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L’alito di “Lucifero” su Biancavilla: è questo il giorno più rovente dell’estate

Il sindaco preattiva il Centro operatico comunale di Protezione Civile: «I soggetti fragili evitino di uscire»

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In nottata, nemmeno un leggero venticello è riuscito a dare sollievo, tanto era caldo. Alle 6.30 del mattino, la colonnina segnava già 30 gradi. Ed eccoci all’ora di punta: alle ore 13.00 la temperatura su Biancavilla è di 42 gradi.

È l’alito di “Lucifero”, l’anticiclone subtropicale africano che investe in pieno la Sicilia. Un’ondata di caldo che, ormai da parecchi giorni, non lascia respirare.

Alle allerte della protezione civile –rivolte soprattutto ad anziani e persone più fragili– si aggiungono anche le raccomandazioni del sindaco Antonio Bonanno: «Anziani, bambini e soggetti fragili evitino di uscire di casa nelle ore calde della giornata. Teniamoci lontani, inoltre, dalle aree a rischio incendi».

«Ho preattivato il Centro operativo comunale di Protezione Civile, nel caso fosse necessario intervenire. Ricordo –dice il sindaco– che il Dipartimento della Protezione Civile regionale ha decretato lo stato di preallerta e attenzione fino al 13 agosto e lo stato di crisi e di emergenza per sei mesi a causa dei gravi incendi. Faccio appello al buonsenso e all’intelligenza di tutti perché tutti insieme si possa trascorrere queste giornate in serenità».

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A Biancavilla “lievita” del 20% il prezzo del pane: adesso è 2,40 euro al chilo

L’ultimo ritocco risale al 2014, la decisione dei panettieri locali è dovuta ai costi “stellari” delle farine

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I panificatori di Biancavilla hanno deciso: il prezzo del pane passa da 2 a 2,40 euro al chilo. Un rincaro del 20%, che tradotto sul bilancio familiare significa, in media, un esborso in più di 50-100 euro all’anno.

Il nuovo prezziario è entrato in vigore in questi giorni, in quasi tutti gli esercizi di Biancavilla. Riguarda il pane e tutti i prodotti da forno similari, dai “morbidoni” alle pizzette. In ogni esercizio è possibile prendere nota dei ritocchi apportati per ogni prodotto.

La decisione viene giustificata con il continuo aumento della farina, fino a raddoppiare: in un solo mese è passata da 0,44 a 0,80 euro. Il rischio, paventano i panificatori, è che arrivi ad 1 euro.

Da qui, il ritocco sul bene essenziale per eccellenza. Il settore conta a Biancavilla oltre 10 esercenti. Il giro d’affari si può stimare intorno ai 2 milioni di euro all’anno.

A Biancavilla, l’ultimo aumento del prezzo risale al 2014, quando il rincaro è stato di 20-30 centesimi. L’altro precedente ritocco al listino è risalente al 2004. Anche in quelle occasioni, la decisione era stata motivata con l’aumento dei costi sulle materie prime, a cominciare dalla farine.

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