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Biancavilla piange un’altra vittima Covid: morto un uomo di 78 anni

Dovrebbe essere questo il 36esimo decesso in città causato dall’infezione di coronavirus

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Ancora un altro decesso a Biancavilla causato dal Covid. Si tratta di un uomo di 78 anni, che era ricoverato per le conseguenze dovute all’infezione. A darne notizia via social sono stati alcuni parenti, colpiti da una così grave perdita.

Uno dei messaggi: «Bastardo Covid, ci hai tolto il pilastro della nostra famiglia, hai distrutto il sorriso di zia e di noi tutti. Sei stato un meraviglioso marito, uno straordinario zio sempre solare e sorridente! Ora riposa in pace con i tuoi genitori e fratelli tutti uniti!».

Questo ulteriore decesso porta così a 36 il numero delle vittime di Biancavilla, da inizio pandemia. Il precedente più recente riguarda una donna di 74 anni, anche lei morta in una struttura ospedaliera. Una lunga scia di morte e dolore per tante famiglie.

L’ultimo bollettino ha fatto registrare un calo di contagi. Ma la battaglia ancora è lunga e non è mai sufficiente ricordare e ribadire il rispetto del distanziamento sociale e l’uso delle mascherine come misure di prevenzione elementari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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A Biancavilla “lievita” del 20% il prezzo del pane: adesso è 2,40 euro al chilo

L’ultimo ritocco risale al 2014, la decisione dei panettieri locali è dovuta ai costi “stellari” delle farine

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I panificatori di Biancavilla hanno deciso: il prezzo del pane passa da 2 a 2,40 euro al chilo. Un rincaro del 20%, che tradotto sul bilancio familiare significa, in media, un esborso in più di 50-100 euro all’anno.

Il nuovo prezziario è entrato in vigore in questi giorni, in quasi tutti gli esercizi di Biancavilla. Riguarda il pane e tutti i prodotti da forno similari, dai “morbidoni” alle pizzette. In ogni esercizio è possibile prendere nota dei ritocchi apportati per ogni prodotto.

La decisione viene giustificata con il continuo aumento della farina, fino a raddoppiare: in un solo mese è passata da 0,44 a 0,80 euro. Il rischio, paventano i panificatori, è che arrivi ad 1 euro.

Da qui, il ritocco sul bene essenziale per eccellenza. Il settore conta a Biancavilla oltre 10 esercenti. Il giro d’affari si può stimare intorno ai 2 milioni di euro all’anno.

A Biancavilla, l’ultimo aumento del prezzo risale al 2014, quando il rincaro è stato di 20-30 centesimi. L’altro precedente ritocco al listino è risalente al 2004. Anche in quelle occasioni, la decisione era stata motivata con l’aumento dei costi sulle materie prime, a cominciare dalla farine.

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