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Immigrazione, a Villa delle Favare il docufilm “Io sono io e tu sei tu”

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L’appuntamento è per questa sera, alle ore 18, a Villa delle Favare. La fondazione Integra, una realtà nata nel 2008 da un gruppo di consorzi e cooperative impegnate nel sociale e nell’assistenza sociosanitaria, presenterà il docufilm dal titolo “Io sono io e tu sei tu”, diretto da Tiziana Bosco e interpretato da Marcello Mazzarella e Luigi Burruano con la collaborazione degli ospiti del Centro di accoglienza richiedenti asilo di Mineo.

È il primo momento di sensibilizzazione e confronto di una campagna sui grandi temi dell’immigrazione e dell’accoglienza che proseguirà con la proiezione del docufilm nelle scuole in Sicilia e che è culminata con l’evento benefico de “La partita dell’accoglienza”, svoltasi l’11 aprile allo stadio di Catania tra la Nazionale Attori e la squadra del Cara di Mineo, fresca di promozione nel campionato di seconda categoria.

Il filo conduttore di queste iniziative è la volontà di rappresentare i tanti gesti concreti di solidarietà di realtà associative, di cooperative, di donne e uomini, che riflettono e cercano di dare risposte adeguate, pur tra mille difficoltà.

Il documentario vuole descrivere un modello di accoglienza che funziona e che offre agli ospiti una serie di servizi ben al di là di quelli richiesti normalmente dai bandi di gara, garantendo così una maggiore integra zione e facilitando il percorso di inserimento in una comunità e in un territorio con tradizioni, culture, lingua e normative diverse da quelle di origine dei migranti.

Allo stesso tempo, tramite una storia di finzione interpretata da due noti attori siciliani con la collaborazione attiva di molti richiedenti asilo (in veste di attori, comparse, costumisti, ecc.), si è voluto spezzare una lancia contro i pregiudizi esistenti nei confronti degli stranieri che arrivano in massa nella nostra terra, fuggendo da guerre, miseria, persecuzioni politiche, di razza e di religione.

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In città

A 29 anni dall’orrore mafioso di via D’Amelio, Biancavilla non dimentica

Il ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta, il sindaco Bonanno cita le parole del magistrato

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Ventinove anni fa la strage mafiosa di via D’Amelio. Biancavilla non dimentica le vittime di quell’orrore. Una cerimonia semplice di commemorazione si è tenuta in piazza Falcone-Borsellino, davanti ai monumenti dedicati ai due magistrati antimafia.

Presenti il sindaco Antonio Bonanno con gli assessori, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà. E ancora, rappresentanti dei carabinieri e della polizia municipale, oltre a volontari delle associazioni cittadine.

«Ho ricordato –ha detto il sindaco– le parole di speranza di Borsellino, secondo il quale la lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni. Sono le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale».

«Nonostante il sacrificio di vite umane, la speranza –ha sottolineato Bonanno– non è mai venuta meno. Il ricordo commosso di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – serve a mantenere alto il nostro impegno».

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