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Nella chiesa del Purgatorio omaggio musicale alla Madonna Addolorata

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Un omaggio musicale alla Madonna Addolorata e la vestizione di due nuovi confrati. Tradizionale incontro dell’Arciconfraternita dei Bianchi nella chiesa del Purgatorio di Biancavilla. Il momento dedicato alla musica sacra ha riguardato l’esibizione degli “Evolution brass”.

Il quintetto di ottoni formato da Rosario Battiato, Yuri Furnari, Dafni Pinzone, Antonino Carbonaro ed Ettore Panebianco ha proposto musiche di Mendelssohn, Bach, Haendel, Ortolani, Schubert, Lafosse, Caccini, Morricone e Quatrano.

«È un omaggio alla Madonna –ha sottolineato Salvuccio Furnari, governatore dell’Arciconfraternita dei Bianchi– che si rinnova ogni anno sotto vari aspetti, religiosi, musicali e culturali. Gli eventi quaresimali debbono servire ad avvicinare ed accrescere sempre più la devozione popolare, l’amore e l’attaccamento alla “Madre” che rappresenta e racchiude in sé anche i nostri dolori. La vestizione dei nuovi confrati ha arricchito ancora di più il momento di preghiera»

I nuovi confrati sono Piero Portale e Aurelio Galvagno, che hanno ricevuto il tradizionale vestiario con i simboli distintivi della confraternita, custode della statua della Madonna Addolorata, portata in processione la mattina del Venerdì santo e, la sera, nella processione dei “Misteri”.

Presente alla serata anche il prevosto padre Pino Salerno, che è anche rettore della chiesa del Purgatorio ed assistente ecclesiastico dei Bianchi e che ha espresso parole di apprezzamento per la «crescita e l’impegno della confraternita nello spirito religioso e cristiano».

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La statua dell’Addolorata nella processione mattutina del 2015

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Cultura

Le linee del sacro: Giuseppe Gugliuzzo ci fa “scoprire” la chiesa dell’Annunziata

Senso e significato degli adeguamenti liturgici: nuovo volume pubblicato da “Nero su Bianco Edizioni”

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Oltre quattro secoli di storia che hanno inciso nel tessuto sociale e nello sviluppo di un intero quartiere. La chiesa dell’Annunziata di Biancavilla non è soltanto un luogo di culto. È uno scrigno in cui viene custodita una delle parti più preziose del patrimonio artistico ed architettonico della città etnea.

Una nuova pubblicazione, edita da Nero su Bianco, punta ora l’attenzione sugli interventi che nella chiesa sono stati effettuati, finalizzati all’adeguamento liturgico alle norme del Concilio Vaticano II. Si intitola “Le linee del sacro nella chiesa dell’Annunziata di Biancavilla”, il libro scritto da Giuseppe Gugliuzzo.

Ogni figura e forma, ogni segno e colore hanno una loro collocazione specifica e un profondissimo significato teologico. L’autore documenta le scelte, spiegandone il senso, operate fin dai primi anni Duemila per l’adeguamento liturgico e volute dall’allora parroco, don Giovambattista Zappalà. Lo studio, attraverso una lettura specialistica, si concentra, in maniera particolare, sulla serie di interventi nell’area presbiteriale e nel tabernacolo.

Un ulteriore tassello volto a ricostruire e a fare conoscere la storia della chiesa dell’Annunziata. Il volume è arricchito dalla prefazione di padre Giovambattista Zappalà e di Antonio Mursia.

Legatissimo alla parrocchia dell’Annunziata, Gugliuzzo, per Nero su Bianco Edizioni, ha già pubblicato, assieme a Giuseppe Ciadamidaro, “Santu, riccu e furtunatu. Padre Placido Brancato, album di una vita dedicata ai giovani”. Un volume fotografico con testimonianze sul sacerdote rimasto alla guida dell’Annunziata per quasi mezzo secolo, lasciando un segno in diverse generazioni che si sono susseguite nella frequenza della parrocchia e dell’oratorio “Don Bosco”.

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