Cronaca
Grave incidente sull’Autostrada: feriti due giovani biancavillesi

di Vittorio Fiorenza
Ci sono anche due biancavillesi tra i feriti in un incidente stradale tra due auto, verificatosi intorno alle 4 del mattino nel tratto autostradale tra Giarre ed Acireale, in direzione Catania. L’impatto avrebbe avuto origine da un tamponamento tra una Mercedes Classe B e un’Alfa 147. Ad avere la peggio è stato quest’ultimo veicolo, finito poi contro il guardrail.
Uno dei biancavillesi feriti, 27enne, che era alla guida della sua auto, è stato trasportato all’ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale, dove è stato operato d’urgenza all’anca, oltre ad avere riportato escoriazioni e traumi. L’amico con cui viaggiava in auto, anche lui di Biancavilla, ha riportato traumi più lievi e non è stato necessario il ricovero.
Nell’altro veicolo viaggiavano in quattro. Una ragazza si trova ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Cannizzaro” di Catania in prognosi riservata: a quanto pare sarebbe stata sbalzata fuori dall’abitacolo, riportando un grave trauma cranico. Ricoverata anche la sorella gemella per avere riportato varie fratture. Due ragazzi che erano in macchina con loro sono stati medicati, ma nulla di grave.
Il traffico bloccato per ore. Sono intervenuti la polizia stradale di Giardini Naxos e i vigili del fuoco del distaccamento di Riposto per regolare la viabilità e mettere in sicurezza il tratto di strada.
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►Morta la ragazza coinvolta con due biancavillesi nell’incidente sulla A18
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Cronaca
Donna 53enne picchiata dal compagno: scattano il “Codice rosso” e l’arresto
Intervento dei carabinieri dopo la richiesta di aiuto al 112: la vittima si trova ora in una casa protetta
Una lite furibonda di notte e poi l’aggressione alla donna da parte del compagno. L’uomo, un 54enne, è stato arrestato per violenza domestica, a Biancavilla, dopo una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112.
Una gazzella del Nucleo Radiomobile di Paternò è intervenuta, su attivazione della Centrale Operativa, in un’abitazione nei pressi di via Giacomo Matteotti, da dove era partita la richiesta telefonica di aiuto da parte della donna 53enne.
La vittima sarebbe stata prima minacciata e poi aggredita fisicamente dal compagno dopo una discussione iniziata per futili motivi. Visibilmente scossa e agitata, la donna è stata trasportata da personale sanitario del 118, allertato dai carabinieri, al pronto soccorso. Per lei la prognosi indicata dai medici è di 10 giorni.
Il compagno, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe, secondo quanto denunciato in caserma dalla vittima, costantemente esercitato pressioni psicologiche. Ripetute le aggressioni fisiche, aggravate dall’assunzione di alcool e stupefacenti. Da qui, i timori della donna, adesso collocata presso una casa protetta.
I carabinieri hanno attivato la procedura del “Codice Rosso” e arrestato l’uomo per “maltrattamenti in famiglia”. Adesso si trova rinchiuso in una cella del carcere catanese di piazza Lanza.
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Cronaca
Sette lavoratori in nero in un cantiere edile e in un panificio: batosta ai titolari
Disposte la sospensione delle due attività imprenditoriali e sanzioni complessive fino a 32.600 euro
Cinque lavoratori senza regolare contratto in un cantiere edile e altri due in un panificio. Sono le violazioni riscontrate a Biancavilla nel corso di controlli effettuati dall’Ispettorato nazionale del lavoro, che hanno disposto la sospensione delle attività imprenditoriali.
Nel cantiere edile sono stati trovati cinque lavoratori impiegati in nero. Il provvedimento di sospensione è stato accompagnato da sanzioni per lavoro irregolare che possono arrivare complessivamente fino a 19.500 euro, oltre a una sanzione di 2.500 euro per la sospensione dell’attività. La ripresa dei lavori è subordinata alla regolarizzazione di tutti e cinque i lavoratori. Il personale non regolarmente assunto è stato allontanato dal cantiere.
Nel corso delle verifiche sono emerse anche violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alla formazione e alla sorveglianza sanitaria. Il datore di lavoro, inoltre, non ha esibito il PiMUS, il piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio. Per quest’ultima irregolarità è stata contestata una sanzione che può raggiungere 2.847,69 euro.
Un secondo intervento ha riguardato un panificio del territorio di Biancavilla, dove gli ispettori hanno riscontrato la presenza di due lavoratori in nero su tre complessivamente impiegati. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione dell’attività, a seguito del superamento della soglia prevista per il lavoro irregolare, con sanzioni che possono arrivare fino a 7.800 euro.
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