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Il presepe “rivive” tra le antiche viuzze del quartiere San Giuseppe

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© Foto di Grazia Caracì

All’ingresso della chiesa di “San Giuseppe”, la scena della natività. Di fronte, Erode sul suo trono attorniato dalle ancelle. Sotto il caratteristico arco e lungo le viuzze, un pullulare di antichi mestieri e una vivacità di personaggi in costume.

Il cuore antico del centro storico di Biancavilla, location perfetta per la rappresentazione del presepe vivente. Il quartiere “San Giuseppe” trasformato in uno scenario natalizio, che ha richiamato in due serate molti visitatori.

Merito dell’associazione culturale giovanile “Mondo Nuovo” e del presidente Rosi Monforte, che ha voluto la realizzazione dell’iniziativa.

Più di 50 i personaggi: oltre a quelli principali, una folla di mercanti, artigiani, calzolai, lavandaie, fornai, custodi di capre, maiali, galline e tacchini (animali veri, per la gioia e la curiosità dei bambini).

Gli abitanti del quartiere hanno aperto le porte di casa e i garage: ogni angolo, un momento di vita quotidiana o un vecchio mestiere, in un’atmosfera suggestiva con i visitatori che non hanno guardato le scene da lontano, ma ne hanno fatto parte. Fino a ritrovarsi immersi, seguendo l’itinerario da via Romagnosi, nel vociare di un’antica Betlemme e negli odori del pane abbrustolito, della salsiccia e delle olive alla brace, offerti con un buon bicchiere di vino.

Un’idea molto apprezzata ed impeccabile ma certamente passibile di miglioramenti in un’auspicabile edizione 2016. Grazie alla disponibilità e al lavoro dei tanti giovani biancavillesi dell’associazione che fa riferimento alla parrocchia dell’Annunziata. Ultimo dettaglio da sottolineare: tutto è stato realizzato senza alcun centesimo di contributo da parte del Comune di Biancavilla.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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In città

Una scultura in piazza Sant’Orsola per ricordare le donne vittime di violenza

Una marcia di solidarietà, un flash mob e un incontro promossi dall’assessore Enza Cantarella

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Una scultura permanente, due scarpe rosse intagliate nella pietra per ricordare le donne vittime di violenza. A Biancavilla, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ha scandito vari momenti che si sono snodati lungo la giornata. “Amati senza paura”, lo slogan scelto dall’assessorato comunale alle Pari opportunità, aveva proprio l’obiettivo di promuovere in un unico giorno varie iniziative di sensibilizzzione.

Dopo il primo seminario tenutosi a Villa delle Favare con tantissimi studenti, dalla scuola “Guglielmo Marconi” è partita la marcia di solidarietà conclusasi in piazza Sant’Orsola. Qui, grazie a una donazione dell’azienda “Etna Stone & Design”, è stata inaugurata la scultura con le scarpette rosse. Sono ormai divenute simbolo universale della lotta per i diritti delle donne e contro la violenza di genere. Assieme all’assessore Enza Cantarella ha partecipato anche il Presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà.

Per il concorso dei migliori elaborati sul tema, premiate Sofia Bisicchia (3 G, “Luigi Sturzo”) e Lara Lavenia (3 A, “Antonio Bruno”).

Nel pomeriggio il flash-mob a Villa delle Favare curato dall’Asd Centro danza Etoile e un altro incontro di approfondimento. La Giornata si è conclusa con l’esibizione canora di Rosaria Schillaci, in arte Gloria.

«Come donna e come componente dell’amministrazione – osserva l’assessore Enza Cantarella – ho ritenuto doveroso porre l’attenzione sulla celebrazione di una giornata così importante. È stato per me un onore oggi poter toccare con mano l’entusiasmo e la voglia di cambiamento negli occhi e nelle parole dei ragazzi e studenti che hanno partecipato al seminario mattutino e alla marcia solidale, così come l’attenzione e la partecipazione registrata nel seminario serale che ha visto come relatori diverse autorità. Sono certa che la semina effettuata in questi anni di fronte ad argomenti così sensibili e delicati sia la strada giusta da percorrere per ottenere presto il cambiamento che tutti ci auguriamo».

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