Connect with us

News

Biancavilla by night, nasce gruppo facebook per la quiete pubblica

Pubblicato

il

di Vittorio Fiorenza

“Biancavillesi per la quiete notturna”. È stato creato da pochi giorni, ma conta già oltre 200 iscritti. Si sono riuniti in un gruppo facebook con l’obiettivo di promuovere una petizione da rivolgere al sindaco Antonio Bonanno e al presidente del Consiglio Comunale, Marco Cantarella, chiedendo «azioni urgenti di ripristino della quiete notturna e della sicurezza nelle strade di Biancavilla».

►VAI AL GRUPPO FACEBOOK

Questione vecchia, oggetto di centinaia di articoli di stampa, di interventi politici e pure di polemiche in riferimento particolare alla “movida” biancavillese. Un fenomeno sociale ed economico che mostra vivacità che negli anni hanno creato nel centro storico momenti e luoghi di aggregazione. Ma anche effetti di inciviltà e disturbo, subiti dai residenti.

Gli aderenti al gruppo facebook denunciano la «insostenibile situazione di continuo e incontrollato disturbo della quiete pubblica nelle ore notturne, causato da baccano e schiamazzi degli avventori dei locali pubblici; dal transito di motoveicoli ad alta velocità con impianti di scarico modificato e rumoroso e dalla circolazione di automobili con diffusione di musica ad altissimo volume».

Da qui, la richiesta alle istituzioni comunali di una serie di misure: dalla vigilanza in ore notturne a posti di blocco, dall’anticipo degli orari di chiusura dei locali nei giorni feriali all’installazione di segnali di divieto di rumori molesti con indicazione dei limiti e delle sanzioni.

E ancora: l’istituzione di un numero verde per le segnalazioni dei cittadini sul disturbo della quiete pubblica, monitoraggio della qualità della quiete mediante audizione periodica di gruppi di cittadini abitanti in zone a rischio.

Si chiede infine il «patrocinio del Comune in attività di sensibilizzazione dei giovani cittadini alla promozione e al rispetto della quiete e della sicurezza nelle strade nelle scuole medie e superiori e dei neopatentati nelle scuole guida».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

News

Quando l’estate è a consumo zero: consigli utili per evitare gli sprechi

Pubblicato

il

Questa è un’estate sicuramente diversa dalle altre, come racconta la cronaca, resa tale per molti motivi diversi, ma ci sono degli aspetti che non cambiano. Non cambia ad esempio la voglia di vacanza degli italiani, se possibile più alta e forte rispetto agli anni più recenti. E non cambia la necessità di dover intervenire sugli sprechi di energia, dato che con il grande caldo spesso si abusa del condizionatore. Inoltre, c’è lo smart working che questa estate peserà parecchio sulle bollette delle famiglie italiane. Ecco i consigli per evitare gli sprechi.

Consigli base per non sprecare

Per ottimizzare i consumi, bisogna intervenire dalle basi, quindi cercando un fornitore energetico economicamente in linea con le proprie necessità. In questo modo si potranno evitare sprechi o bollette eccessive. Per fortuna oggi è facile trovare diverse offerte per la luce anche online: bisognerà scegliere la più adatta e muoversi di conseguenza.

Non solo la bolletta. In estate conviene stare attenti anche ai consumi in cucina, perché possono diventare onerosi in bolletta. Qui si consiglia di cucinare utilizzando i fornelli piccoli, dato che sprecano meno, e di coprire le pentole con il coperchio, per evitare la dispersione del calore (che aumenta gli sprechi).

Avendone la possibilità, poi, è meglio investire comprando degli elettrodomestici con classe A+++. Ci sono altre dritte utili per allentare il peso dei consumi sulle bollette, ad esempio coibentando la casa o utilizzando soluzioni murarie: in questo modo è possibile proteggere le temperature interne dall’ingresso del caldo (e del freddo in inverno), sfruttando così al massimo l’energia spesa per il raffrescamento delle stanze.

Come utilizzare al meglio il condizionatore

Ecco il grande protagonista, nel bene e nel male, delle estati italiane: il condizionatore. Questo elettrodomestico è fondamentale per affrontare le settimane estive più bollenti, ma occorre utilizzarlo con attenzione, per non appesantire oltremodo la bolletta. Il primo suggerimento è di mantenere l’escursione termica fra ambienti interni ed esterni entro i 5 gradi, per non sforzare il motore del climatizzatore.

In secondo luogo, meglio sfruttare una modalità come la deumidificazione, che consuma meno e che non pesa sulla salute. Anche la ventilazione è utile, perché migliora la circolazione del freddo nelle stanze, e perché permette di espandere la portata complessiva del getto d’aria, raggiungendo zone più lontane. Inoltre, è il caso di montare il climatizzatore in alto, perché l’aria fredda ha la tendenza a scendere, al contrario di quella calda, che invece sale. Risparmiare con il condizionatore significa anche fare molta attenzione alla manutenzione dell’apparecchio, come nel caso della pulizia dei filtri. Questa operazione andrebbe fatta almeno una volta l’anno, prima di accenderlo dopo mesi di stop. Infine, spesso non serve tenere acceso il condizionatore per molto tempo, limitandosi ad esempio agli orari più caldi della giornata.

Continua a leggere...

News

Fornitori cinesi (e non) affidabili: ecco come trovarli (e come tenerseli)

Pubblicato

il

Un imprenditore con esperienza sa sempre che una delle prime regole è selezionare con cura i fornitori e i partner commerciali. Si tratta di uno step indispensabile, perché un errore dovuto ad una scarsa lucidità o alla superficialità potrebbe compromettere seriamente il business di qualsiasi azienda, anche la più forte.

Di questi tempi, poi, la regola in questione diventa ancor più decisiva, dato che con le attività che riaprono si è maggiormente soggetti ai rischi. La chiusura forzata e il lockdown hanno infatti messo alla prova molte attività, che oggi sono finanziariamente più sensibili ai pericoli.

Requisiti di un fornitore affidabile

Durante la fase di ricerca di un fornitore o un partner serio al quale affidarsi o affiancarsi, il web può diventare una risorsa preziosa. Ci sono infatti portali specializzati, come ad esempio iCRIBIS, che propongono servizi con lo scopo di definire lo stato di salute di aziende e persone fisiche. In altri termini, questi siti consentono di capire il grado di affidabilità dei fornitori o degli eventuali soci, richiedendo ad esempio una visura.

Naturalmente poi bisogna analizzare una serie di dati cruciali, che possono diventare degli indizi per scoprire se un fornitore è affidabile o meno. Si consiglia ad esempio di studiare il prezziario relativo ai prodotti o servizi proposti, e di valutarlo facendo una comparazione con i concorrenti, per capire se sono effettivamente in linea con le medie di mercato. E anche per avere un piccolo vantaggio in sede di negoziazione. In secondo luogo, il prezzo conta ma l’ultima parola spetta alla qualità, che include pure la reattività dei servizi di post-vendita. Infine, mai sottovalutare un aspetto fondamentale come la puntualità.

Fornitore cinese: istruzioni per l’uso

I fornitori cinesi possono diventare una ghiotta opportunità per un’azienda, soprattutto per via dei prezzi concorrenziali e dell’aumento recente della produttività, calata visto il periodo emergenziale. A patto, però, di ricordarsi che la qualità del servizio o delle materie prime non deve mai diventare accessoria, ma restare primaria.

Come riconoscere un fornitore cinese affidabile, quindi? Ad esempio valutando il parco di paesi che quel soggetto copre con le proprie esportazioni, e una buona presenza di mercati già sviluppati è un ottimo indizio a livello qualitativo. Inoltre, si suggerisce di fare sempre attenzione alle certificazioni dei prodotti e al rispetto di tutte le normative di riferimento europee. Purtroppo questo è il principale problema che affligge i produttori cinesi: secondo le stime, soltanto il 5% è in grado di applicare queste norme e di dimostrarlo. Infine, conta molto il sistema di gestione per la qualità, noto anche come QMS, dato che abbatte drasticamente la presenza di prodotti difettosi.

Concludendo, oggi più che mai serve prendersi del tempo per valutare le candidature dei fornitori e dei partner commerciali, per difendere la salute della propria azienda e del proprio marchio.

Continua a leggere...
Advertisement

Nero su Bianco Edizioni

UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili