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Cronaca

Morta la ragazza coinvolta con due biancavillesi nell’incidente sulla A18

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Non ce l’ha fatta la ragazza che era rimasta ferita sull’autostrada Messina-Catania, una settimana fa, in un incidente che ha coinvolto un secondo veicolo con a bordo due biancavillesi. Ricoverata all’ospedale “Cannizzaro” di Catania, la giovane, Ornella Condorelli, 24enne di Tremstieri, è morta per il grave trauma cranico riportato.

L’incidente, tra una Mercedes Classe B e un’Alfa 147, aveva provocato altri cinque feriti, comunque nessuno in pericolo di vita. Tra questi, anche due biancavillesi, che tornavano da una serata passata a Taormina. Uno di loro, in particolare, è stato sottoposto ad intervento chirurgico all’anca all’ospedale di Acireale.

I rilievi erano stati effettuati dalla polizia stradale di Giardini Naxos. Da accertare, ancor di più adesso che si è registrato il decesso di una delle persone coinvolte, la dinamica dell’incidente e le responsabilità.

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Grave incidente sulla Messina-Catania: feriti due biancavillesi

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Cronaca

Scatta il blitz al mercato di Biancavilla: sequestrati 250 kg di formaggi

Malore di un cittadino dopo l’acquisto di prodotti caseari: interviene la Forestale, 7500 euro di multe

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Controlli al mercato settimanale di via Turati, a Biancavilla, concentrati sui prodotti caseari, da parte degli agenti del Corpo Forestale della Regione Siciliana, coordinati dal Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia. L’operazione ha impegnato 10 forestali e 5 medici dell’Asp di Catania – Dipartimento di Prevenzione Veterinaria. I numeri: 7 verbali, 2 sequestri e 7500 euro di sanzioni.

Tutto è partito da una segnalazione all’azienda sanitaria dai colleghi dell’Emilia Romagna. Segnalazione che ha fatto scattare i controlli. Il caso riguarda un cittadino, rientrato nella regione settentrionale, che ha accusato problemi di salute, presumibilmente dopo aver consumato prodotti caseari acquistati proprio al mercato di Biancavilla.

Dalle verifiche effettuate si sono registrate parecchie irregolarità che hanno portato al sequestro di più di 250 kg di formaggi freschi e stagionati, privi di documenti che ne attestassero la provenienza come previsto dalla normativa europea sulla tracciabilità della merce.

«I controlli sulla tracciabilità delle merci –ha affermato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Elena Pagana– sono a tutela del consumatore finale, ma soprattutto dei produttori e degli stessi commercianti. Essi rappresentano, infatti, una garanzia a salvaguardia della qualità dei prodotti quindi del lavoro di migliaia di siciliani che con loro impegno mantengono vive tradizioni secolari e contribuiscono alla tutela e allo sviluppo dei nostri territori».

«Essere in regola con la provenienza dei prodotti agroalimentari per il commerciante è di fatto una risorsa e non deve rappresentare un ostacolo», sottolinea Giovanni Salerno, dirigente generale del Corpo Forestale. «Se per esempio un lotto viene ritenuto sospetto non si blocca tutta la produzione o tutta la merce sul banco. La mancanza di queste informazioni e documenti, rende più difficile il controllo di tutta la filiera e più oneroso l’iter per il commerciante che oltre le sanzioni dovrà subire anche il sequestro».

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