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Fratelli d’Italia: «Europee, per noi un altro risultato record a Biancavilla»

Il sindaco Bonanno: «Siamo un riferimento politco in città», D’Urso: «Merito del primo cittadino»

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«Il risultato ottenuto a Biancavilla, in occasione delle Europee, da Fratelli d’Italia e dall’intera coalizione, non c’è dubbio che rafforza l’amministrazione comunale, ci stimola a proseguire il nostro lavoro e ci riconosce come punto di riferimento politico nella nostra città».

Così il commento del sindaco Antonio Bonanno all’esito elettorale, che nel nostro paese ha fatto registrato oltre il 70% dei consenti per il centrodestra e il 37% per Fratelli d’Italia.

In particolare, il partito della Meloni ha avuto i candidati con il maggior numero di consensi: su tutti, Massimiliano Giammusso (1484 voti), ma non eletto, e Ruggero Razza (1011 voti), diventato europarlamentare.

«L’amico Giammusso – fa notare Bonanno – conquista il record di candidato non biancavillese che raggiunge la vetta delle 1500 preferenze. Abbiamo sostenuto un professionista di qualità».

Piena soddisfazione anche dal coordinatore locale di FdI, Angelo D’Urso: «I risultati ottenuti dalla nostra lista superano di gran lunga le percentuali nazionali e regionali, con un incredibile 37,42% dei voti. Questo straordinario risultato dimostra la fiducia e l’apprezzamento dei nostri concittadini verso il nostro impegno e il nostro lavoro».

«Questo successo – prosegue D’Urso – è frutto del costante e straordinario lavoro del sindaco Antonio Bonanno, degli amministratori e dei consiglieri appartenenti a Fratelli d’Italia. Il loro impegno quotidiano per il benessere e lo sviluppo della nostra comunità è stato riconosciuto e premiato dai cittadini».

D’Urso si complimenti con i due parlamentari eletti nella circoscrizione, Ruggero Razza e Giuseppe Milazzo. «Siamo certi – dice – che sapranno rappresentare al meglio il nostro territorio e portare avanti con determinazione i valori e i progetti di Fratelli d’Italia».

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Sanità siciliana: l’ira Mpa, Lombardo e… il compleanno di Mancuso a Biancavilla

La festa per i 60 anni del sindaco di Adrano, presso il Beauty Garden, al centro dei retroscena di Repubblica

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La nuova sanità siciliana, disegnata dalle nomine dei vertici aziendali e ospedalieri targate Renato Schifani, ha sancito una serie di strappi nella maggioranza che sostiene il governo regionale. Tra gli scontenti, spicca Raffaele Lombardo, rimasto a mani vuote nella “sua” Catania.

Così, il leader autonomista riflette ed elabora le contromosse nei confronti di un governatore con cui non erano mancati motivi ed occasioni conflittuali. La Repubblica ricostruisce alcuni retroscena in casa Mpa. Il titolo all’interno dell’edizione palermitana: “L’ira di Lombardo messo all’angolo, a Biancavilla la cena dei ribelli”.

E in effetti, l’occasione per riunire i vertici e i parlamentari dell’Mpa (presente anche Gianfranco Micciché) è stata una festa di compleanno, organizzata – come risulta a Biancavilla Oggi – presso il ristorante Beauty Garden.

«Lombardo, rimasto a bocca asciutta nella scelta dei dirigenti della sanità catanese, al momento non parla. Ieri sera ha incontrato lo stato maggiore del Mpa, riunito a Biancavilla per il compleanno di Fabio Mancuso. Una festa diventata quasi congresso di partito, tra deputati regionali, sindaci, la new entry Micciché, ma anche il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, che ha risposto all’invito di Mancuso».

I 60 anni del sindaco di Adrano, dunque, occasione per riunire il Movimento per l’Autonomia sulla strategia futura da attuare alla Regione nei confronti del governatore. Così, scrive ancora Repubblica, «Lombardo, da Biancavilla, medita sulla prossima mossa. Che potrebbe arrivare già al primo disegno di legge all’esame di una Sala d’Ercole pronta a diventare Far West».

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