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Covid a Biancavilla, contagi in calo ma ci sono cinque classi in quarantena

Alla scuola media “Luigi Sturzo” e al Secondo circolo didattico “positivi” nove alunni e tre insegnanti

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Ancora una volta la scuola media “Luigi Sturzo” di Biancavilla alle prese con alunni e insegnanti risultati positivi al coronavirus. E ancora una volta sono scattate le misure di prevenzione che il protocollo sanitario prevede per arginare la diffusione del Covid.

Sottoposte al periodo di quarantena risultano quattro classi. Nel complesso, gli alunni della “Sturzo” con tampone positivo sono 8, di cui 4 emersi nello screening effettuato in questi giorni. A loro si aggiungono pure tre insegnanti. Il dirigente scolastico ha dato relative comunicazioni ai genitori, predisponendo la didattica a distanza.

C’è anche un’altra classe in quarantena al Secondo circolo didattico. Decisione presa dopo la positività al virus riscontrata su un alunno. Si avvia verso la conclusione del periodo di isolamento, invece, una classe del Primo circolo didattico, i cui alunni quindi si apprestano a fare rientro a scuola.

Il quadro aggiornato dei contagi attualmente attivi, fornito dall’Asp di Catania, riporta per Biancavilla 98 casi di Covid e soltanto una persona attualmente ricoverata in ospedale. Si tratta di dati che confermano un calo dell’incidenza virale. Dati che, comunque, non consentono di abbassare la guardia.

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“Piano Oliveri”, auto a tappo: un intero quartiere “derubato” di uno spazio

Parcheggio selvaggio, schiamazzi e sporcizia: alcuni abitanti si rivolgono a “Biancavilla Oggi”

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© Foto Biancavilla Oggi

Uno spazio urbano divorato dalle auto. Piano Oliveri – incastonato tra le vie Trapani, Alcide De Gasperi e Antonio Gramsci – piegato alla logica incivile del parcheggio selvaggio. Mezzi che ostruiscono ingressi o che rendono difficoltoso il passaggio, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Veicoli fin sopra il marciapiedi. Non soltanto auto o scooter, ma anche furgoni e mezzi pesanti. Oltre 10 mezzi in uno spazio ristretto. Una situazione diventata insostenibile.

Un primo tentativo di intervento, il Comune, lo aveva fatto, installando dei paletti per evitare il parcheggio lungo il marciapiedi. Nulla da fare: sono durati soltanto qualche settimana. Gli abitanti lamentano da tempo questa massiccia presenza di veicoli, senza ottenere una soluzione concreta.

Così, ancora una volta si sono rivolti a Biancavilla Oggi. «Bisogna intervenire una buona volta, bisogna effettuare controlli ed effettuare sanzioni. Qui parcheggiano anche persone di tutt’altro quartiere. In caso di necessità non sapremmo nemmeno dove andarli a cercare. Ma il Comune non può alzare bandiera bianca».

Fin troppo superfluo specificare, poi, che oltre al “parcheggio selvaggio”, la piazzetta è luogo di schiamazzi e raduno di ragazzi che lasciano a terra cartoni di pizza, bottiglie di birra, lattine di bibite.

Dal settembre 2021, “u chianu a livera” – così è noto nella toponomastica cittadina – è stato intitolato a mons. Paolo Randazzo. Fondatore della “Città del fanciullo” di Acireale, il sacerdote –nato nel 1910 e morto nel 1986 – era cresciuto in una famiglia che abitava in questo quartiere. In occasione della cerimonia – con il sindaco Antonio Bonanno e del vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti – un’auto parcheggiata sopra il marciapiedi aveva costretto i vigili urbani a girare per tutto il quartiere alla ricerca della proprietaria, invitata con gentilezza a spostare il veicolo. In tanti avevano atteso, vanamente, l’intervento di un carroattrezzi e l’applicazione di una sanzione esemplare.

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