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Due guerrieri masai durante le processioni dei santi patroni

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I due guerrieri masai con padre Ricceri a alcuni componenti della banda “Arturo Toscanini” durante la processione per San Placido

Pure dei guerrieri masai a Biancavilla, per le festività dei santi patroni. Enok e Imma, nei loro tradizionali abiti, sono stati in giro in questi giorni per il centro etneo, in occasione delle celebrazioni per la Madonna dell’Elemosina e di San Placido. Vengono dalla Tanzania, assieme a padre Salvatore Ricceri, missionario diocesano biancavillese.

I due giovani guerrieri non sono certo passati inosservati. Accolti calorosamente, a tutti hanno stretto le mani e non hanno rifiutato di fare qualche scatto fotografico con quanti lo hanno chiesto.

Pastori e guerrieri di origine nilo-camitica, i masai per la solennità delle movenze e l’orgoglio per la propria tradizione e la propria cultura. Stanziati tra il Kenya e la Tanzania, pur presenti anche in altri territori africani, rappresentano uno dei pochissimi popoli non ancora conquistati dal sistema di vita europeo.

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I due guerrieri per la processione serale dell’Icona di Maria Santissima dell’Elemosina

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In città

Una scultura in piazza Sant’Orsola per ricordare le donne vittime di violenza

Una marcia di solidarietà, un flash mob e un incontro promossi dall’assessore Enza Cantarella

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Una scultura permanente, due scarpe rosse intagliate nella pietra per ricordare le donne vittime di violenza. A Biancavilla, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ha scandito vari momenti che si sono snodati lungo la giornata. “Amati senza paura”, lo slogan scelto dall’assessorato comunale alle Pari opportunità, aveva proprio l’obiettivo di promuovere in un unico giorno varie iniziative di sensibilizzzione.

Dopo il primo seminario tenutosi a Villa delle Favare con tantissimi studenti, dalla scuola “Guglielmo Marconi” è partita la marcia di solidarietà conclusasi in piazza Sant’Orsola. Qui, grazie a una donazione dell’azienda “Etna Stone & Design”, è stata inaugurata la scultura con le scarpette rosse. Sono ormai divenute simbolo universale della lotta per i diritti delle donne e contro la violenza di genere. Assieme all’assessore Enza Cantarella ha partecipato anche il Presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà.

Per il concorso dei migliori elaborati sul tema, premiate Sofia Bisicchia (3 G, “Luigi Sturzo”) e Lara Lavenia (3 A, “Antonio Bruno”).

Nel pomeriggio il flash-mob a Villa delle Favare curato dall’Asd Centro danza Etoile e un altro incontro di approfondimento. La Giornata si è conclusa con l’esibizione canora di Rosaria Schillaci, in arte Gloria.

«Come donna e come componente dell’amministrazione – osserva l’assessore Enza Cantarella – ho ritenuto doveroso porre l’attenzione sulla celebrazione di una giornata così importante. È stato per me un onore oggi poter toccare con mano l’entusiasmo e la voglia di cambiamento negli occhi e nelle parole dei ragazzi e studenti che hanno partecipato al seminario mattutino e alla marcia solidale, così come l’attenzione e la partecipazione registrata nel seminario serale che ha visto come relatori diverse autorità. Sono certa che la semina effettuata in questi anni di fronte ad argomenti così sensibili e delicati sia la strada giusta da percorrere per ottenere presto il cambiamento che tutti ci auguriamo».

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