Connect with us

Scuola

Lezione di legalità all’Istituto “Bruno” con Eugenio Di Francesco

Pubblicato

il

Lezione di legalità nell’aula magna dell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” per i ragazzi della scuola media con Eugenio Di Francesco, testimone di giustizia e presidente di un’associazione antiracket, che denunciò e fece incarcerare il padre per l’omicidio di matrice mafiosa del fratello Piero.

L’iniziativa, voluta da dalla dirigente scolastica Agata Di Maita e dal responsabile dell’oratorio “Don Pino Puglisi”, Giuseppe Sant’Elena, ha visto il coinvolgimento di padre Pino Salerno, del Lions e Leo Club Adrano-Bronte-Biancavilla, rappresentati da Vincenzo Longo, Giuseppe Possente e Salvuccio Furnari. A moderare l’incontro, Mirko Trovato.

La presenza della Chiesa locale è stata apprezzata perché in sintonia con la scuola nel lavoro educativo rivolto ai ragazzi del territorio. Altro momento, molto seguito e partecipato dai ragazzi coinvolti, è stato il ricordo rivolto a Clara Zappalà, insegnante apprezzata per i suoi valori umani, nella ricorrenza del 12esimo anniversario della morte.

Prima della conclusione è stata presentata la tela dipinta da Luca Arena, il biancavillese testimone di giustizia, raffigurante don Pino Puglisi, che verrà appeso nei locali scolastici.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scuola

All’Istituto “Maria Ausiliatrice” fine anno scolastico in videoconferenza

La direttrice ha, comunque, rivolto l’invito a tutti ad un prossimo appuntamento “di presenza”

Pubblicato

il

di Filadelfio Grasso

Un anno insolito, particolare e triste che si legherà per sempre alla pandemia da Covid 19 e che ha visto, come in tutto il mondo, uno spiegamento di risorse che forse nessuno credeva di possedere.

Insegnanti che hanno dovuto praticare lo smart working per continuare a erogare un servizio di istruzione efficiente, attingendo a mezzi e risorse il più delle volte personali; bambini che, abbandonata presto l’idea di una vacanza anticipata e lunga, hanno dovuto fare i conti con lezioni e compiti a distanza; famiglie intere che hanno dovuto rimodulare l’organizzazione degli orari e degli spazi per permettere ai propri figli di seguire i programmi scolastici.

Le scuole biancavillesi (alcune delle quali riprendevano le lezioni dopo la chiusura dovuta al terremoto dell’ottobre 2018), si sono allineate all’andamento generale, riuscendo brillantemente a portare avanti i programmi e le lezioni, con notevole intelligenza e sacrifici non indifferenti da parte degli insegnanti e del personale tutto.

Una brillante idea, quella avuta dall’Istituto Maria Ausiliatrice di Biancavilla, di concludere con una videoconferenza alla quale hanno partecipato le insegnanti, le suore, i piccoli alunni e le famiglie. Un momento di incontro che ha suggellato il termine di un percorso (quello della quinta elementare) che aprirà nuovi orizzonti di crescita agli scolari immettendoli nelle scuole medie.

In questo contesto “virtuale” è stato presentato un video che ha raccolto l’esibizione di ciascun bambino nell’esecuzione di una poesia e di un canto, condivisi attraverso i canali social, che poi è stato montato dando vita a una esibizione unitaria e corale, con la partecipazione anche dei familiari.

«Non dimenticate il sogno che avete coltivato in questi anni – sono le parole dell’insegnante Carmela Schillaci al termine del video – perché vi renderà forti durante le tempeste e leggeri quando il sole splenderà».

La direttrice, suor Biagina Calanni Billa, ha invitato tutti, finita l’emergenza e le restrizioni della pandemia, a rincontrarsi presso l’Istituto di via Mongibello, punto di incontro storico dei giovani biancavillesi, per concludere “di presenza” il percorso scolastico, assieme alle famiglie, alle suore e alle altre insegnanti.

Lavoro a distanza, computer, social media, internet, spesso criticati per aver sconvolto la socialità tipica degli esseri umani, si sono oggi rivelati essenziali per portare avanti compiti e lavori che altrimenti avrebbero dovuto arrestarsi inesorabilmente, e ci dimostrano che spesso nei limiti imposti dai contesti e dalle vicissitudini umane, si cela il segreto di nuove abilità e più spiccate potenzialità che rendono l’essere umano forte pur nelle sue fragilità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere...

Scuola

Gli auguri di Pasqua degli insegnanti della “Sturzo” sulle note di Louis Armstrong

Il messaggio di speranza dei docenti che cantano “What a wonderful world” di Louis Armstrong

Pubblicato

il

Ognuno a casa propria, ma tutti insieme ad augurare una Buona Pasqua 2020. Un gruppo di insegnanti della scuola media “Luigi Sturzo” ha realizzato un video per gli alunni, costretti a stare a casa e a seguire le lezioni a distanza.

Ma è anche un augurio rivolto alla comunità locale, in questo periodo di restrizioni per l’emergenza coronavirus.

Sono gli insegnanti che suonano e cantano “What a wonderful world” di Louis Armstrong. Un messaggio di speranza e di ottimismo, in un collage di volti. Sì, perché, nonostante tutto… «questo è un mondo meraviglioso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere...
Advertisement

Nero su Bianco Edizioni

UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili