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Cronaca

Dosi di cocaina nascoste tra i piatti sporchi: beccato un giovane 27enne

I carabinieri della locale stazione hanno avuto il supporto dei Nucleo cinofili di Nicolosi

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Ai carabinieri era stato descritto come uno spacciatore attivo a Biancavilla. È bastato loro approntare un’attività di indagine per raccogliere una serie di indizi. Così, i militari della stazione di via Benedetto Croce sono intervenuti con il Nucleo Cinofili di Nicolosi. Un servizio che ha portato alla denuncia di un 27enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Per trovare riscontri ben più concreti, i militari si sono recati nell’abitazione del giovane, in via Africa, per una perquisizione. Colto di sorpresa il 27enne. I carabinieri stavano effettuando la ricerca. Lui, pensando di non essere notato, ha lasciato cadere un involucro nel lavello della cucina contenente le stoviglie ancora da lavare.

Immediatamente, però, i militari hanno recuperato quel contenitore, trovandovi all’interno 13 dosi di cocaina già confezionate per la vendita al dettaglio. Nella prosecuzione della perquisizione, trovato pure uno scatolino con un bilancino di precisione ed un borsello. Al suo interno, materiale per il confezionamento ed un coltello a scatto della lunghezza di ben 28 centimetri totali.

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Cronaca

Mega rissa familiare in pieno centro: denunciati in 16 (fra cui tre minorenni)

La lite accesa dalla scoperta di un episodio di dieci anni fa sulle morbose “attenzioni” di uno zio

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Ci sono anche tre minorenni tra le 16 persone denunciate dai carabinieri della stazione di Biancavilla. Sono tutti biancavillesi, nessuno straniero: dettaglio che specifichiamo per evitare facili strumentalizzazioni. I reati contestati sono rissa aggravata, lesioni personali, minacce gravi e danneggiamento.

Tutto è scattato alle ore 23, quando gli addetti alla vigilanza del pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla avevano disperatamente richiesto l’assistenza dei carabinieri a seguito di una maxi rissa. Una rissa tra circa 25 persone, quasi tutti facenti parte dello stesso nucleo familiare, alcuni dei quali feriti e sanguinanti.

I militari sono subito intervenuti ma tra i “contendenti” c’era ritrosia nel fornire informazioni sulle cause che avevano scatenato la mega lite. Ad ogni modo, i carabinieri hanno appreso che la discussione sarebbe degenerata per la confidenza fatta da una ragazza, oggi 22enne, al proprio compagno. Questi avrebbe così appreso delle presunte morbose attenzioni ricevute da lei circa dieci anni prima da parte dello zio, allora 44enne.

Immediata la reazione del giovane che, raggiunta l’abitazione dello zio nei pressi dell’ospedale di Biancavilla, si è scagliato contro di lui prendendolo a pugni, salvo poi allontanarsi come rilevato da una telecamera della zona.

La reazione dello zio non si è fatta attendere. Assieme ai propri nipoti, ai quali si era rivolto chiedendo il loro aiuto, avrebbe dato inizio alle “ostilità” recandosi nelle vicinanze di Villa delle Favare, presso l’abitazione della “controparte”. E qui, tra minacce e richieste di chiarimento, le due fazioni si sono lasciate andare ad una vera e propria disputa senza esclusione di colpi. Usati pure mazze da baseball e manici di scopa. Danneggiando anche le autovetture parcheggiate.

I tre minori coinvolti (il più piccolo tra l’altro di soli nove anni) si sono attivamente impegnati nello scontro e, come tutti, immortalati dagli impianti di videosorveglianza della zona che hanno documentato la loro foga.

Nei giorni successivi i militari hanno registrato la visita in caserma di molti dei partecipanti alla rissa. Vicendevolmente hanno sporto formale querela nei confronti degli “avversari”. Ma nulla hanno potuto opporre alla denuncia per rissa aggravata formulata a loro carico dai carabinieri.

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