Storie
Iginio Massari fa bis a Biancavilla: ecco un altro brillante pasticciere
C’è anche un altro biancavillese, tra i pasticcieri selezionati in tutta Italia dal maestro Iginio Massari per il concorso nazionale “Panettone day”. È Andrea Galvagno, prescelto tra i più bravi d’Italia per la sua preparazione e competenza pasticciera e che ora è tra i 25 finalisti dell’importante competizione interamente dedicata al panettone, simbolo della produzione pasticciera italiana. Galvagno lavora presso “Stark’s Café”, a Catania.
Biancavilla Oggi ha dato notizia di Francesco Cantarella, selezionato nello stesso concorso da una giuria di altissimo livello. Nello stesso concorso –aggiungiamo adesso– c’è pure Galvagno. Un brillantissimo pasticciere biancavillese che ha saputo conquistare –tra 500 partecipanti da tutte le regioni d’Italia– il maestro Massari per le sue doti di artigiano del dolce ed in particolare del panettone. Galvagno, come l’altro collega di Biancavilla, partecipano per la categoria “Miglior Panettone Creativo Dolce”.
Anche per Andrea si apre adesso la fase della finale, che si terrà il 12 settembre presso la Sala Mengoni del Ristorante Cracco, un’esclusiva location simbolo di Milano, dove i finalisti saranno giudicati da una giuria d’eccezione della quale, oltre al maestro Massari, fanno parte anche i pasticceri Sal De Riso e Davide Comaschi, la speaker radiofonica e gourmande Marisa Passera e il vincitore dell’edizione 2018, Raffaele Romano.
Le opportunità per Andrea Galvagno, come per gli altri finalisti, non finiscono qui. Dal 7 ottobre al 3 novembre, inoltre, ognuno dei 25 selezionati avrà l’opportunità di vendere la propria versione del panettone tradizionale, creativa o con cioccolato Ruby all’interno del Panettone Day Temporary Store di corso Garibaldi, che offrirà una vetrina di grande prestigio e visibilità nel cuore pulsante di Milano.
«“Panettone Day è il concorso di pasticceria più importante non solo in Italia, ma in tutta Europa. Si tratta –ha spiegato il maestro Massari– dell’unica iniziativa in grado di coinvolgere un numero così alto di pasticceri e dare visibilità a tutti e 25 i finalisti. Questo è importante per valorizzare le piccole realtà artigianali sul territorio e spronarle a sfidarsi ogni giorno per ottenere un prodotto migliore».
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Storie
Jonathan Spedalieri, il calciatore biancavillese è passato allo Spezia
Formazione nel settore giovanile della Fiorentina, esordito tra i professionisti nel 2020 a Potenza
Prosegue con successo la carriera calcistica di Jonathan Spedalieri, originario di Biancavilla, classe 2002. È stata “Spezia Calcio” a comunicare di aver acquisito le prestazioni sportive del difensore Jonathan Spedalieri, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2029.
Nato a Biancavilla, dove vive la famiglia, Spedalieri è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Fiorentina, per poi esordire tra i professionisti a Potenza nella prima parte del campionato 2020/21. Una stagione che da gennaio lo ha visto protagonista in Primavera con il Napoli, chiudendo con la promozione in Primavera 1.
Nel mercato invernale 2022 è passato alla Fermana, in Serie C, dove in tre stagioni ha totalizzato 66 presenze e 5 reti. Nell’estate 2024 è approdato quindi al Renate, imponendosi al centro della difesa lombarda con 71 presenze, 6 reti e 2 assist in due stagioni.
Difensore centrale dotato di esperienza e di un’importante fisicità, Spedalieri è pronto ora a mettere le proprie qualità al servizio delle Aquile.
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Storie
Federico Ambrogi, la storia sconosciuta del partigiano eroe di Biancavilla
Sergio Mattarella gli ha conferito la medaglia d’oro al merito civile, Antonio Bonanno: «Intitoliamogli una via»
Il suo nome non dice nulla a Biancavilla. Nemmeno la sua storia è nota nel centro etneo. Eppure, Federico Ambrogi, sottobrigadiere della Regia Guardia di Finanza nato nel 1918 a Biancavilla e morto nella seconda guerra mondiale, fu un partigiano eroe con nome di battaglia “Elio”. In occasione dell’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli aveva riconosciuto alla memoria la medaglia d’oro al merito civile.
Il militare della Fiamme Gialle aderì alla Resistenza, militando in una formazione partigiana del Friuli Venezia Giulia. Ambrogi, il 13 febbraio 1945, sull’altopiano del Cansiglio, rimase vittima di uno scontro a fuoco conseguente a un’operazione di rastrellamento da parte delle truppe tedesche.
La motivazione dell’onorificenza conferita dal Quirinale: «Mirabile esempio di amor patrio e di attaccamento ai valori della libertà e della democrazia, spinti fino all’estremo sacrificio».
A curare la relazione ministeriale finalizzata al riconoscimento della medaglia è stato il Colonnello Gerardo Severino, ufficiale in congedo della Guardia di Finanza e stimato storico militare. È stato lui a ricostruire con passione e rigore la vicenda umana e professionale del sotto brigadiere Federico Ambrogi. La si può leggere nel libro «Il partigiano “Elio”, ovvero storia di Federico Ambrogi», edito dal Museo storico della Guardia di finanza.
Un volume che ricostruisce meticolosamente sia la storia della famiglia e della terra d’origine di Ambrogi, sia la scelta giovanile di arruolarsi nella Regia Guardia di Finanza e i successivi trascorsi nelle fila del Corpo, ma anche i momenti salienti della sua vita fino alla morte.
Bonanno: «Una via da intitolare ad Ambrogi»
Per il sindaco Antonio Bonanno, la figura del militare di origini biancavillesi va conosciuta e onorata. «Avanzo pubblicamente – ha detto – la proposta di intitolare una via o una piazza di Biancavilla a Federico Ambrogi. Non possiamo permettere che il suo nome resti confinato nelle pagine di un libro, per quanto prezioso. Dobbiamo scolpirlo nella pietra delle nostre strade, perché ogni giorno i nostri giovani possano chiedersi chi fosse quell’uomo e imparare a onorare il valore del sacrificio per la libertà».
«Federico Ambrogi probabilmente non condivideva le mie stesse idee. Ma la memoria di un uomo che ha combattuto per la libertà, che ha speso la propria vita in nome di valori universali come la giustizia e la democrazia, non può e non deve essere ostaggio di logiche di schieramento. Riconoscere il suo esempio – sottolinea Bonanno – significa andare oltre le appartenenze, oltre le bandiere partitiche, oltre ogni calcolo opportunistico. Perché la libertà non è di nessun partito».
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Francesco Cantarella
28 Giugno 2019 at 16:09
orgoglioso di condividere una finale a 5, di un concorso nazionale molto importante insieme ad un mio compaesano.
Francesco Cantarella.