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Lezione di legalità all’Istituto “Bruno” con Eugenio Di Francesco

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Lezione di legalità nell’aula magna dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” per i ragazzi della scuola media con Eugenio Di Francesco, testimone di giustizia e presidente di un’associazione antiracket, che denunciò e fece incarcerare il padre per l’omicidio di matrice mafiosa del fratello Piero.

L’iniziativa, voluta da dalla dirigente scolastica Agata Di Maita e dal responsabile dell’oratorio “Don Pino Puglisi”, Giuseppe Sant’Elena, ha visto il coinvolgimento di padre Pino Salerno, del Lions e Leo Club Adrano-Bronte-Biancavilla, rappresentati da Vincenzo Longo, Giuseppe Possente e Salvuccio Furnari. A moderare l’incontro, Mirko Trovato.

La presenza della Chiesa locale è stata apprezzata perché in sintonia con la scuola nel lavoro educativo rivolto ai ragazzi del territorio. Altro momento, molto seguito e partecipato dai ragazzi coinvolti, è stato il ricordo rivolto a Clara Zappalà, insegnante apprezzata per i suoi valori umani, nella ricorrenza del 12esimo anniversario della morte.

Prima della conclusione è stata presentata la tela dipinta da Luca Arena, il biancavillese testimone di giustizia, raffigurante don Pino Puglisi, che verrà appeso nei locali scolastici.

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Alunno positivo al virus, in quarantena una classe della “Antonio Bruno”

Provvedimento di routine applicato all’Istituto comprensivo per arginare la diffusione Covid

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Un alunno è risultato positivo al virus e la sua classe è finita in quarantena. Un atto di prevenzione, come da protocollo. È successo all’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”.

Il provvedimento è stato adottato a pochi giorni dalla riapertura delle scuole a Biancavilla (quelle fino alla prima media), dopo lo stop imposto con ordinanza dal presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci.

La tempistica con cui è emersa l’infezione all’alunno, quindi, lascia ampiamente supporre che il contagio sia avvenuto prima del nuovo avvio dell’attività didattica in presenza.

Ad ogni modo è stato applicato un protocollo ormai noto e sperimentato fin da settembre nelle scuole biancavillesi. Scuole che periodicamente si sono ritrovate con alunni contagiati e con la necessità di isolare compagni di classe ed insegnanti, nel tentativo di arginare la diffusione del virus.

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