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Un concerto di Dimitra Theodossiou dedicato a Maria Ss. dell’Elemosina

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Un concerto di brani classici mariani dedicato alla Madonna dell’Elemosina, il prossimo 8 dicembre, a Biancavilla, da parte di Dimitra Theodossiou, l’artista greca di fama internazionale.

Ad annunciarlo è l’associazione Sme, presieduta da Giuseppe Santangelo, dopo che il soprano ha visitato la basilica biancavillese, spostandosi da Catania, dove al teatro “Bellini” è stata impegnata in questi giorni con “Attila” di Verdi.

Accompagnata dal prof. Antonino Rapisarda, da Dino Sangiorgio e Alberto Rapisarda, la Theodossiou è stata accolta dal prevosto Pino Salerno, che le ha mostrato le bellezze della basilica, in primis l’Icona bizantina della patrona di Biancavilla.

Per il suo concerto nel giorno dell’Immacolata, l’artista sarà accompagnata all’organo dal biancavillese Vincenzo Benina, studente all’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania.

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Cultura

“Ma vie”, l’album di Carmen Toscano diventa anche un videoclip

L’artista biancavillese sceglie il teatro di Adrano come location: «Una scelta simbolica»

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Dopo la pubblicazione dell’album Ma vie, che comprende la cover As time goes by e undici composizioni (in italiano, francese e inglese), arriva anche il videoclip del disco della biancavillese Carmen Toscano.

A fare da sfondo al video della Toscano è il teatro “Vincenzo Bellini” di Adrano: «Scelta simbolica per rappresentare questo breve story board sul mio album musicale».

A curare la regia del girato è stato l’architetto Nino Giuttari, con la collaborazione del film maker Giuseppe Di Stefano.

Il videoclip è su tutte le piattaforme digitali, tra le quali Youtube, Spotify, Amazon.

Tra i brani oggetto delle riprese ci sono proprio “Ma vie”, composizione d’apertura che nasce «dalle considerazioni e dalle riflessioni riguardanti gli eventi salienti della mia vita, che ho fatto – spiega la compositrice – mentre camminavo un pomeriggio, che mi ricordo piovoso e con un venticello che mi scompigliava i capelli».

E poi “A Ennio” e “Taormina the beautiful”. E infine “You don’t love me”, nel cui testo emerge il filo conduttore dell’intero disco: la libertà. “Tu non mi vuoi bene ché dietro il grido di dolore di un uccellino in gabbia, che seppur dorata desidera poter volare in alto nel cielo, si nasconde la più grande aspirazione dell’uomo: la libertà…”.

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