Politica
Viale dei Fiori, Bonanno contro il Pd: «Niente lezioni dai veri responsabili»
«I toni e le accuse utilizzati nel comunicato su Viale dei Fiori diffuso alla stampa dal Pd biancavillese, sono inaccettabili. Non intendo ricevere lezioni da chi nei dieci anni precedenti non è intervenuto in alcun modo, consegnandoci una vicenda che la mia amministrazione ha, invece, voluto affrontare sin da subito».
Lo dichiara il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, in replica al segretario cittadino del Pd, Giuseppe Milazzo, che ha attaccato l’amministrazione comunale, dopo l’ennesimo allagamento dell’importante arteria stradale.
«Ribadisco che dinanzi a piogge di una certa consistenza ed intensità –dice Bonanno– gli allagamenti sono sensibilmente diminuiti grazie agli interventi che abbiamo effettuato negli scorsi mesi, tant’è che tra temporali ed allerte meteo (tra settembre e ottobre) non abbiamo registrato allagamenti. Tuttavia, un altro importante intervento era in programma e verrà effettuato a breve».
«Avevo già evidenziato –continua il primo cittadino– che non si era risolto il problema in modo definitivo ma che si era certamente alleviata la condizione di perenne disagio causata dalla minima caduta d’acqua piovana. Tant’è che, quello di domenica scorsa, è stato il primo allagamento da quando, mesi fa, è stato compiuto l’intervento».
Bonanno sottolinea ancora: «La mia amministrazione comunale quantomeno sta tentando di affrontare in modo serio il problema. Chi non lo ha fatto negli anni passati, oggi provvede a fare polemica ed a strumentalizzare: eppure, se non ricordo male, qualcuno poco tempo fa ha tagliato il nastro all’inaugurazione della strada. Personalmente, non cadrò nel tranello della provocazione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
Chiesa4 settimane agoOrazio Moschetti ordinato sacerdote dal cardinale Ángel Fernández Artime
-
Cronaca4 settimane agoGiovani in piazza Martiri d’Ungheria con dosi di droga e un tirapugni di ferro
-
Cultura2 giorni ago“U viaggiu a Sant’Affiu”, l’umanità e la devozione di un pellegrinaggio etneo
-
News4 settimane agoMuri e pilastri divorati dalla ruspa: iniziata demolizione di una casa abusiva



