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«Io, mamma affidataria, e la mia battaglia per riunire una famiglia»

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La bellissima testimonianza di una donna biancavillese sulla sua esperienza di mamma affidataria. Una storia di affetto e solidarietà che travalica i confini. Delusa dal Comune, felice all’estero. La donna, nell’anonimato, desidera condividere la sua vicenda con i lettori di Biancavilla Oggi. E molto volentieri pubblichiamo le sue parole.

 

Tre anni fa ad una famiglia di Biancavilla venivano tolti cinque bambini. Affidati a delle famiglie. Io sono stata una di queste “mamme affidatarie”. Non sapevo neanche cosa fosse l ‘affido ma ho amato quella bimba come una figlia.

Purtroppo, per motivi di lavoro, mi sono dovuta trasferire all’estero.

Il giudice di Catania non mi ha permesso di portare la bambina e a malincuore l’ho dovuta lasciare ad un’altra famiglia.

Dopo poco, abbiamo aiutato la mamma di questi bimbi, ormai separata, a trasferirsi qui. Le abbiamo trovato un lavoro e una casa. Mi sono battuta affinché questa mamma riavesse i suoi figli. Mi sono rivolta agli assistenti sociali del posto.

Dopo un anno, il miracolo. Il giudice ha acconsentito a due di questi bimbi di vivere con la mamma. Siamo felici ma non ci arrendiamo: vogliamo anche gli altri tre, tra cui la “mia bimba”.

Quante famiglie vivono nell’ombra, aiutando gli altri. Il Comune? Zero. La mamma ha dovuto pagarsi anche il viaggio per sé e per i suoi figli. Ma va bene cosi. Sono delusa del mio paese, ma sono felice perché quella dell’affido è stata l’esperienza più bella della vita mia e di mio marito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Simona Crispi, ricercatrice di Biancavilla diventa “doctor europaeus”

Brillante percorso di studi e una carriera nell’ambito dell’ingegneria e della chimica dei materiali

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Il suo ambito è quello della ricerca e lo sviluppo dei nanomateriali, che trovano applicazioni in svariati settori. Un’attività, la sua, che in questo momento svolge presso il CNR – Istituto di tecnologie avanzate per l’energia “Nicola Giordano” di Messina, col quale ha vinto un assegno di ricerca.

Simona Crispi, biancavillese, nonostante il suo percorso accademico la proietti verso orizzonti internazionali, ha deciso di restare in Italia, anzi in Sicilia. E adesso ha conseguito il dottorato di ricerca in “Ingegneria e Chimica dei materiali e delle costruzioni” all’Università di Messina. Un traguardo arricchito anche dall’attestazione di “Doctor europaeus”. Titolo aggiuntivo che risponde alle condizioni stabilite dalla Confederazione delle Conferenze dei Rettori dei paesi dell’Unione Europea (recepite dalla European University Association) e che Simona ha conquistato grazie alla tipologia e al rilievo dei suoi studi, condotti per un periodo presso la “Humboldt – Universitat” di Berlino.

Alle spalle c’è un un lungo percorso. Simona Crispi ha conseguito la laurea triennale in Tossicologia e quella magistrale in Chimica dei materiali all’Università di Catania. Diversi gli stage riportati in curriculum, dall’Arpa Sicilia alla St Microelectronics, multinazionale con cui ha collaborato per il deposito di un brevetto per creare un materiale da utilizzare in dispositivi miniaturizzati per il rilevamento di gas. Abilitata alla professione di chimico, Crispi ha pubblicato diversi articoli in riviste scientifiche come Sensors and Actuators o ACS Applied Nanomaterials.

Un’intensa attività che non le ha impedito, comunque, di tralasciare affetti e sentimenti. Così, Simona ha coronato ri recente anche il sogno del matrimonio, dimostrando che carriera e famiglia si possano conciliare. «Come è possibile? Con l’amore», risponde la ricercatrice biancavillese. «La passione e l’amore per quello che faccio – garantisce Crispi – mi conferiscono le energie necessarie per alzarmi tutte le mattine alle 4 e andare a prendere un pullman che mi porta ad un altro pullman per arrivare al lavoro. Ed è lo stesso amore che mi riconduce tutte le sere a casa da mio marito».

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