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Cronaca

Nove anni fa l’uccisione di Valentina, una fiaccolata in piazza per ricordarla

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Una fiaccolata per ricordare Valentina Salamone, la giovane 19enne di Biancavilla trovata morta in una villetta di Adrano esattamente nove anni fa.

Nell’anniversario della morte, amici e familiari della ragazza danno appuntamento in piazza Roma, alle ore 20, per un momento di ricordo e di riflessione.

Il caso di Valentina, inizialmente archiviato come “suicidio”, è stato poi riaperto grazie alla tenacia dei genitori, che non hanno mai creduto al gesto estremo compiuto dalla loro figlia.

Dopo anni di indagini e battaglie dentro e fuori il palazzo di giustizia, un mese fa il verdetto che rende giustizia, seppur in primo grado, a Valentina.

La Corte d’assise di Catania ha riconosciuto Nicola Mancuso colpevole dell’uccisione della ragazza, con cui aveva una relazione. I giudici hanno condannato l’uomo all’ergastolo.

L’uomo era stato arrestato il 4 marzo del 2013 e poi scarcerato il 28 ottobre successivo dal Tribunale del riesame. Attualmente è detenuto per la condanna definitiva a 14 anni di reclusione per traffico di droga nell’ambito di indagini della Squadra mobile di Catania e per l’ordinanza cautelare dell’operazione “Adranos”.

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Cronaca

Salvatore Santangelo accusato anche di tentato omicidio del secondo uomo

Ulteriori dettagli sull’uccisione del giovane Antonio Andolfi dopo un inseguimento in campagna

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A Salvatore Santangelo, l’allevatore 46enne, fermato per l’uccisione di Antonio Andolfi, 20 anni, contestati anche i reati di porto illegale di arma e tentato omicidio. Tale ulteriore accusa viene mossa in quanto gli spari esplosi sono stati indirizzati verso il furgone in cui viaggiava la vittima e che era guidato da un secondo uomo, miracolosamente rimasto illeso.

È stato quest’ultimo a proseguire la corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Qui, però, i medici hanno solo potuto constatare la morte del giovane. Il conducente del furgone ha subito collaborato con i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno quindi rintracciato e fermato Santangelo, ora rinchiuso nel carcere catanese di piazza Lanza.

Ricostruita anche la dinamica. I fatti si sono verificati nelle campagne tra Centuripe e Biancavilla, quando, a seguito di una discussione, sarebbe iniziato un inseguimento tra l’indagato a bordo della propria auto e il giovane che si trovava a bordo di un furgone guidato da un altro allevatore biancavillese.

Durante l’inseguimento, Santangelo avrebbe esploso in direzione del 20enne alcuni colpi di pistola, almeno tre, di cui uno ha colpito il torace, causandone la morte. Il grave fatto di sangue sarebbe l’epilogo di una disputa sul pascolo di alcuni ovini tra terreni confinanti.

L’inchiesta, visto che la vicenda ha avuto inizio in territorio di Centuripe, è passata dalla Procura di Catania a quella di Enna, che dovrà ora emettere nuova richiesta di fermo nei confronti di Salvatore Santangelo, assistito dall’avv. Giuseppe Milazzo.

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