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Cronaca

L’ultimo saluto a Vito, i funerali nel giorno del suo 18esimo compleanno

Dolore e strazio per la vittima dell’incidente di viale dei Fiori: in mattinata la funzione in chiesa

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Biancavilla si stringe attorno alla famiglia Lanzafame. E questa mattina, l’abbraccio sarà ancora più forte per i genitori chiamati a dare l’ultimo saluto a Vito, vittima dell’incidente in scooter lungo viale dei Fiori. Alle 11.30 nella basilica “Maria Santissima dell’Elemosina” sarà celebrato il funerale del giovane –figlio unico– che proprio oggi avrebbe compiuto 18 anni.

Il cugino, 17enne, che era assieme a lui sullo scooter è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale “Cannizzaro” di Catania per una serie di traumi e fratture.

Entrambi –con indosso il casco protettivo– stavano andando a scuola, all’Istituto “Pietro Branchina” di Adrano. Ancora un paio di minuti e sarebbero arrivati in classe, come da abitudine. Invece, il loro destino si è incrociato con quello di un autista di un mezzo dell’impresa di raccolta dei rifiuti.

Fatto sta che Vito ha perso il controllo dello scooter – un Aprilia 125 – andando a schiantarsi contro un palo della segnaletica stradale. Per lui non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo. Il cugino, seppur ferito, è rimasto cosciente.

Le manovre e i movimenti del mezzo pesante e dello scooter sono ora al vaglio dei carabinieri di Biancavilla, chiamati ad accertare eventuali responsabilità. Per atto dovuto, il dipendente dell’impresa di nettezza urbana è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Catania.

Tutti elementi da approfondire, anche attraverso l’esame delle immagini di videosorveglianza della zona e delle testimonianze dirette, a cominciare dal 17enne rimasto ferito. Ma c’è tempo, bisogna attendere. Oggi è il giorno di Vito. È il giorno per dare l’addio ad un ragazzo perbene, educato e ben voluto.  

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Cronaca

Omicidio Parisi, condanna definitiva: carcere a vita per Salvatore Fallica

Un iter giudiziario particolarmente complesso per il delitto commesso nel 2003 in contrada Rinazze

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Sono stati i Carabinieri della Compagnia di Paternò ad eseguire l’arresto. Hanno eseguito così un ordine per la  carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale di Catania.

Destinatario del provvedimento è Salvatore Fallica, 47 anni, personaggio noto alle cronache, er ora rintracciato a Volterra, in provincia di Pisa.

Nei suoi confronti è arrivata la sentenza definitiva all’ergastolo per omicidio premeditato in concorso di Gaetano Parisi, guardia campestre 53enne di Paternò. Riconosciuto colpevole anche per deteenzione e porto illegale di armi comuni da sparo.

L’omicidio di Parisi avvenne il 14 aprile 2003 in contrada Rinazze, a sud di Biancavilla. La vittima era alla guida della sua autovettura, una Fiat 500, dopo essere stata speronata.

Un delitto di sangue maturato per conflittualità interne al clan mafioso locale. Il movente?Secondo gli inquirenti è legato alla mediazione, all’epoca dei fatti, tra Parisi e il clan di Biancavilla ed i piccoli imprenditori agricoli sottoposti alle estorsioni.

Fallica era inserito nel clan Toscano-Tomasello-Mazzaglia, articolazione della famiglia di Cosa nostra etnea Santapaola-Ercolano. Particolermanete complesso l’iter giudiziario del caso, che aveva coinvolto anche un secondo soggetto di Biancavilla, poi morto a causa di una lunga malattia. Alla loro identificazione, gli inquirenti sarebbero giunti grazie alla comparazione del Dna trovato, dai carabinieri del Ris di Messina, su pezzi di guanti in lattice dimenticati dentro un’auto, risultata rubata. La stessa utilizzata dai sicari nell’agguato, e su un guanto in prossimità della stessa auto.

La sentenza di primo grado di condanna era stata annullata dalla Corte d’Assise d’appello di Catania nei confronti dei due. Poi, la prosecuzione del procedimento. Fino al verdetto definitivo di oggi nei confronti di Fallica.

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