19092019GOODNEWS:

Corte dei conti boccia il Comune: troppi furbi non pagano le tasse

di Vittorio Fiorenza

Irregolarità, ritardi, inadempienze e soprattutto un’incapacità a riscuotere tasse e imposte. A Biancavilla chi paga i tributi è una minoranza di “fessi” e il Comune non ha mai contrastato i “furbi”. Fuori dal burocratese, questa è l’impietosa fotografia che fa la Corte dei conti. In cinque pagine, il magistrato istruttore Ignazio Tozzo dell’Ufficio “Supporto controllo gestione Enti locali Sicilia” passa ai raggi X il Comune.

Sotto esame, la gestione degli anni passati sui rendiconti degli esercizi 2015 e 2016 e sul bilancio di previsione 2016/2018, oltre alla «mancata adozione delle misure correttive a seguito della pronuncia sul rendiconto 2014». Un Comune, quindi, non in linea con disposizioni contabili e finanziari, e recidivo a non affrontare le criticità da anni evidenziate.

È prevista oggi la riunione della “sezione di controllo” di via Notarbartolo a Palermo, che dovrà pronunciarsi sulle criticità del Comune di Biancavilla. Parteciperà pure il sindaco Antonio Bonanno.

Tocca, infatti, a lui rispondere pure della vecchia gestione e tentare di aggiustare i conti tra debiti milionari lasciati dall’amministrazione Glorioso ed intraprendere azioni che contrastino una spaventosa e mai affrontata evasione. Proprio su questo punto, la Corte dei conti non lascia spazio a scusanti.

Il magistrato istruttore evidenza «la bassa capacità di riscossione nell’attività di contrasto dell’evasione tributaria e una non corretta programmazione finanziaria». In particolare, «per il 2015 relativamente ai valori accertati all’evasione tributaria di 731mila euro (di cui Imu 481mila euro e Tarsu 250mila euro) si ha una percentuale di riscossione di 10,73%; per il 2016 a fronte di accertamenti di gran lunga superiori per 2,4 milioni, le riscossioni ammontano a 137mila e 554 euro, pari al 5,56%, e in assenza di accertamenti sul recupero evasione di altri tributi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

INVIA IL COMMENTO