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Intervento salvavita su un paziente, nell’equipe pure medico biancavillese

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C’è pure un medico di Biancavilla, Antonio Ragusa (a sinistra nella foto qui sopra), nell’equipe che ha eseguito un raro e difficile intervento salvavita su un paziente colpito da ictus ischemico acuto. Un intervento eseguito in emergenza con successo nei giorni scorsi a Catania, nella sala Angiografica dell’Unità operativa complessa di radiologia dell’ospedale Garibaldi Centro.

Il paziente è stato operato per via endovascolare per la rimozione dell’occlusione dell’arteria basilare con la tecnica della tromboaspirazione. L’operazione è stata portata a termine dall’equipe di Neuroradiologia interventistica, guidata da Gianluca Galvano, coadiuvato da Clara Di Lorenzo e dal biancavillese Antonio Ragusa, con l’assistenza anestesiologica di Giuseppe Rapisarda.

Dopo essere stato trasferito presso la rianimazione del Policlinico-Vittorio Emanuele per indisponibilità di posti letto nella rianimazione del Garibaldi, all’indomani della procedura il paziente si è risvegliato dal coma con recupero completo dello stato di coscienza e senza deficit motori.

Estubato, è stato ricoverato presso la Stroke Unit del “Garibaldi”. Dalla fine dello scorso anno a oggi sono stati numerosi gli interventi endovascolari per il trattamento dell’ictus ischemico acuto eseguiti dall’equipe di Neuroradiologia interventistica della struttura sanitaria catanese.

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Esemplare di poiana ferito ad un’ala e recuperato dai volontari della “Gepa”

Il volatile sarà affidato al Centro faunistoco di Valverde per le cure per poi essere liberato

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Una ferita di arma da fuoco ad un’ala che avrebbe portato a morta certa un bellissimo esemplare di poiana, se non si fossero attivati in tempo i soccorsi. Si tratta di una specie protetta, ma evidentemente c’è chi fa un uso improprio di fucili da caccia, fuori da ogni regola e normative.

Il povero animale è stato trovato nelle campagne di contrada Miraglia da persone di Biancavilla. Le stesse che hanno portato il volatile in paese, dandogli le prime cure.

Poi la segnalazione è passata ai volontari dell’associazione Gepa, che già diverse volte si sono ritrovati ad intervenire per analoghe situazioni. Recentemente era stato recuperato in contrada Sferro un falchetto dell’Etna, mentre qualche anno fa l’intervento Gepa era stato eseguito per un airone in zona “Erbe bianche”.

«Questo è il terzo volatile ferito di cui ci occupiamo, è inaccettabile oltre ad essere –specifica il presidente Dino Petralia– un preciso reato. Adesso stiamo recuperando l’animale per consegnarlo al Centro faunistico di Valverde, dove riceverà le cure appropriate per poi essere liberato nel suo habitat naturale».

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