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Questa ci mancava: rifiuti “religiosi”, libri e Bibbia buttati in strada

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Nella collezione dell’inciviltà Biancavilla, questa propria mancava. Tra i rifiuti, trovati pure Bibbia e testi religiosi, per l’esattezza riconducibili ai Testimoni di Geova. All’interno dei libri e degli opuscoli, una decina, è riportato anche il nome della donna a cui appartenevano.

Si trovavano a bordo della strada, assieme ad altro tipo di immondizia, poco più a sud di Biancavilla, lungo la strada che porta verso Piano Rinazze. La segnalazione, ancora una volta, è dei soci dell’associazione Gepa, nel consueto giro di controllo del territorio.

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3 Commenti

3 Commenti

  1. Paolo

    13 Giugno 2019 at 10:05

    Ma come non sono solo gli “apostati” che distruggono la terra, ora anche le pubblicazioni dell’Org la inquinano?

  2. Alberto

    1 Giugno 2019 at 10:19

    Si è vero, e non solo, lanciano anche fulmini dal di dietro, e nascondono le armi laser, nei bunker spaziali, e preparano l’invasione aliena…ha ha ha!!! Presto tutto il mondo sarà invaso e dominato, nessuno potrà più scaccolarsi, ne mangiare, ne bere.
    Ci sarà un radar che individuerà la madre degli imbecilli, e si assicureranno che non resti più incinta…

  3. Alberto

    31 Maggio 2019 at 0:04

    Di cosa vi meravigliate? Chi ha buttato nella spazzatura la merce scaduta geovista, perché di questo si tratta, forse si è risvegliato. Dopo lo scandalo delle migliaia di casi di pedofilia tenuti nascosti e mai denunciati alle autorità, i sacrifici umani per via dell’assurdo divieto di trasfusioni e l’odioso ostracismo nei confronti dei fuoriusciti avrà finalmente preso coscienza. I testimoni di geova sono semplicemente una setta con alle spalle la J.P. Morgan e i Rockefeller. Informatevi.

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Lo spettacolo di fuoco dell’Etna visto da Biancavilla squarcia il buio della notte

L’eruzione in corso appare ben visibile dalle terrazze e dai balconi delle abitazioni: uno show unico

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Uno spettacolo. L’Etna è uno show visto da Biancavilla. Bagliori rossi che risaltano sullo sfondo del nero della notte come pennellate di un dipinto. Lingue di fuoco che, per un gioco di prospettive, sembrano sovrastare le case e “baciare” la chiesa del Rosario (guarda anche la foto sotto).

L’attività eruttiva in corso dal cratere di sud-est è ben visibile pure da Biancavilla con la colata che è diretta verso la Valle del Bove. Altra colata con attività esplosiva anche dalla cosiddetta “Voragine” e dalla Bocca nuova.

Il rosso fuoco sui crateri sommitali del Vulcano “squarcia” la notte e incanta quanti possono ammirare uno spettacolo unico dalle terrazze o dai balconi di casa.

Fenomeni che stanno avvenendo nello stesso momento in cui pure lo Stromboli erutta.

«E no, non sono fenomeni collegati. Sono due vulcani –specifica il vulcanologo dell’Ingv di Catania, Boris Behncke – che sono praticamente sempre in attività, e nel loro repertorio ci sono anche frequenti trabocchi di lava (l’ultimo trabocco lavico dello Stromboli risale alla primavera del 2020)».

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