per tutti quelli che lo hanno richiesto e che ne sono rimasti fuori. Inoltre, vorremmo capire se sono stati spesi tutti i 256.000 euro, erogati dallo Governo nazionale, e i 4.000 euro messi a disposizione dall’amministrazione, inoltre attendiamo ancora i fondi regionali». 

Secondo Distefano «tutti hanno bisogno di conoscere il vero motivo per cui, nonostante dei requisiti validi, siano rimasti fuori». L’esponente del Pd ricorda ancora di attendere «chiarimenti per le firme sui blocchetti dei buoni, oppure facciamo prima a scaricare la colpa su un errore di stampa».

Parole che animano il dibattito politico. Dal fronte dello schieramento del primo cittadino, risponde al Pd il consigliere Salvo Pulvirenti: «Più di 600 famiglie hanno già ricevuto i Buoni spesa. Alfio Distefano non lo sa ma poteva chiederlo e informarsi: gliel’avremmo detto. È stato espletato tutto secondo quelli che sono stati i criteri che ci sono stati dati dal Governo: tutto regolare e trasparente. Precedenza è stata data a coloro che erano a reddito zero ed a coloro che non avevano altri sussidi (come ad esempio i 600 euro). Alfio Distefano parla di proteste, di tensioni, di colpe scaricate sugli uffici, addirittura di famiglie che sono rimaste fuori dall’elargizione dei buoni spesa nonostante avessero i requisiti. Si tratta di accuse gravi e infamanti ma, soprattutto, che non sono supportare da alcun riferimento specifico. Spara nel mucchio tanto per strumentalizzare e raccattare qualche consenso. Non c’è stata una sola persona che ne avesse diritto, che non abbia ricevuto il Bonus». 

«Fin dal primo giorno dell’emergenza –evidenzia ancora Pulvirenti– l’amministrazione comunale che sostengo con convinzione non si è risparmiata un solo istante mettendo in campo tutto ciò che era nelle nostre possibilità: per famiglie e commercianti arrivando a sospendere fin da subito qualsiasi tributo locale. Come si permette di parlare di superficialità? Soltanto con l’aiuto della Croce Rossa sono stati consegnati 403 Buoni spesa e 276 pacchi alimentari. Ed il lavoro non è ancora terminato: ogni giorno c’è un’emergenza alla quale dovere fronte. Altro che polemiche sterili».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere...
Advertisement

Nero su Bianco Edizioni

UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili