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Incontro sugli usi e i costumi dell’Arciconfraternita del Rosario

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“Usi e costumi dell’Arciconfraternita del Rosario di Biancavilla”. È il tema di un incontro culturale organizzato dalla congregazione religiosa nell’omonima chiesa di piazza Roma, domenica 2 aprile alle ore 19.30.

Lo spunto dell’argomento è dato dalla tesi di laurea che uno dei confratelli, Davide Marino, ha discusso recentemente, incentrando la sua attenzione sulla congregazione biancavillese (tra le protagoniste nella suggestiva processione del “Tre Misteri” del Venerdì santo) in un più ampio contesto riguardante l’evoluzione storica e giuridica delle confraternite.

Oltre a Davide Marino, interverranno Domenico Tramontana, docente di diritto canonico presso l’Università Niccolò Cusano di Roma, Giuseppina Fazio, presidente della Confederazione delle confraternite dell’Arcidiocesi di Catania, e Vincenzo Musumarra, presidente della Confraternita di San Cristoforo Le Sciare di Catania. Modera l’incontro Dino Laudani con intermezzo musicale di Matteo Scaccianoce.

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Cultura

“Ma vie”, l’album di Carmen Toscano diventa anche un videoclip

L’artista biancavillese sceglie il teatro di Adrano come location: «Una scelta simbolica»

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Dopo la pubblicazione dell’album Ma vie, che comprende la cover As time goes by e undici composizioni (in italiano, francese e inglese), arriva anche il videoclip del disco della biancavillese Carmen Toscano.

A fare da sfondo al video della Toscano è il teatro “Vincenzo Bellini” di Adrano: «Scelta simbolica per rappresentare questo breve story board sul mio album musicale».

A curare la regia del girato è stato l’architetto Nino Giuttari, con la collaborazione del film maker Giuseppe Di Stefano.

Il videoclip è su tutte le piattaforme digitali, tra le quali Youtube, Spotify, Amazon.

Tra i brani oggetto delle riprese ci sono proprio “Ma vie”, composizione d’apertura che nasce «dalle considerazioni e dalle riflessioni riguardanti gli eventi salienti della mia vita, che ho fatto – spiega la compositrice – mentre camminavo un pomeriggio, che mi ricordo piovoso e con un venticello che mi scompigliava i capelli».

E poi “A Ennio” e “Taormina the beautiful”. E infine “You don’t love me”, nel cui testo emerge il filo conduttore dell’intero disco: la libertà. “Tu non mi vuoi bene ché dietro il grido di dolore di un uccellino in gabbia, che seppur dorata desidera poter volare in alto nel cielo, si nasconde la più grande aspirazione dell’uomo: la libertà…”.

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