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Liceali di “Scienze umane” guide speciali per gli affreschi del convento

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I bambini dell’oratorio “Don Pino Puglisi” della chiesa madre di Biancavilla alla scoperta degli affreschi settecenteschi di Giuseppe Tamo da Bresca, all’interno del convento “San Francesco” dei Frati minori.

A dare ogni spiegazione sulle opere, sull’artista e sulla storia del convento ci sono state delle guide “speciali”. Sono stati gli studenti e le studentesse del liceo di “Scienze umane” di Biancavilla, che hanno dato informazioni storiche supportati da una mappa colorata per indicare un percorso alla ricerca di dettagli e bellezze custoditi negli affreschi delle lunette del chiostro.

L’iniziativa, che coinvolge il liceo biancavillese e l’oratorio parrocchiale, rientra nel progetto Pon “L’abc del patrimonio: i beni culturali spiegati ai bambini”.

Giuseppe Tamo iniziò ad affrescare il chiostro del convento di San Francesco nel 1725, concentrandosi sulla vita del Santo di Assisi e dell’Ordine da lui fondato. Sono 32 gli affreschi nelle lunette, raffiguranti la vita del santo, di martiri e beati. La 32a raffigura, in particolare, il beato Innocenzo di Chiusa.

Un patrimonio sconosciuto a buona parte dei biancavillesi. Da qui, l’esigenza di presentarlo, a cominciare dai bambini, come gli iscritti all’oratorio “Don Pino Puglisi”.

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Alunno positivo al virus, in quarantena una classe della “Antonio Bruno”

Provvedimento di routine applicato all’Istituto comprensivo per arginare la diffusione Covid

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Un alunno è risultato positivo al virus e la sua classe è finita in quarantena. Un atto di prevenzione, come da protocollo. È successo all’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”.

Il provvedimento è stato adottato a pochi giorni dalla riapertura delle scuole a Biancavilla (quelle fino alla prima media), dopo lo stop imposto con ordinanza dal presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci.

La tempistica con cui è emersa l’infezione all’alunno, quindi, lascia ampiamente supporre che il contagio sia avvenuto prima del nuovo avvio dell’attività didattica in presenza.

Ad ogni modo è stato applicato un protocollo ormai noto e sperimentato fin da settembre nelle scuole biancavillesi. Scuole che periodicamente si sono ritrovate con alunni contagiati e con la necessità di isolare compagni di classe ed insegnanti, nel tentativo di arginare la diffusione del virus.

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