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Cronaca

Alimenti scaduti, lavoratori in nero e furto all’Enel: blitz in un panificio

Ispezione dei carabinieri porta a due denunce, per il titolare e per il gestore dell’attività

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Alimenti in cattivo stato di conservazione, allaccio irregolare alla rete elettrica, presenza di lavoratori in “nero”. Una serie di gravi violazioni a carico di un panificio di Biancavilla. Due le denunce che sono scattate.

L’intervento è stato compiuto dai Carabinieri della Stazione di Biancavilla, affiancatai dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania. Non è mancato il supporto del personale dell’Asp e dell’Enel. Il servizio rientra nell’ambito dei controlli sui luoghi di lavoro e sulla sicurezza alimentare.

Questa volta la denuncia, a seguito dell’attività ispettiva, ha riguardato un catanese di 35 anni e una 37enne biancavillese, rispettivamente gestore e titolare del panificio di Biancavilla. Sono indiziati di furto aggravato in concorso e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione.

I militari, in particolare, hanno accertato la manomissione del contatore dell’esercizio commerciale, bypassato mediante “allaccio con fili volanti” direttamente alla rete elettrica pubblica.

Allo stesso tempo si è proceduto al sequestro di 200 kg di alimenti confezionati e 180 litri tra olio e vino, privi di tracciabilità e in pessimo stato di conservazione o scaduti.

Inoltre, rilevata pure la presenza di tre lavoratori in “nero”. Erano privi di contratto di lavoro. Una violazione che ha comportato una maxi sanzione amministrativa per l’importo di 10.800 euro.

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Cronaca

Rissa tra biancavillesi e adraniti: denunciati in 8 (di cui 5 minorenni)

L’episodio, risalente allo scorso novembre, è avvenuto in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina

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La mega rissa era avvenuta a Biancavilla, lo scorso novembre, in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina. Adesso i carabinieri della stazione di via Benedetto Croce hanno concluso le indagini. L’esito? Denunciati in 8 per rissa aggravata. Aspetto sconcertante è che tra questi ci sono 5 minorenni. Due adraniti, di 16 e 21 anni, in particolare, devono rispondere anche di porto di armi od oggetti atti ad offendere, perché hanno partecipato con una mazza da baseball e un bastone di legno.

Era il 20 novembre 2023 quando una chiamata al 112 ha segnalato una zuffa tra ragazzi. All’arrivo della pattuglia, sulle panchine vi era soltanto un gruppo di giovani intenti a parlare pacificamente. Tutti avevano negato di aver litigato con alcuno.

I carabinieri non hanno lasciato correre. Hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, consentendo di individuare le targhe delle auto parcheggiate nella piazza. Si è risaliti così ai proprietari, tre dei quali di Adrano.

Convocati in caserma, i tre si sono presentati accompagnati dai figli minorenni, le cui dichiarazioni hanno fatto emergere come la lite avesse coinvolto un gruppo di ragazzi di Biancavilla e di Adrano, senza un apparente motivazione.   

Man mano che i Carabinieri hanno acquisito nuovi dettagli sulle dinamiche dell’evento e hanno individuato e ascoltato i testimoni oculari dei fatti, il quadro indiziario nei confronti degli 8 indagati è poi divenuto sempre più chiaro. I militari hanno anche comparato fotogrammi estrapolati dai file video della rissa e le fotografie dei profili social dei partecipanti.

Tra questi, in particolare, anche 2 minorenni di Adrano, che avevano già avuto problemi con la Giustizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, mentre tutti e 3 i maggiorenni coinvolti sono risultati essere pregiudicati per vari reati, tra cui porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

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