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In festa per Don Bosco con la “Croce dei giovani” che andrà a Lisbona

Momenti di preghiera, cortei e giro in bicicletta: coinvolte tutte le parrocchie di Biancavilla

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© Foto Biancavilla Oggi

Si sono chiusi con una Messa, animata dal gruppo DB friends e celebrata dai parroci Salvatore Verzì e Giosuè Messina, i festeggiamenti in onore di San Giovanni Bosco, a Biancavilla. In chiesa madre, oltre alla famiglia salesiana, anche gli scout della parrocchia “San Salvatore” e i giovani delle altre parrocchie cittadine.

L’evento è coinciso con la tappa finale biancavillese della “Croce dei giovani”, in itinerario per la preparazione della diocesi etnea alla “Giornata mondiale della gioventù” (a Lisbona dall’1 al 6 agosto). La Croce lignea è stata portata in processione fino a piazza Don Bosco e consegnata alle parrocchie di Santa Maria di Licodia.

Una festa, preceduta da un triduo di preparazione e da appuntamenti presso le parrocchie Idria, Annunziata e Cristo Re, che così hanno avuto un’ulteriore occasione per ricordare i 70 anni dalla loro istituzione (avvenuta nel 1952).

L’Idria, in particolare, ha ospitato la reliquia di San Giovanni Bosco con la famiglia salesiana. Anche qui ha fatto tappa la “Croce dei giovani”, proveniente dal monastero delle clarisse. Poi, tappa all’Istituto “Maria Ausiliatrice”, dove si è tenuta una veglia di preghiera. Non è mancata quest’anno, dopo lo stop a causa dell’emergenza Covid, la “Stra Don Bosco”: tanti bambini e ragazzi hanno percorso in bicicletta il centro storico cittadino, partendo dalla chiesa Annunziata. Momento di preghiera per i ragazzi del catechismo della chiesa madre. Poi, una messa all’oratorio “San Francesco di Sales” a Catania. Qui, esposto il reliquiario con la camicia insanguinata del beato Rosario Livatino, magistrato ucciso dalla mafia ad Agrigento nel 1990.

Un programma ricco di appuntamenti per i festeggiamenti in onore di San Giovanni Bosco, che a Biancavilla si erano aperti con l’accoglienza della reliquia e della “Croce dei giovani” nella chiesa Cristo Re dieci giorni fa.

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Chiesa

Fu tra i primi diaconi dell’Arcidiocesi di Catania: addio a Nicolò Cantone

Una vita vissuta nella fede e nell’impegno cattolico, ma è stato anche un apprezzato medico

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È stato uno dei primi diaconi permanenti dell’Arcidiocesi di Catania: Nicolò Cantone è morto a Biancavilla all’età di 93 anni. La sua ordinazione (dopo la frequenza della scuola teologica “Sant’Euplio” di Catania) è avvenuta nel 1994 con il vescovo Luigi Bommarito. Ha prestato servizio sempre presso la basilica “Maria Santissima dell’Elemosina”.

Il suo impegno attivo nel mondo cattolico risale all’età giovanile. Dall’Azione Cattolica alla “Società operaia”, dal movimento dell’Unità del Servo di Dio padre Antonino Ildebrando Santangelo fino al Cammino Neocatecumenale: una vita vissuta nella fede. Sempre con fare garbato e gentile.

Non solo impegno ecclesiastico: Cantone è stato apprezzato per le sue qualità professionali di medico, specializzato in clinica pediatrica e neuropsichiatria infantile. I funerali si terranno domenica alle ore 10, nella basilica di Biancavilla.

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