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Lo show di Matteo Lavenia: è lui il migliore barbiere juniores di Sicilia

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Matteo Lavenia, giovane barbiere biancavillese, ha vinto la sezione juniores della prima edizione del “Barber Show Sicily”. La sua maestria ed il taglio di capelli effettuato hanno convinto i giudici della scuola Anam di Palermo a conferirgli il massimo punteggio.

La competizione, che si è svolta a Campofelice di Roccella, non è stata semplice, dal momento che all’evento hanno partecipato una sessantina di artigiani.

Tutti hanno dovuto riproporre in appena quaranta minuti un taglio di capelli che maestri del settore avevano mostrato in precedenza.

Matteo si è distinto rispetto ai suoi colleghi al punto da conquistare il titolo di campione regionale e consentirgli di accedere alla competizione nazionale.

La bravura di Matteo deriva da una gavetta precoce. Comincia ad appena 15 anni con il padre Placidino, noto per avere formato tanti apprendisti nella sua bottega di via Scutari, a Biancavilla. A 17 anni il primo taglio di capelli. Poi, l’affiancamento al fratello Carmelo –altro barbiere di spiccate capacità– e la partecipazione ai corsi di perfezionamento di prestigiose accademie italiane del taglio.

Un curriculum di tutto rispetto, nonostante la giovane età, che lo proietta verso una carriera di talento nella più autentica tradizione dei barbieri di Sicilia.

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Simona Crispi, ricercatrice di Biancavilla diventa “doctor europaeus”

Brillante percorso di studi e una carriera nell’ambito dell’ingegneria e della chimica dei materiali

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Il suo ambito è quello della ricerca e lo sviluppo dei nanomateriali, che trovano applicazioni in svariati settori. Un’attività, la sua, che in questo momento svolge presso il CNR – Istituto di tecnologie avanzate per l’energia “Nicola Giordano” di Messina, col quale ha vinto un assegno di ricerca.

Simona Crispi, biancavillese, nonostante il suo percorso accademico la proietti verso orizzonti internazionali, ha deciso di restare in Italia, anzi in Sicilia. E adesso ha conseguito il dottorato di ricerca in “Ingegneria e Chimica dei materiali e delle costruzioni” all’Università di Messina. Un traguardo arricchito anche dall’attestazione di “Doctor europaeus”. Titolo aggiuntivo che risponde alle condizioni stabilite dalla Confederazione delle Conferenze dei Rettori dei paesi dell’Unione Europea (recepite dalla European University Association) e che Simona ha conquistato grazie alla tipologia e al rilievo dei suoi studi, condotti per un periodo presso la “Humboldt – Universitat” di Berlino.

Alle spalle c’è un un lungo percorso. Simona Crispi ha conseguito la laurea triennale in Tossicologia e quella magistrale in Chimica dei materiali all’Università di Catania. Diversi gli stage riportati in curriculum, dall’Arpa Sicilia alla St Microelectronics, multinazionale con cui ha collaborato per il deposito di un brevetto per creare un materiale da utilizzare in dispositivi miniaturizzati per il rilevamento di gas. Abilitata alla professione di chimico, Crispi ha pubblicato diversi articoli in riviste scientifiche come Sensors and Actuators o ACS Applied Nanomaterials.

Un’intensa attività che non le ha impedito, comunque, di tralasciare affetti e sentimenti. Così, Simona ha coronato ri recente anche il sogno del matrimonio, dimostrando che carriera e famiglia si possano conciliare. «Come è possibile? Con l’amore», risponde la ricercatrice biancavillese. «La passione e l’amore per quello che faccio – garantisce Crispi – mi conferiscono le energie necessarie per alzarmi tutte le mattine alle 4 e andare a prendere un pullman che mi porta ad un altro pullman per arrivare al lavoro. Ed è lo stesso amore che mi riconduce tutte le sere a casa da mio marito».

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