Biancavilla siamo noi
Al cimitero per la pulizia di tombe e loculi con diverse fontanelle a secco
Lettera in redazione per segnalare un disservizio che perdura da anni e che si ripresenta puntuale
Sono una lettrice di Biancavilla Oggi e vorrei segnalare il disservizio esistente da un bel po’ di anni al nostro cimitero. Sistematicamente, ogni anno, quando vado a fare pulizie nelle tombe e nei loculi di famiglia, in vista della festa di Ognissanti, il problema che persiste al “cimitero vecchio” è sempre lo stesso: la mancanza di acqua in diverse fontanelle.
L’unica cosa che rimane da fare è andare alla ricerca di fontanelle dalle quali attingere l’acqua. Fontanella che risulta essere sempre solo una e quindi tocca mettersi in fila. È una situazione che al giorno d’oggi definirei inaccettabile!
Chiedo al Comune che venga trovata una soluzione. Una soluzione necessaria affinché, in questi giorni di maggior afflusso di persone, non si creino disagi. Garantire l’erogazione dell’acqua è fondamentale per la pulizia di loculi e tombe.
Credo che tutti noi cittadini vogliamo il nostro cimitero in condizioni dignitose, pulito ed ordinato, durante tutto l’anno, a maggior ragione in giornate come quelle che stiamo vivendo. Spero che si provveda a risolvere o a limitare questi disagi.
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Biancavilla siamo noi
Cenere dell’Etna, all’isola ecologica prevale il “fate voi” senza nessun aiuto
Un nostro lettore racconta l’esperienza avuta da due utenti al centro di raccolta di via della Montagna
Scrivo per evidenziare un’esperienza di una persona che ha avuto problemi all’isola ecologica di Biancavilla. È andata a conferire la cenere vulcanica, accompagnata da una vicina di casa. Il dipende del centro di raccolta ha indicato loro un fusto, dicendo che le buste piene dovevano svuotarle loro stesse.
Così, con non poca difficoltà, le due utenti hanno dovuto spaccare le buste e svuotare il contenuto. Si sono sporcate, hanno respirato la polvere e si sono affaticate con i pesi delle buste. Due persone di una certa età trattare in questo modo!
In altri comuni – mi è stato detto – avrebbero pulito le strade e le buste di cenere sono state raccolte porta a porta. Noi, qui a Biancavilla, invece, abbiamo ancora strade piene di terra espulsa con le eruzioni dell’Etna. Quante persone devono cadere (come, peraltro, è già capitato) affinché vengano pulite?
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Girata la segnalazione al Comune, dal municipio si fa sapere che verrà verificata la condotta assunta dal personale del Centro di raccolta di via della Montagna. Quanto alla pulizia delle strade o alla raccolta porta a porta della cenere – viene sottolineato – bisogna fare i conti con i costi, che ricadrebbero comunque sulle bollette dei cittadini.
Biancavilla siamo noi
Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca
Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»
È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.
L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.
«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».
AGGIORNAMENTO
Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.
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