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L’alito di “Lucifero” su Biancavilla: è questo il giorno più rovente dell’estate

Il sindaco preattiva il Centro operatico comunale di Protezione Civile: «I soggetti fragili evitino di uscire»

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In nottata, nemmeno un leggero venticello è riuscito a dare sollievo, tanto era caldo. Alle 6.30 del mattino, la colonnina segnava già 30 gradi. Ed eccoci all’ora di punta: alle ore 13.00 la temperatura su Biancavilla è di 42 gradi.

È l’alito di “Lucifero”, l’anticiclone subtropicale africano che investe in pieno la Sicilia. Un’ondata di caldo che, ormai da parecchi giorni, non lascia respirare.

Alle allerte della protezione civile –rivolte soprattutto ad anziani e persone più fragili– si aggiungono anche le raccomandazioni del sindaco Antonio Bonanno: «Anziani, bambini e soggetti fragili evitino di uscire di casa nelle ore calde della giornata. Teniamoci lontani, inoltre, dalle aree a rischio incendi».

«Ho preattivato il Centro operativo comunale di Protezione Civile, nel caso fosse necessario intervenire. Ricordo –dice il sindaco– che il Dipartimento della Protezione Civile regionale ha decretato lo stato di preallerta e attenzione fino al 13 agosto e lo stato di crisi e di emergenza per sei mesi a causa dei gravi incendi. Faccio appello al buonsenso e all’intelligenza di tutti perché tutti insieme si possa trascorrere queste giornate in serenità».

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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