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«Io, mamma affidataria, e la mia battaglia per riunire una famiglia»

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La bellissima testimonianza di una donna biancavillese sulla sua esperienza di mamma affidataria. Una storia di affetto e solidarietà che travalica i confini. Delusa dal Comune, felice all’estero. La donna, nell’anonimato, desidera condividere la sua vicenda con i lettori di Biancavilla Oggi. E molto volentieri pubblichiamo le sue parole.

 

Tre anni fa ad una famiglia di Biancavilla venivano tolti cinque bambini. Affidati a delle famiglie. Io sono stata una di queste “mamme affidatarie”. Non sapevo neanche cosa fosse l ‘affido ma ho amato quella bimba come una figlia.

Purtroppo, per motivi di lavoro, mi sono dovuta trasferire all’estero.

Il giudice di Catania non mi ha permesso di portare la bambina e a malincuore l’ho dovuta lasciare ad un’altra famiglia.

Dopo poco, abbiamo aiutato la mamma di questi bimbi, ormai separata, a trasferirsi qui. Le abbiamo trovato un lavoro e una casa. Mi sono battuta affinché questa mamma riavesse i suoi figli. Mi sono rivolta agli assistenti sociali del posto.

Dopo un anno, il miracolo. Il giudice ha acconsentito a due di questi bimbi di vivere con la mamma. Siamo felici ma non ci arrendiamo: vogliamo anche gli altri tre, tra cui la “mia bimba”.

Quante famiglie vivono nell’ombra, aiutando gli altri. Il Comune? Zero. La mamma ha dovuto pagarsi anche il viaggio per sé e per i suoi figli. Ma va bene cosi. Sono delusa del mio paese, ma sono felice perché quella dell’affido è stata l’esperienza più bella della vita mia e di mio marito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Maurizio Costanzo e il suo “sosia” Giuseppe Petralia di Biancavilla

Il ricordo di un incontro al Parioli: «Mi somiglia veramente, forse ci hanno divisi alla nascita»

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Giuseppe Petralia è un giornalista di Biancavilla. La sua somiglianza con Maurizio Costanzo incuriosì lo stesso conduttore televisivo, al punto da volere salutare il collega dal palco del Parioli.

A ricordare quell’episodio è ora Petralia, da decenni collaboratore del quotidiano “La Sicilia” e corrispondente da Biancavilla negli anni ’70 e ‘80.

«La notizia della morte di Maurizio Costanzo – dice Petralia – mi è tanto dispiaciuta e reso triste. Ho avuto l’onore di conoscerlo personalmente come invitato alla trasmissione “Maurizio Costanzo Show” perché ero stato segnalato come suo sosia».

«Lei è il mio sosia, mi somiglia veramente, forse ci hanno divisi alla nascita», disse Costanzo a Petralia ad inizio di una puntata del suo programma su Canale 5.

«Dopo la trasmissione –ricorda ancora il giornalista biancavillese – ci siamo incontrati dietro al palco, dove Maurizio è stato nei miei confronti molto affabile e gentile. Quando mi ha salutato, mi ha detto “Se vieni a Roma, vienimi a trovare”. Purtroppo non ho potuto avere questa opportunità. Grazie amico e giornalista, riposa in pace».

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