Connettiti con

News

«Monsignor Giosuè Calaciura, gigante della storia di Biancavilla»

Pubblicato

il

giosue-calaciura18

Padre Calaciura all’ingresso del municipio con gli amministratori comunali all’epoca della sindacatura di Pippo Viaggio

«Un protagonista del Novecento a Biancavilla, un sacerdote eccezionale, un uomo che coniugava l’impegno religioso con quello sociale e politico». A cento anni dalla nascita, a margine della cerimonia di intitolazione della circonvallazione nord a Calaciura, ecco alcuni ricordi e testimonianze.

Pippo Calaciura, nipote
«Mio zio è stato in Africa a metà e a fine degli anni ’80. Già allora aveva avuto delle intuizioni profetiche. Sosteneva che se le briciole del mondo ricco non verranno date all’Africa, i giovani di quel continente scapperanno per riversarsi sulle nostre coste: esattamente quello che drammaticamente accade oggi. E poi, come oggi dice Papa Francesco, mio zio sosteneva che la Chiesa deve essere per forza una Chiesta dei poveri. Uno dei suoi insegnamenti? Mi diceva sempre che l’uomo non vale per quello che ha ma per quello che è».

Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania
«Non ho conosciuto personalmente mons. Calaciura, ma ho conosciuto le sue opere e comprendo il ricordo vivo che c’è di lui nella comunità civile ed ecclesiale di Biancavilla. Bisogna onorare la memoria di chi ci ha preceduto e, come ci ha insegnato Calaciura, bisogna lavorare per la civiltà dell’amore. Calaciura ci invita all’impegno».

Pino Salerno, prevosto di Biancavilla
«Le opere di mons. Calaciura sono un segno di perpetua umanità. Lui è esempio e stimolo per le future generazioni, soprattutto di preti. La sua “missionarietà” è un baluardo. Diceva “Non posso chiudermi nel confine della mia parrocchia, il mondo è la mia parrocchia”. Amava essere chiamato “parroco missionario”. Cominciò il rapporto con l’Africa, spedendo pacchi e facendo raccolte. Poi, i continui viaggi, che hanno creato la mentalità missionaria. Sapeva avere un cuore grande. La bellezza della Chiesa splende nella vita di mons. Calaciuria».

Giuseppe Glorioso, sindaco di Biancavilla
«La via dedicata a mons. Giosuè Calaciura è un via importante, ma sempre piccola per la grandezza delle cose che realizzò. Persona lungimirante ed attentissima. Una grandezza, che esce dai confini di Biancavilla: da una parte l’Africa, dall’altra gli emarginati di Biancavilla, senza tralasciare la politica, intesa come impegno per il bene pubblico. Senz’altro un uomo tra i più importanti della storia di Biancavilla perché ha lasciato una traccia indelebile. A lui va il plauso per appartenere alla categoria dei pochi coraggiosi che pensano a tanti».

Giosuè Greco, direttore Opera Cenacolo Cristo Re
«Un uomo eccezionale, un sacerdote speciale, una persona che voleva essere nella Chiesa punta avanzata, nella politica in una posizione di centro perché non gravida gli estremismi, in amministrazione “qui comando io”. Un uomo che ha fatto tanto per Biancavilla».

Salvuccio Furnari, amico di famiglia
«Ha saputo coniugare la sua missione sacerdotale con il suo impegno sociale e politico. È stato un protagonista della vita cittadina, un gigante del Novecento. È uno dei personaggi che in 500 anni di storia Biancavilla ha avuto. Hanno fatto bene l’amministrazione ad intitolargli una strada e i familiari a sollecitare queste iniziative. Calaciura merita un grande ricordo: è stato un operatore della solidarietà, creando posti di lavoro con un’economia biancavillese che si regge pure sulle strutture che lui ha costruito».

Padre Francesco Furnari
«Penso a mons. Calaciura e mi viene in mente il senso di paternità, di generosità, di intraprendenza, di immaginazione. Era un adolescente. Un adolescente maturo che affrontava la vita con avventura ed impresa con la curiosità di scoprire le cose».

Placido Ventura, giornalista Rai
«Mons. Calaciura non considerava la politica una cosa sporca, sapeva coniugare l’impegno religioso con l’impegno sociale. Lui spesso dalla finestra della sua stanza in canonica ascoltava i comizi con interesse e spesso diventava interlocutore indiretto dei comizianti. Il suo è stato un ruolo centrale nella vita sociale e politica di Biancavilla».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

News

Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

Pubblicato

il

Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili