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Un bel gesto di solidarietà da parte della comunità “Sentiero speranza”

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L’inizio del nuovo anno scolastico è un momento di gioia per tanti bambini, ma anche (impossibile negarlo) un momento complicato dal punto di vista economico per molte famiglie di Biancavilla. Tra libri e materiale scolastico di ogni tipo, l’impatto è di centinaia di euro a famiglia e per quelle che hanno più giovanissimi in età scolastica, il peso è notevole.

Pensando a ciò, gli ospiti e gli operatori della comunità “Sentiero Speranza” di Biancavilla hanno proposto il “quaderno sospeso”, iniziativa volta a sostenere tutte quelle famiglie che si trovano in difficoltà e che devono acquistare il materiale scolastico per i propri figli.

L’idea è stata quella di fare una raccolta di denaro all’interno della struttura biancavillese di “Croce al vallone” ed il contributo è stato portato nella cartoleria “Il Pastello” di viale dei Fiori, mettendola a disposizione per materiale scolastico da destinare ad alunni di famiglie in ristrettezza economica.

«Si tratta di un’iniziativa importante per creare una rete di solidarietà verso i cittadini in difficoltà», dicono a Biancavilla Oggi gli ospiti della comunità. «Le conseguenze della povertà e del disagio sociale –aggiungono gli operatori della struttura– non devono compromettere in alcun modo il diritto allo studio, per questo è fondamentale predisporre sostegni mirati per tutelare i ragazzi e garantire loro un futuro».

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In città

A 29 anni dall’orrore mafioso di via D’Amelio, Biancavilla non dimentica

Il ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta, il sindaco Bonanno cita le parole del magistrato

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Ventinove anni fa la strage mafiosa di via D’Amelio. Biancavilla non dimentica le vittime di quell’orrore. Una cerimonia semplice di commemorazione si è tenuta in piazza Falcone-Borsellino, davanti ai monumenti dedicati ai due magistrati antimafia.

Presenti il sindaco Antonio Bonanno con gli assessori, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà. E ancora, rappresentanti dei carabinieri e della polizia municipale, oltre a volontari delle associazioni cittadine.

«Ho ricordato –ha detto il sindaco– le parole di speranza di Borsellino, secondo il quale la lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni. Sono le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale».

«Nonostante il sacrificio di vite umane, la speranza –ha sottolineato Bonanno– non è mai venuta meno. Il ricordo commosso di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – serve a mantenere alto il nostro impegno».

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