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Pronto turnover Russo-Privitera, trattative sul quinto assessore

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di Vittorio Fiorenza

La lettera delle dimissioni, motivate da ragioni di avvicendamento politico interno al proprio gruppo “Volare per Biancavilla”, l’ha consegnata già nelle mani del sindaco Antonio Bonanno. Daniela Russo, assessore alle Politiche scolastiche, è pronta a lasciare la Giunta comunale per fare posto –come Biancavilla Oggi aveva ampiamente anticipato – al collega della sua forza politica, Francesco Privitera, che vanta esperienza assessoriale e consiliare.

La sua presenza alla riapertura della scuola media “Luigi Sturzo”, dopo i lavori di ristrutturazione resisi necessari per riparare i danni del terremoto, dovrebbe essere la sua ultima uscita amministrativa.

L’avvicendamento è previsto in questi giorni. Le dimissioni di Russo e l’ingresso di Privitera impongono, però, la garanzia della quota rosa in amministrazione, come previsto dalle normative. È necessaria, cioè, la presenza di una donna nell’Esecutivo cittadino.

La soluzione dovrebbe arrivare dalla nomina del quinto assessore, come già avvenuti in altri comuni. La questione da risolvere e ancora da discutere riguarda l’individuazione della forza della coalizione che dovrà esprimere il nome.

La lista del sindaco, che in aula conta tre consiglieri comunali (Agatino Neri, Mauro Mursia e Rosita Zammataro), rivendica da tempo una presenza di un proprio assessore in Giunta. Ma si tratta di una pretesa non così scontata. Altre componenti dello schieramento (dal gruppo che fa riferimento ad Antonio Portale a quello che fa riferimento a Mario Cantarella) avanzano la stessa pretesa.

Da qui, la necessità di una riunione di maggioranza che possa fare trovare la quadra, almeno in questa fase, da chiudere nei prossimi giorni. Più in là, in un orizzonte non troppo lontano, si sa che altri cosiddetti turnover dovranno riguardare altri assessori e persino la presidenza del Consiglio Comunale, attualmente coperta da Marco Cantarella.

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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