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Cronaca

Moto in frantumi in viale Europa: perde la vita un giovane 19enne di origine romena

Saranno i carabinieri a verificare eventuali responsabilità di terzi, come qualche testimone avrebbe riferito

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di VITTORIO FIORENZA

Si chiamava Ionut Mirel Brumia, ma in paese era conosciuto come “Giovanni”. È lui la vittima dell’incidente verificatosi a Biancavilla. Aveva compiuto da pochi giorni 19 anni: è morto sul colpo.

Una moto di grossa cilindrata in frantumi e il corpo senza vita del guidatore sull’asfalto. Serata tragica a Biancavilla. L’incidente è avvenuto in viale Europa, a Biancavilla, vicino piazza Falcone-Borsellino.

Il ragazzo era residente a Biancavilla da alcuni anni e lavorava come bracciante agricolo. Era originario di Blăgești, piccola località del distretto di Bacău, la regione storica della Moldavia, nella parte est della Romania.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane si sarebbe schiantato, dopo avere urtato un palo della pubblica illuminazione. Ma saranno i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Paternò, intervenuti sul posto, ad effettuare ogni verifica ed accertare eventuali responsabilità di terzi, come qualche testimone avrebbe riferito.

Oltre ai militari, intervenuti anche gli operatori sanitari del 118 con un’ambulanza e i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano. Questi ultimi chiamati per mettere in sicurezza il lungo tratto di strada, in cui sono disseminati i detriti, oltre ad un palo della pubblica illuminazione pericolante, dopo l’impatto della moto.

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Cronaca

Violenta lite tra due uomini all’Idria, carabinieri aggrediti e minacciati

Calci e pugni ai militari intervenuti sul posto: «Ve la faccio finire male, vi ammazzo a tutti quanti»

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Un uomo di 38 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Biancavilla per di minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Un 37enne è stato denunciato per lesioni personali. Entrambi protagonisti di una lite, in piazza Cavour, ai piedi della chiesa dell’Idria, nel centro storico di Biancavilla.

Su disposizione della centrale operativa della Compagnia dei Carabinieri di Paternò, che aveva ricevuto tramite 112 una segnalazione, i militari di pattuglia si sono recati immediatamente sul posto.

Nemmeno il tempo di scendere dall’auto di servizio, che i militari si son visti parare davanti il 38enne. Senza mascherina e il volto insanguinato, nonché in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool, li ha aggrediti con calci e pugni. E poi urla contro di loro: «Non servite a nulla! Io faccio parte di un clan mafioso di Adrano! Ora ve la faccio finire male! Ora vi mando tutti in ospedale! Appena mi liberate vi ammazzo a tutti quanti».        

Dopo una violenta colluttazione, i carabinieri sono comunque riusciti a bloccarlo e ammanettarlo.

I militari hanno accertato che poco prima, al termine di un’animata lite, il 38enne era stato colpito al volto dal 37enne, quest’ultimo risultato l’ex marito dell’attuale compagna dell’altro.

L’arrestato è stato accompagnato all’Ospedale “San Marco” di Catania, dove i medici del pronto soccorso gli hanno diagnosticato un “trauma facciale con ematomi al viso”, giudicato guaribile in 30 giorni.

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