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L’Avis bussa alla porta dell’ospedale: «Chiediamo una sede adeguata»

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L’ingresso del vecchio plesso ospedaliero: alcuni locali del piano terra potrebbero essere destinati all’Avis

L’Avis di Biancavilla cerca una nuova sede, ha bussato alla porta dell’ospedale di Biancavilla, ma non ha ancora ricevuto una risposta. L’associazione di volontariato potrebbe essere ospitata in alcuni locali del vecchio ospedale “Maria Santissima Addolorata”. Delle aperture in tal senso sono state date, in via informale. Al momento, però, senza seguito.

«Abbiamo scritto già da qualche mese -spiegano dall’associazione biancavillese a Biancavilla Oggi- al direttore generale dell’Asp e per conoscenza anche al direttore dell’ospedale di Biancavilla, ma nessuna risposta in merito. In via informale, ad alcuni componenti del direttivo era stato detto in passato che i locali per noi già ci sono al piano terra del vecchio ospedale, ma nulla ancora sembra muoversi, aspettiamo il completamento dei lavori del nuovo plesso ospedaliero e vediamo che succede».

Da diversi anni, l’associazione di volontariato ha la sua sede in via Garibaldi, traversa di via Vittorio Emanuele, a due passi dal palazzo comunale.

«Il motivo principale della ricerca di una nuova sede –puntualizzano dall’Avis – è dovuto ai costi di gestione, ormai quasi insostenibili. Poi se avessimo dei locali all’interno dell’ospedale, si potrebbe iniziare a pensare ad un centro fisso di raccolta, che potrebbe rispondere meglio alle esigenze dei donatori ed attirarne di nuovi. Insomma, noi facciamo la raccolta quasi per strada e ci vuole proprio tanta buona volontà da parte dei donatori».

Intanto l’associazione non smette la sua attività di solidarietà ed anche in estate ha dimostrato di essere presente con dati sul prelievo di sangue di tutto rispetto, soprattutto nel mese di agosto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Lotta all’amianto, riattivati all’ospedale di Biancavilla focal point e ambulatorio

Dopo lo stop imposto dalla pandemia, riprendono le attività di prevenzione ed informazione

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Nuovamente attivi il focal point e l’ambulatorio di pneumologia, del sito di interesse nazionale di Biancavilla. A causa della pandemia da Covid-19, entrambi i servizi (inaugurati nel maggio 2019) hanno subito un rallentamento che si punta adesso a colmare tempestivamente.

Le attività, previste nell’ambito del Piano di intervento straordinario nel sito, sono coordinate dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania, diretto da Antonio Leonardi, e dall’Unità di Medicina Interna dell’ospedale di Biancavilla, guidata da Maurizio Platania.

Da oggi riprende a pieno regime l’erogazione dei servizi ambulatoriali di pneumologia. I cittadini residenti nel Comune, di età compresa fra i 40 e i 70 anni, con anamnesi positiva per esposizione a fibre di fluoroedenite, inseriti nel protocollo Sin (approvato dalla Regione Siciliana) su segnalazione del medico di medicina generale, usufruiranno pertanto di prestazioni sanitarie di screening gratuite al fine di individuare precocemente eventuali segnali di insorgenza della malattia.

Le procedure diagnostiche prevedono un colloquio anamnestico strutturato e una visita specialistica con accertamenti strumentali mediante apposito spirometro computerizzato.

Durante tali attività verranno, inoltre, fornite tutte le informazioni in merito alle misure di prevenzione per ridurre il rischio connesso alla potenziale esposizione a fibre aerodisperse.

Dal mese di novembre sarà riattivato anche il Focal point con colloqui strutturati per informare i cittadini e i lavoratori sui rischi dovuti all’esposizione a fluoroedenite e sugli interventi di prevenzione primaria e di promozione della salute.

Il Focal point è operativo presso l’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla (padiglione B – primo piano), e ha funzione informativa e assistenziale.

Il sindaco: «Ritorno alla piena funzionalità»

«Il ritorno alla piena funzionalità, dopo la lunga parentesi legata alla pandemia, è una buona notizia in termini di prevenzione per quanti hanno un’anamnesi positiva per esposizione a fibre di fluoroedenite».

Lo dichiara Antonio Bonanno, sindaco di Biancavilla, che nei mesi scorsi ha proceduto ripetuttamente a sollecitare il ripristino del focal point e dell’ambulatorio di pneumologia.

«Rivolgo un ringraziamento all’Asp e in particolare al Direttore Sanitario Antonio Rapisarda -sottolinea il primo cittadino- per avere accolto la mia richiesta di riaprire l’ambulatorio».

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