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Cronaca

Accompagna il figlio all’asilo e si ritrova l’auto scassinata: rubato il portafogli

L’episodio, denunciato ai carabinieri, è avvenuto all’esterno del 2° Circolo didattico di via dei Mandorli

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Aveva parcheggiato l’auto, una Fiat Panda, in via dei Mandorli, per accompagnare il figlio all’asilo del 2° Circolo didattico. Il tempo di lasciare il bambino davanti al portone d’ingresso e fare ritorno in macchina. Questione di meno di due minuti per una mamma di Biancavilla. Un lasso di tempo brevissimo, durante il quale, però, ignoti hanno rubato il portafogli che la donna aveva lasciato nella borsa, sul lato passeggero. Il contenuto? Circa settanta euro, oltre ai documenti personali.

Un episodio subito denunciato alla stazione dei carabinieri di via Benedetto Croce dei carabinieri. Si tratta di una tipologia di reato al di fuori della casistica e delle statistiche criminali locali. Eppure è accaduto. Cosa che lascia ipotizzare alla mano di ignoti venuti da fuori Biancavilla. Certo è che chi ha commesso il furto, ha dimostrato maestria ed esperienza.

In una manciata di secondi, i ladri –evidentemente appostati in attesa del momento giusto– hanno aperto uno sportello dell’auto. Le sarrature delle Fiat Panda sono tra quelle che i ladri forzano con maggiore facilità. Hanno rovistato all’interno della borsa per impossessarsi soltanto del portafogli.

Al ritorno, la donna non ha notato segni di effrazione. Ma non ha potuto aprire le portiere, pensando ad un guasto. All’interno tutto sembrava in ordine. Poi, una volta riuscita a sbloccare la chiusura e controllato meglio, l’amara sorpresa. Non le è rimasto altro da fare che rivolgersi ai carabinieri, che hanno acquisito la denuncia. Il suggerimento, sempre valido, è quello di evitare di lasciare in auto borse e portafogli, che potrebbero attirare l’attenzione di malintenzionati.

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Cronaca

Donna di 58 anni trovata morta in casa, rilievi scientifici dei carabinieri

Militari in via Mameli, nel cuore del centro storico, per chiarire cause e circostanze del decesso

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Personale e mezzi della Sezione Investigazioni Scientifiche dei carabinieri di Catania sono stati chiamati a Biancavilla per fare luce sulla morte di una insegnante 58enne. La donna è stata trovata priva di vita con ferite alla testa. Era nella propria abitazione, in via Mameli, stradina nel cuore del centro storico. La casa era chiusa dall’interno.

Allertati i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. Sul posto anche il pubblico ministero di turno. La prima ipotesi è stata quella di un incidente domestico. Forse una caduta accidentale oppure a seguito di un improvviso malore. Ma sono ipotesi.

Per questo è stato necessario fare intervenire i militari della Sis – specializzati nelle analisi strumentali e nei rilievi sul campo – per chiarire le circostanze e le cause del decesso della donna, che risalirebbe a 4-5 giorni prima. La salma, portata al policlino di Catania, è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Cronaca

Azienda ittica e agrituristica flagellata dal vento, ingenti danni: sos del titolare

«Dopo 4 anni di lavoro, eravamo vicini al nostro reale lancio: ora abbiamo danni per 15-20mila euro»

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Pioggia e vento colpiscono anche zone di campagne. Come a Biancavilla, dove l’azienda Agroittica Siciliana, che si occupa di allevamento di pesci e agriturismo, ha subito ingenti danni.

Il titolare, aderenti a Coldiretti, spiega che è stata completamente distrutta la struttura che copriva le vasche adibita alla riproduzione dei pesci. Distrutta anche parte dei quadri elettrici, motivo per cui l’azienda è senza energia. Danni si sono registrati pure in alcune strutture che servivano per l’accoglienza all’aperto degli ospiti. A rischio pure la serra, messa sotto tensione dalle forti raffiche di vento.

L’amarezza del titolare e la testimonianza alla testata Tgs: «Dopo quattro anni di lavoro ci stavamo avvicinando alla primavera del nostro reale lancio e ora ci troviamo davanti danni per almeno 15-20mila euro».

L’azienda biancavillese nasce su un terreno di famiglia con un’antica storia di lavoro e passione per il territorio. Propri vanti sono un oliveto secolare ancora produttivo e un mandorleto di cui oggi restano pochi individui. «Dopo oltre due secoli di storia – si legge nella nota di presentazione – abbiamo portato l’acqua scavando un pozzo, abbiamo ripristinato un vecchio lago mai completato, abbiamo creato un innovativo impianto per la riproduzione e l’allevamento di specie ittiche d’acqua dolce».

Sul principio della tutela ambientale e di uno sviluppo agricolo sostenibile, l’azienda offre diversi servizi: allevamento ittico, acquaponica, pesca sportiva. A questo si aggiungono attività didattiche per scuole e università ed eventi enogastronomici e ludici.

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