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Morta la ragazza coinvolta con due biancavillesi nell’incidente sulla A18

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Non ce l’ha fatta la ragazza che era rimasta ferita sull’autostrada Messina-Catania, una settimana fa, in un incidente che ha coinvolto un secondo veicolo con a bordo due biancavillesi. Ricoverata all’ospedale “Cannizzaro” di Catania, la giovane, Ornella Condorelli, 24enne di Tremstieri, è morta per il grave trauma cranico riportato.

L’incidente, tra una Mercedes Classe B e un’Alfa 147, aveva provocato altri cinque feriti, comunque nessuno in pericolo di vita. Tra questi, anche due biancavillesi, che tornavano da una serata passata a Taormina. Uno di loro, in particolare, è stato sottoposto ad intervento chirurgico all’anca all’ospedale di Acireale.

I rilievi erano stati effettuati dalla polizia stradale di Giardini Naxos. Da accertare, ancor di più adesso che si è registrato il decesso di una delle persone coinvolte, la dinamica dell’incidente e le responsabilità.

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Cronaca

Rissa tra biancavillesi e adraniti: denunciati in 8 (di cui 5 minorenni)

L’episodio, risalente allo scorso novembre, è avvenuto in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina

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La mega rissa era avvenuta a Biancavilla, lo scorso novembre, in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina. Adesso i carabinieri della stazione di via Benedetto Croce hanno concluso le indagini. L’esito? Denunciati in 8 per rissa aggravata. Aspetto sconcertante è che tra questi ci sono 5 minorenni. Due adraniti, di 16 e 21 anni, in particolare, devono rispondere anche di porto di armi od oggetti atti ad offendere, perché hanno partecipato con una mazza da baseball e un bastone di legno.

Era il 20 novembre 2023 quando una chiamata al 112 ha segnalato una zuffa tra ragazzi. All’arrivo della pattuglia, sulle panchine vi era soltanto un gruppo di giovani intenti a parlare pacificamente. Tutti avevano negato di aver litigato con alcuno.

I carabinieri non hanno lasciato correre. Hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, consentendo di individuare le targhe delle auto parcheggiate nella piazza. Si è risaliti così ai proprietari, tre dei quali di Adrano.

Convocati in caserma, i tre si sono presentati accompagnati dai figli minorenni, le cui dichiarazioni hanno fatto emergere come la lite avesse coinvolto un gruppo di ragazzi di Biancavilla e di Adrano, senza un apparente motivazione.   

Man mano che i Carabinieri hanno acquisito nuovi dettagli sulle dinamiche dell’evento e hanno individuato e ascoltato i testimoni oculari dei fatti, il quadro indiziario nei confronti degli 8 indagati è poi divenuto sempre più chiaro. I militari hanno anche comparato fotogrammi estrapolati dai file video della rissa e le fotografie dei profili social dei partecipanti.

Tra questi, in particolare, anche 2 minorenni di Adrano, che avevano già avuto problemi con la Giustizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, mentre tutti e 3 i maggiorenni coinvolti sono risultati essere pregiudicati per vari reati, tra cui porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

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