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“Lucy is pretty” alla Sturzo, ma fare l’inglese a Brighton lo è molto di più

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Il gruppo di studenti della scuola media “Luigi Sturzo” ospiti a Brighton

Viaggio di formazione in Inghilterra per un gruppo di alunni della scuola media “Luigi Sturzo”. Una full immersion di conoscenza linguistica all’Ovingdean Hall College.

 

di Alessio Leotta

Stage linguistico e culturale in Inghilterra per un gruppo di alunni della scuola media “Luigi Sturzo”. Per una settimana, 31 studenti di Biancavilla, accompagnati dal dirigente scolastico Mario Amato e dalle insegnanti Rita Crispi, Rosetta Borzì e Rossella Magro, hanno maturato l’esperienza di approfondire l’uso e la conoscenza dell’inglese, in una full immersion all’Ovingdean Hall College di Brighton (città di 156mila abitanti) che li ha portati a conseguire la certificazione finale.

Archiviati i tempi in cui l’inglese si studiava in classe davanti a noiosissimi libri, ripetendo a pappagallo le solite frasi: «Lucy is pretty», «Give me the pen», «The book is on the table». Vuoi mettere il fascino di imparare in tutt’altro sfondo rispetto alle nostre opprimenti aule scolastiche?

La “Sturzo” di Biancavilla ripete l’esperienza da diversi anni. L’Ovingdean Hall College è situato in uno splendido scenario, circondato da una rigogliosa campagna e da una meravigliosa vista sul mare. Vivere lì, avere avuto un college dove poter svolgere attività formative con moderni strutture e poter fare attività sportive, ha stimolato i ragazzi. Un’esperienza formativa che li ha arricchiti.

Non solo l’opportunità di affinare le conoscenze della lingua inglese, in un campus che dispone dei più moderni sussidi didattici. Gli alunni biancavillesi si sono confrontati con il mondo anglosassone in un continuo confronto con la nostra cultura. Per ragazzi e ragazze dagli 11 ai 14 anni non è cosa da poco.

© RIPRPODUZIONE RISERVATA

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«No a pregiudizi, l’Ipsia di Biancavilla impegnata nella formazione di qualità»

C’è un video che sta circolando e che denigra la tipologia di istituto: presa di posizione di un’insegnante

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© Foto Biancavilla Oggi

Da un po’ di tempo gira nel comprensorio territoriale di Biancavilla, Adrano e Santa Maria di Licodia un video di sconosciuta e indubbia provenienza, nel quale un ragazzo di una non ben identificata realtà scolastica si permette di descrivere gli istituti “Ipsia” come dei luoghi in cui gli studenti entrano ed escono dal carcere, fanno risse, non studiano e spacciano “erba”.

L’Ipsia “Efesto” di Biancavilla, in tutte le sue componenti, pur non riconoscendosi in questa realtà e non considerandosi parte in causa, rifiuta tale stigma. E ci tiene a precisare agli studenti e alle loro famiglie che, il video è avulso dal nostro contesto scolastico. Tutto il Corpo Docente, sempre in prima linea in attività didattiche altamente formative e non discriminatorie, ci tiene a fare alcune riflessioni.

Aiutare gli studenti a guardare oltre è come attraversare un fiume e, indurli a vedere al di là delle cose. Il sapere li plasma, li modella, e scolpisce nelle loro menti e nella loro anime un pensiero fluido e mutevole che li rende capaci di leggere la realtà e la bellezza che li circonda. E’ così che, il “detto”, magicamente, lo trasformano in “fatto”.

Il continuo divenire rende fluido il loro pensiero divergente, il loro sapere, il loro cuore e la loro mente. Nel loro sguardo vivace si coglie l’intelligenza, la competenza, la conoscenza e il sapere. Essi nascono dalla consapevolezza di credere che una scuola non è migliore di un’altra, che ogni ragazzo in particolare e, ogni persona, in generale, non sono diversi dagli altri, che le scelte di vita vanno rispettate, che gli alti profili di formazione degli studenti sono ricercati nel mondo del lavoro e, la loro integrità morale, seppure con un vivace turbinio, li rende trasparenti come acqua di fonte.

Qualche volta li vedi camminare sull’erba dei prati (l’unica che conoscono), a piedi nudi, per respirare, a pieni polmoni, un soffio di aria pura, ascoltare il silenzio dei loro passi e assorbire l’energia naturale che la terra trasmette loro. Giudizi e pregiudizi non li sfiorano perché, quest’ultimi, si oppongono alla verità e quindi somigliano a un vento contrario che spinge la piccola barca in direzione opposta, ma come un boomerang la traiettoria ellittica torna alla persona che l’ha lanciato.

I nostri ragazzi percorrono la loro strada, “guardando oltre” e, al momento opportuno, guadano il fiume con onestà, coraggio e forza d’animo.

CARMELA VERZI’, docente Ipsia Biancavilla


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