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Il “velo di Sant’Agata” nella parrocchia dell’Idria e al monastero delle clarisse

Lo scrigno con la sacra reliquia della patrona di Catania accolta da una folla di fedeli e portata in processione

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La comunità parrocchiale dell’Idria di Biancavilla ha accolto il “velo di Sant’Agata”, una delle reliquie della patrona di Catania. Contenuto in una teca, il “velo” è stato accolto dal parroco e vicario foraneo, don Giovanbattista Zappalà.

Dopo un momento di raccoglimento all’interno della casa parrocchiale di via Gemma (la chiesa è oggetto di lavori in corso per ripararla dai danni del terremoto), si è mossa una processione. I fedeli, percorrendo le vie Gemma, Dusmet e San Placido, hanno raggiunto il monastero delle monache clarisse, che hanno potuto vedere la sacra reliquia. E qui è stata celebrata la messa da padre Zappalà.  

La tappa biancavillese è una delle tante che, in vista delle festività agatine, viene toccata dalla reliquia, conservata nella Cattedrale di Catania in uno scrigno d’argento insieme ad altre reliquie della martire cristiana.

Secondo una leggenda è un velo usato da una donna per coprire la Santa durante il martirio con i carboni ardenti. Un’altra leggenda vuole che il velo fosse bianco per poi diventare rosso al contatto col fuoco della brace. Nei fatti il cosiddetto “velo” di colore rosso farebbe parte del vestimento con cui Agata si presentò al giudizio, essendo questo, indossato su una tunica bianca, l’abito delle diaconesse consacrate a Dio.

L’accoglienza della reliquia nella parrocchia biancavillese coincide con il decennale di fondazione della confraternita “Santa Maria dell’Idria e del Crocifisso Risorto”, composta da 65 adulti e 20 bambini, di cui Biancavilla Oggi ha già dato notizia.

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Chiesa

Biancavilla ha un nuovo sacerdote: l’ordinazione di fra’ Antonio Timpanaro

Per il giovane francescano, solenne celebrazione in basilica con l’arcivescovo Luigi Renna

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Fra’ Antonio Timpanaro dell’Ordine dei Frati minori è stato ordinato presbitero. Ha ricevuto l’«ordine sacro» nella basilica di Biancavilla dall’arcivescovo Luigi Renna. È la prima ordinazione del capo della Diocesi etnea. Presente anche il ministro provinciale, fra’ Antonino Catalfamo. La famiglia francescana e la Chiesa locale in festa per un giovane biancavillese, la cui vocazione è nata tra la parrocchia “Cristo Re” ed il convento San Francesco.

In chiesa madre, la solenne celebrazione trasmetta in diretta streaming a cura dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali e rilanciata sulla pagina Facebook di Biancavilla Oggi.

Riti, canti e applausi per la conclusione di un percorso cominciato 11 anni fa. Classe 1990, Timpanaro è entrato in convento nel novembre 2011 a Chiaramonte Gulfi (in provincia di Ragusa), per il periodo di accoglienza e postulandato. Poi, il trasferimento a Piedimonte Matese (Caserta) per il noviziato.

Nel 2015, la professione temporanea nell’ordine dei frati minori e l’inizio degli studi filosofici e teologici (conclusi nel 2020) al “San Tommaso” a Messina.

Da qui, il trasferimento a Palermo, dove opera nella curia provinciale francescana, nel convento di Terra Santa e nella “Baida”. Qui, Timpanaro gestisce una struttura per l’accoglienza e serve i poveri della stazione di Palermo con l’Unità di strada e la mensa. Sempre a Palermo inizia pure il master in Fundraising, Comunicazioni e Management per gli Enti Ecclesiastici e le organizzazioni religiose.

Nel giugno 2021, nella Cattedrale di Palermo, l’ordinazione diaconale da parte dell’arcivescovo Corrado Lorefice. E adesso, l’ordinazione presbiterale nella “sua” Biancavilla.

A rappresentare, la città, in fascia tricolore, è stato il vicesindaco Marco Cantarella. Messaggio di auguri da parte del primo cittadino, Antonio Bonanno: «Gioisco assieme a voi per l’ordinazione presbiterale del giovane biancavillese fra’ Antonio Timpanaro. Al servizio di Dio e del prossimo. Il Signore benedica il suo ministero».

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