Connettiti con

News

Per un’ora e mezza bloccati in casa da un’auto lasciata in parcheggio vietato

Ennesimo episodio di ordinaria inciviltà in via Raspagliesi, nel cuore del centro storico di Biancavilla

Pubblicato

il

Un’auto è rimasta parcheggiata per circa un’ora e mezza, ostruendo l’entrata e l’uscita di un’abitazione. I proprietari sono rimasti “tappati” in casa a causa nell’ennesimo atto di inciviltà e mancato rispetto delle regole elementari di convivenza civile. È successo in via Raspagliesi, nel cuore del centro storico di Biancavilla.

Una zona in cui è difficile trovare uno spazio libero in cui parcheggiare. Ma l’auto in questione era in un punto in cui non poteva nemmeno sostare, visto che è l’unico spazio di ingresso dell’abitazione.

Appurato che non si è trattato di qualche minuto, i proprietari di casa hanno chiamato il comando della polizia municipale. Ma anziché ricevere un immediato intervento, la risposta è che nessuna pattuglia era disponibile in quel momento. Il motivo? «I colleghi sono impegnati nel servizio di controllo con autovelox sulla Strada Statale 284. Il piantone, quindi, ha chiesto scusa per non potere mandare nessuno sul posto e ha chiuso così la richiesta di aiuto.

Nulla da fare. Alle persone bloccate in casa non è rimasto altro da fare che attendere il proprietario dell’auto. Appena è tornato per riprendere l’auto, non ha saputo come giustificarsi. D’altra parte, che giustificazione poteva mai esserci? «Sembrava un bambino con il tono di chi vorrebbe dire “non lo faccio più”». Anche questa è cronaca ordinaria di straordinaria inciviltà.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

News

La lapide marmorea dedicata a Salvatore Furno mandata in frantumi

Distrutta in via Romagnosi la targa intitolata ad una vittima delle foibe nel “Giorno del ricordo”

Pubblicato

il

© Foto Biancavilla Oggi

La lapide marmorea dedicata a Salvatore Furno (vittima biancavillese delle foibe) è stata frantumata. I pezzi sono a terra, in via Romagnosi. La targa commemorativa era stata affissa, per volere dell’amministrazione comunale, nel luogo i cui aveva abitato Furno, nato nel 1901 e finito nelle foibe nel 1945.

L’affissione della lapide era avvenuta nel “Giorno del ricordo” con la partecipazione di alcuni pronipoti di Furno, che aveva lasciato Biancavilla nel 1933 per andare a fare l’insegnante.

Il sindaco Antonio Bonanno è stato informato dell’accaduto. Il gesto non sarebbe da collegare ad un’azione vandalica. Si sospetta di qualcuno che ha compiuto l’atto in modo sconsiderato, sulla base di segnali che erano stati notati fin dal giorno della cermonia del 10 febbraio.

Da parte del Comune, secondo quanto apprende Biancavilla Oggi, c’è l’impegno da subito a realizzare una nuova targa e ricollocarla nella stessa parete dell’abitazione che fu di Salvatore Furno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili