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Il Belvedere di Biancavilla diventa adesso “Piazza Padre Pino Puglisi”

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di Vittorio Fiorenza

Il Belvedere di Biancavilla, l’area che da via Umberto si apre al panorama della Valle del Simeto, è stata dedicata a don Pino Puglisi, il prete antimafia ucciso il giorno del suo 56esimo compleanno.

La decisione è stata presa in questi giorni con determina sindacale, accogliendo la richiesta che Vincenzo Ventura per conto dell’associazione Symmachia aveva inoltrato al Comune lo scorso aprile, anche se l’idea era stata lanciata nel settembre del 2012.

A Biancavilla nasce, quindi, “Piazza Don Pino Puglisi”. Un omaggio ad una vittima di Cosa Nostra per il suo impegno evangelico e sociale nel quartiere “Brancaccio” di Palermo.

In una celebrazione del 25 maggio 2013, sul prato del Foro Italico di Palermo, davanti ad una folla di circa centomila fedeli, “Padre Pino” è stato proclamato beato: il primo “martire della Chiesa” assassinato dalla mafia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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In città

Il carnevale al “Cenacolo”: niente coriandoli ma tanta voglia di cantare

Momento festoso di condivisione tra gli ospiti della comunità terapeutica assistita

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Nella Comunità Terapeutica Assistita Cenacolo Cristo Re di Biancavilla, il Carnevale non è passato inosservato. In tutto il mondo a causa, ormai della pandemia tutte le attività carnascialesche sono state sospese per evitare il propagarsi del virus.

Nella struttura, certe occasioni non debbono passare inosservate per gli ospiti che affrontano la quotidianità. E quindi, rimodulando la maniera di vivere la festa, si è approntata un’altra iniziativa per dare la stessa gioiosità ed allegria.

Niente balli comunitari né coriandoli, bensì tante strisce filanti appese ai muri e… voglia di cantare.

È stato intensificato, infatti, il laboratorio musicale nel periodo precedente i classici giorni del carnevale con la selezione di ben nove ospiti che attraverso le loro qualità canore hanno saputo esprimere delle potenzialità da offrire per un momento comunitario e di condivisione.

Gli operatori, in accordo all’equipe, hanno programmato un concorso musicale dove nei giorni di Giovedì Grasso e Martedì di Carnevale gli ospiti si sono esibiti, sottoponendosi non solo agli applausi di tutti i presenti. Ma anche e soprattutto ad una giuria composta da tutte le qualifiche professionali presenti nella comunità e da una rappresentanza dell’utenza.

Un attestato di partecipazione a tutti i concorrenti e medaglie per i primi tre classificati, unitamente a tante squisite “chiacchiere”, hanno arricchito l’evento.

La pandemia non ferma le attività ma, con le dovute cautele e nel rispetto delle regole igienico-sanitarie anti covid, riesce a modulare iniziative che fanno sì che il percorso terapeutico riabilitativo possa comunque continuare per dare risposte di qualità di vita agli assistiti.

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