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Azione vandalica danneggia la statua di San Giovanni Bosco a Biancavilla

Staccata la mano sinistra del santo salesiano raffigurato nell’opera in marmo di Carrara

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Azione vandalica in piazza Don Bosco, a Biancavilla. Danneggiata la statua in marmo di carrara che raffigura santo, fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Spezzata una mano ad opera di ignoti.

Un episodio che non lascia indifferenti. «È giunto il momento di riappropriarci della sana e civile convivenza», commenta Giuseppe Sant’Elena, responsabile dell’oratorio “Don Pino Puglisi”.

La statua era stata posta al centro dell’omonima piazza nel 1992 con una festa, a cui avevano preso parte la famiglia salesiana, il sindaco Carmelo Nicolosi e l’arcivescovo Luigi Bommarito. Di recente era stato oggetto di pulizia straordinaria, dopo che per anni era stata lasciata senza alcuna attenzione.

«Vedere questa piazza giornalmente frequentata da adolescenti e giovani –dice Sant’Elena– è bellissimo, perché una città ha bisogno di spazi d’aggregazione, soprattutto se portano nomi come quello di don Bosco. Ma perché arrivare a questo? Che senso ha deturpare e distruggere? Che senso ha vivere male il tempo che, invece, si dovrebbe impiegare per socializzare e vivere con amici in maniera sana?».

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Dallo sport alla politica, l’amore per Biancavilla: addio a Filippo Mursia

Aveva 69 anni: lo “Scanderbeg”, la militanza Dc e la devozione per la Madonna dell’Elemosina

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Una delle immagini che, pensando a lui, vengono in mente lo ritrae in piazza, magari davanti al “suo” circolo Castriota, mentre parla sport o di politica. La sua «presenza attiva e vivace nella nostra città» (come sottolinea con affetto e commozione Salvuccio Furnari, uno dei suoi amici più cari) rappresenta senz’altro l’elemento caratterizzante della sua esistenza, legata alla nostra comunità cittadina.

Filippo Mursia se n’è andato: è morto all’età di 69 anni. Persona molto nota e voluta bene a Biancavilla. Di formazione cattolica, il suo impegno pubblico, negli anni, ha toccato l’ambito politico e quello ecclesiastico, l’ambito sociale e quello sportivo.

Per la Democrazia Cristiana ha ricoperto pure la carica di consigliere comunale. Devoto della Madonna dell’Elemosina, lo si ricorda sempre vicino alla vara che porta in processione la sacra icona. È stato tra i fondatori dell’associazione mariana. La sua popolarità è certamente legata anche alla locale formazione calcistica “Scanderbeg”, che negli anni ’90 ha scritto esaltanti pagine di sport.

Il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, a nome della città, lo ha voluto salutare così: «Se ne va un caro amico e grande uomo di sport che ha fatto tanto per Biancavilla».

«Alla guida della squadra Scanderbeg, Mursia –evidenzia il primo cittadino– ha avuto il merito di avere educato tanti giovani all’amore per lo sport. Amava la propria città, in nome della quale aveva anche ricoperto incarichi pubblici».

«Lo conoscevo bene e nutrivo nei suoi confronti una stima profonda. Filippo non mi faceva mancare affetto sincero e sincere parole di incoraggiamento. Chi ha avuto l’onore di conoscerlo –prosegue Bonanno– sa che Biancavilla perde un figlio prediletto. Mi stringo al dolore della famiglia alla quale porgo, a nome di tutta la giunta, le mie sentite condoglianze».

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