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Due guerrieri masai durante le processioni dei santi patroni

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I due guerrieri masai con padre Ricceri a alcuni componenti della banda “Arturo Toscanini” durante la processione per San Placido

Pure dei guerrieri masai a Biancavilla, per le festività dei santi patroni. Enok e Imma, nei loro tradizionali abiti, sono stati in giro in questi giorni per il centro etneo, in occasione delle celebrazioni per la Madonna dell’Elemosina e di San Placido. Vengono dalla Tanzania, assieme a padre Salvatore Ricceri, missionario diocesano biancavillese.

I due giovani guerrieri non sono certo passati inosservati. Accolti calorosamente, a tutti hanno stretto le mani e non hanno rifiutato di fare qualche scatto fotografico con quanti lo hanno chiesto.

Pastori e guerrieri di origine nilo-camitica, i masai per la solennità delle movenze e l’orgoglio per la propria tradizione e la propria cultura. Stanziati tra il Kenya e la Tanzania, pur presenti anche in altri territori africani, rappresentano uno dei pochissimi popoli non ancora conquistati dal sistema di vita europeo.

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I due guerrieri per la processione serale dell’Icona di Maria Santissima dell’Elemosina

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Il carnevale al “Cenacolo”: niente coriandoli ma tanta voglia di cantare

Momento festoso di condivisione tra gli ospiti della comunità terapeutica assistita

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Nella Comunità Terapeutica Assistita Cenacolo Cristo Re di Biancavilla, il Carnevale non è passato inosservato. In tutto il mondo a causa, ormai della pandemia tutte le attività carnascialesche sono state sospese per evitare il propagarsi del virus.

Nella struttura, certe occasioni non debbono passare inosservate per gli ospiti che affrontano la quotidianità. E quindi, rimodulando la maniera di vivere la festa, si è approntata un’altra iniziativa per dare la stessa gioiosità ed allegria.

Niente balli comunitari né coriandoli, bensì tante strisce filanti appese ai muri e… voglia di cantare.

È stato intensificato, infatti, il laboratorio musicale nel periodo precedente i classici giorni del carnevale con la selezione di ben nove ospiti che attraverso le loro qualità canore hanno saputo esprimere delle potenzialità da offrire per un momento comunitario e di condivisione.

Gli operatori, in accordo all’equipe, hanno programmato un concorso musicale dove nei giorni di Giovedì Grasso e Martedì di Carnevale gli ospiti si sono esibiti, sottoponendosi non solo agli applausi di tutti i presenti. Ma anche e soprattutto ad una giuria composta da tutte le qualifiche professionali presenti nella comunità e da una rappresentanza dell’utenza.

Un attestato di partecipazione a tutti i concorrenti e medaglie per i primi tre classificati, unitamente a tante squisite “chiacchiere”, hanno arricchito l’evento.

La pandemia non ferma le attività ma, con le dovute cautele e nel rispetto delle regole igienico-sanitarie anti covid, riesce a modulare iniziative che fanno sì che il percorso terapeutico riabilitativo possa comunque continuare per dare risposte di qualità di vita agli assistiti.

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