In città
Il 70° anniversario del voto alle donne celebrato dai “Giovani democratici”
Settant’anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne. Un traguardo che a Biancavilla è stato ricordato dai Giovani democratici di Catania, in un incontro a Villa delle Favare, su impulso di Ornella Spalletta, responsabile provinciale “Cultura e Pari opportunità” dell’organizzazione giovanile del Pd.
Un percorso di emancipazione e di conquiste riproposto con l’aiuto di interventi, che hanno sottolineato difficoltà e pregiudizi, e video di testimonianze di donne partigiane. Non una semplice celebrazione storica, ma un argomento di strettissima attualità, calato alla realtà dei giorni nostri, vista la crisi della partecipazione democratica (i numeri dell’affluenza alle urne di quest’ultimo referendum sono soltanto un esempio).
All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Santina Sconza, presidente provinciale dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Giusi Di Cristina, altra esponente dell’Anpi, ed Elvira Colosi dell’Udi Catania (Unione Donne Italiane). Ne è seguito un dibattito con la partecipazione del pubblico.
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In città
Nella chiesa del Purgatorio evento ispirato ai “nannareddi” della Civita
Uno spettacolo-recital con Carmelo Zuccaro organizzato dall’Arciconfraternita dei Bianchi
Un’atmosfera carica di emozione nella Chiesa del Purgatorio di Biancavilla, dove si è tenuto il concerto di Natale “a bona nova”. Lo spettacolo-recital, organizzato dall’Arciconfraternita dei Bianchi, ha rievocato musiche, canti, poesie e litanie della novena natalizia tradizionale siciliana, cantata da suonatori e poeti di inizio Novecento nei quartieri di Catania, dove venivano chiamati “nannareddi”, e di tutte le città della Sicilia.
Un evento che è ispirato dai ricordi d’infanzia di Carmelo Zuccaro, che nel quartiere catanese della “Civita” ascoltava direttamente dai “nannareddi” musiche, canti e recitativo, ed arricchito dalle testimonianze degli anziani dello stesso quartiere. Proprio a loro si deve il recupero dei contenuti di questo antico racconto, che rievoca atmosfere e tradizioni di epoche ormai scomparse ma che riescono ancora ad affascinare e coinvolgere il pubblico.
Uno spettacolo impreziosito dal suono finale della “ciaramella” ed animato dallo stesso Zuccaro, nel ruolo di cantaturi. Con lui: Giorgio Maltese al violino, friscalettu, mandolino e ciaramedda, Mimmo Aiola alla chitarra e Savì Manna, poeta.
Prima del concerto, una messa celebrata dall’assistente spirituale della confraternita, don Pino Salerno, in memoria dei confrati defunti. Speciale ricordo per Gianmarco Rapisarda, prematuramente scomparso nell’ottobre scorso. Conclusioni affidate al governatore dell’arciconfraternita, Agostino Sangiorgio, per i saluti e gli auguri.
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