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Cultura

Raccontare l’intercultura: il concorso letterario di SolidAmici aperto a tutti

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Il tema deve essere quello dell’intercultura. L’elaborato può essere un racconto, un articolo giornalistico, un saggio o anche una fiaba. Si chiama “Inter Nos” ed è il concorso letterario lanciato dal gruppo “SolidAmici” di Biancavilla, col patrocinio del Comune e la collaborazione dell’associazione Vulcano, rivolto a chiunque, anche minorenni. Gli scritti, inediti, per un minimo di 500 parole e non superiore alle cinque cartelle, dovranno essere inviati entro il 28 ottobre per email a solidamici@gmail.com.

Tre i premi previsti: 200, 100 e 50 euro rispettivamente per il primo, il secondo ed il terzo elaborato migliore. I testi migliori saranno inseriti in una raccolta che verrà pubblicata.

«Per intercultura –spiega il gruppo SolidAmici– si definisce l’atto di conoscenza e scambio tra diverse culture che, venendo a contatto le une con le altre, attraverso una serie di interventi mirati all’integrazione,  portano ad un arricchimento del proprio bagaglio culturale. Si deve tener conto che è un’azione che non è fine a se stessa, né unilaterale. Infatti entrambe le culture, quella di origine e quella di appartenenza, sono influenzate reciprocamente per arrivare ad un accordo comune che non supporti il predominio di una cultura sull’altra».

Tenendo conto di questi concetti, specificano meglio i promotori del concorso, «il tema è molto libero e vasto. Non abbiamo dato restrizioni per darvi la possibilità di sbizzarrirvi senza imporre paletti o obbligarvi a dei punti già predisposti in partenza. Potete, dunque, interpretarlo come meglio crediate».

Un esempio? «Potete scrivere una fiaba che metta in risalto le differenze tra culture. Potrebbe essere una testimonianza diretta? Perché no! Un viaggio che vi ha dato la possibilità di capire o toccare con mano le differenza, ombre e luci tra la vostra cultura e quella di arrivo. Questo potrebbe essere un esempio. Insomma, sentitevi liberi di esprimervi come meglio credete. Liberate la vostra fantasia!».

I dettagli del bando di concorso si possono leggere in questa pagina Facebook.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cultura

“Nicolò”, il film realizzato dal Cgs Life di Biancavilla sul santo eremita

Il lungometraggio, diretto da Armando Bellocchi, proiettato al Palazzo dei Congressi di Taormina

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Si intitola “Nicolò” ed è stato realizzato dal Cgs Life di Biancavilla con il patrocinio della Regione Sicilia. È il lungometraggio dedicato al patrono di Adrano.

Due paesi siciliani si sono ritrovati nel nome di Nicolò Politi, nato ad Adrano nel 1117 e proclamato santo nel 1507 da Papa Giulio II. I cittadini di Adrano e Alcara Li Fusi, assieme ai rispettivi sindaci e ai vescovi delle due diocesi, hanno assistito all’anteprima del film. La proiezione è avvenuta a Taormina, nel Palazzo dei Congressi.

Il film è diretto da Armando Bellocchi, docente e musicista di Biancavilla. Narra della vita del santo eremita di Adrano, interpretato da Antonio Distefano, che rifiuta un matrimonio combinato dai genitori – nobile famiglia locale – per rispondere alla chiamata di Dio. Nicolò giunse nel territorio alcarese nel 1137 per trovare rifugio in una spelonca rocciosa del Monte Calanna.

«Al casting del film – spiega il regista Bellocchi – hanno partecipato le cittadinanze dei due paesi, la cui devozione nei confronti del santo non è mai venuta meno».

Adrano e Alcara Li Fusi furono al centro di una disputa sulle reliquie dell’eremita. Il film “Nicolò” sigla in maniera definitiva la pace tra le due comunità nel nome del santo venerato da entrambi.

Analoga operazione culturale, il Cgis Life l’aveva compiuta nel 2014, realizzando un film su San Placido, patrono di Biancavilla, con il coinvolgimento del circolo di devoti. Una pellicola ambientata non soltanto a Biancavilla, ma anche a Montalbano ed in località siciliane.

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